Lacci

Lacci


Daniele Luchetti

Drammatico | Italia
(2020)

Alla Mostra del Cinema del 2012, l’assegnazione del Leone d’Oro a “Pietà” di Kim Ki-Duk, fu accompagnata da alcune riflessioni che lo ponevano come pietra di paragone per “Bella addormentata” di Bellocchio, in concorso lo stesso anno, e di riflesso con tutta la recente produzione italiana. All’opera del cineasta coreano si riconosceva una virtù che sembrava assente nelle nostre (che infatti rimasero escluse dal palmarès): una particolare resa delle vicende, che, seppur radicate in una dimensione locale, riuscivano ad assumere caratteri “universali”, toccando gli spettatori di tutto il mondo. Negli anni successivi, la vittoria di diversi premi nelle maggiori rassegne internazionali ha portato a ridimensionare le considerazioni precedenti, che tuttavia ritornano prepotentemente alla mente in riferimento a “Lacci”, che fuori concorso ha inaugurato la 77esima edizione. Non passano “anni felici” i protagonisti del film di Daniele Lucchetti, che dopo il film del 2013 con Kim Rossi Stuart e Micaela Ramazzotti, a cui sono seguiti altri trascurabili lavori, torna a raccontare problemi di coppia. Napoli, primi anni 80: il matrimonio di Aldo e Vanda entra in crisi quando l’uomo si innamora della giovane Lidia. Trent’anni dopo, Aldo e Vanda sono ancora sposati.

Il regista si pone insistentemente addosso ai volti dei suoi personaggi, posizionando la macchina da presa in funzione dei suoi attori che lascia esibire in diversi e prolungati duetti. In particolare, i litigi tra le mura domestiche sono il palcoscenico per pezzi di bravura, dai toni urlati e una ricercata recitazione enfatica. Sono loro a guidare la narrazione, più che il regista, quasi timoroso e reverenziale nei loro confronti. Nella coppia adulta e in quella anziana, chiare le sue predilezioni e le sue attenzioni. Alba Rohrwacher über alles, che non fa che fare Alba Rohrwacher, figura a prima vista tutta d’un pezzo e risoluta ma che si rivela poi mentalmente coriacea. Rispetto alla sua controparte interpretata da Luigi Lo Cascio, con lei si dovrebbe empatizzare, ma in fin dei conti i suoi atteggiamenti causano una certa irritazione. Poi Silvio Orlando, amabile ma irrequieto anziano, a cui si contrappone Laura Morante, scialba versione anziana di Vanda. Nelle dinamiche dei sessi, manca l’equilibrio tra le parti, la reciproca sfumatura delle posizioni: è evidente come siano le donne a capire l’altro, a saper interpretare la realtà, ad avere l’ultima parola, mentre agli uomini spetta il silenzio o solo una rivalsa fuori tempo massimo.

Il dispiegarsi delle vicissitudini coniugali e famigliari nel corso dei decenni punta alla complessità attraverso andirivieni temporali, trappole della memoria, ellissi colmate solo a posteriori che danno senso diverso a quanto visto in precedenza. Ma il soffermarsi sulle piccole cose quotidiane, sulle semplici metafore non permette al film di elevarsi da un intrinseco provincialismo che infatti la stampa internazionale, ancora più di quella nostrana, non ha accolto bene, parlando di “debole apertura per la Mostra”. L’ottica è una disamina psicologica, uno studio sui caratteri personali e delle loro inter-relazioni, più da rigoroso antropologo che da appassionato umanista. Tutto è troppo controllato e finisce per diventare freddo: si parla di amore, fedeltà, di cosa vuol dire essere genitori, ma senza far vibrare il racconto, far affiorare le emozioni provate dai personaggi, la loro intimità. Mettere a soqquadro un appartamento diventa giocoforza (involntario) rimando meta-testuale del potenziale per lungo tratto inespresso, una scossa a una struttura troppo rigida. L’intenzione era dipingere un’acuta “storia di un matrimonio” in cui parlare dei legami che uniscono mogli e mariti, padri e figli; ma, a differenza del film di Baumbach in concorso l’anno scorso, l’orizzonte rimane quello delle scarpe dei protagonisti.

