Love & Secrets

Love & Secrets


Andrew Jarecki

Drammatico, Thriller | Usa
(2010)

“Love & Secrets” si colloca nel filone dei thriller “tratti da una storia vera”, ovvero quei gialli costruiti su fatti di cronaca clamorosi, particolarmente rilevanti nell’immaginario di un paese o di un’epoca. Nulla di nuovo, insomma. Il capostipite di questa ricca categoria è proprio il leggendario “Psyco” del maestro Hitchcock, il thriller per eccellenza, mentre, tra i casi più recenti, è bene annoverare l’anomalo e affascinante “Zodiac” di David Fincher che, sotto certi aspetti, è assimilabile al film in analisi.

La vicenda narrata è quella di David Marks (Robert Durst, nella realtà), figlio di un facoltoso – e tutt’altro che onesto – imprenditore edile americano. Negli anni Ottanta, il rampollo, innamoratosi dell’ingenua Kathie McCarthy, una giovane provinciale, decise immediatamente di sposarla. Il loro rapporto sembrava funzionare bene, ma a un certo punto, senza un motivo preciso, la situazione mutò radicalmente. Infatti, David cominciò ad assumere comportamenti sempre più violenti e aggressivi nei confronti della moglie, svelando un dispotismo brutale e inspiegabilmente paranoico.

All’improvviso Katie sparì nel nulla, proprio mentre alcuni inconfessabili segreti dei Marks cominciavano a salire a galla.

“All Good Things” – questo il titolo originale – è un’opera molto insolita, decisamente discontinua dal punto di vista formale, assurdamente eterogenea nella struttura narrativa. L’esordiente Jarecki (già autore di un documentario e di un mediometraggio) unisce la ripresa minuziosamente didascalica della cronaca, il fascino morboso del melodramma domestico e la robusta tensione del thriller giuridico e assembla un oggetto oscuro, irrisolto, ambiguo, ma innegabilmente intrigante.

I limiti di “All Good Things” sono evidenti; anzi è quasi palese l’esplicita ammissione delle crepe strutturali che rendono l’opera instabile fin dalle fondamenta. I difetti maggiori sono però circoscritti alle scene d’ambientazione contemporanea, che vogliono troppo forzatamente rispondere a un intento documentaristico che permetta di riportare gli eventi con la maggiore veridicità possibile.

Il corpo centrale, al contrario, è permeato di un singolare e ossessivo nervosismo, che si concreta in sequenze magnetiche e opprimenti, dense di un’atmosfera tenebrosamente morbosa, di una tensione stranamente aggressiva, alle volte sottilmente erotica.

Il rapporto prima sincero, poi letale tra i due protagonisti è corroborato da due interpreti in gara di bravura. Ryan Gosling, maledettamente seducente e spaventosamente istrionico, è la carnificazione del male, proprio perché contrassegnato da una mostruosità ingannevole e ambivalente, insieme attraente e repellente. Kirsten Dunst (qui ancora in fase “pre-Melancholia“) sa unire al candore ingenuo, proprio del suo personaggio, una piccola dose di sottintesa perversione che le permette di esprimere varie e complesse sfumature interpretative.

La fotografia è statica, rigorosa e predilige le atmosfere notturne che, dense di tonalità bluastre e unite da un montaggio intelligente, provvedono a incrementare ulteriormente l’atmosfera profondamente ansiogena della messinscena.

“All Good Things” è un film che mette volontariamente a disagio lo spettatore, ma che rende anche molto difficile la convinta assegnazione di un giudizio esatto, perché resta continuamente in bilico tra riuscitissime e originali scelte formali e vistosi errori di scrittura. Di fatto costituisce un lavoro acerbo, ma sicuramente apprezzabile.

24/01/2012

Cast e credits

Titolo Originale
All Good Things
Distribuzione
Bim
Durata
100'
Produzione
Barbara A. Hall
Sceneggiatura
Marcus Hinchey, Marc Smerling
Fotografia
Michael Seresin
Scenografie
Wynn Thomas
Montaggio
David Rosenbloom, Shelby Siegel
Musiche
Rob Simonsen
Costumi
Michael Clancy

Trama

Basato su un fatto di cronaca, "Love & Secrets" narra dell'oscura scomparsa di Kathie McCarthy, avvenuta nel 1982. L'unico indagato (mai condannato) era il marito, David Marks, figlio di un ricco e disonesto imprenditore edile americano.
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