05/09/2020

Cast e credits

Titolo Originale
Lacci
Distribuzione
01 Distribution
Durata
100'
Produzione
IBC Movie, Rai Cinema
Sceneggiatura
Daniele Luchetti, Francesco Piccolo, Domenico Starnone
Fotografia
Ivan Casalgrandi
Scenografie
Andrea Castorina
Montaggio
Daniele Luchetti, Aël Dallier Vega
Costumi
Massimo Cantini Parrini

Trama

Napoli, primi anni 80: il matrimonio di Aldo e Vanda entra in crisi quando l’uomo si innamora della giovane Lidia. Trent'anni dopo, Aldo e Vanda sono ancora sposati.
Congo Boy
Congo Boy

LOCARNO 79 - Esordio registico molto promettente in bilico fra romanzo di formazione autobiografico e film musicale d'evasione

Paper Tiger
Paper Tiger

LOCARNO 79 - James Gray realizza con "Paper Tiger" una nuova opera perfettamente coerente con la propria poetica, ma anche, al contempo, un momento di riflessione e bilancio relativo alla sua filmografia

A New Dawn
A New Dawn

Ridotto nel minutaggio, nel cast e nella fabula l'esordio alla regia dell'artista visuale Shinomiya Yoshitoshi "A New Dawn" mostra la sua ambizione nello stile visivo sfaccettato e nella struttura narrativa che mescola costantemente passato e presente, proponendo un coming of age stimolante e non banale

Ricchi… da morire – Delitti in famiglia
Ricchi… da morire – Delitti in famiglia

La storia, raccontata in flashback dal braccio della morte dal cinico Becket Redfellow, segue il suo spietato e calcolato piano per eliminare uno a uno i sette bizzarri parenti miliardari che lo separano da una colossale eredità familiare. La sua letale scalata verso la ricchezza si complica terribilmente quando entra in scena l'imprevedibile Julia, trasformando la vendetta in un caotico e pericoloso gioco di inganni in cui nessuno è al sicuro.

L’Hangar Rosso
L’Hangar Rosso

Ambientato a Santiago del Cile durante il golpe dell'11 settembre 1973, il film segue il capitano dell'aeronautica Jorge Silva, costretto dai superiori a trasformare la sua accademia militare in un brutale centro di detenzione e tortura per prigionieri politici. Diviso tra l'obbedienza cieca al nuovo regime di Pinochet e i dettami della propria coscienza, Silva si troverà davanti a un drammatico bivio morale quando gli verrà ordinato di giustiziare due giovanissimi detenuti

Odissea
Odissea

Ipotetico coronamento delle ambizioni del suo autore, l'"Odissea" di Christopher Nolan è una reinterpretazione tanto efficace dal punto di vista sensoriale quanto irresoluta da quello discorsivo, una frenetica cavalcata attraverso immaginari, generi, ambientazioni ed eventi che si sviluppa intorno alla modernizzazione dell'eroe eponimo

Kontinental ’25
Kontinental ’25

Radu Jude trasforma la morte di un senzatetto in un'indagine sulla responsabilità morale, sul senso di colpa e sulle contraddizioni della società contemporanea. Un saggio cinematografico che privilegia il confronto delle idee alla narrazione, trovando nella propria irresolutezza tanto la sua forza quanto il suo limite

Scary Movie
Scary Movie

Questo nuovo capitolo della saga di "Scary Movie" segna il ritorno al team creativo dei fratelli Wayans e delle due protagoniste principali. Cambia poco rispetto al passato, con tante battute stupide e forse qualcosa (molto poco) da dire