Malcolm & Marie

Malcolm & Marie


Sam Levinson

Drammatico, Sentimentale | Usa
(2021)

Malcom & Marie

Nel marzo 2020, dopo che le riprese della seconda stagione della serie HBO “Euphoria” vengono interrotte a causa dell’emergenza sanitaria, il suo showrunner Sam Levinson decide di sfruttare l’occasione per girare un piccolo film in gran segreto nel rispetto di tutte le misure necessarie. Così nasce “Malcom & Marie”, divenendo il primo film a essere completato dopo lo scoppio della pandemia: una sola location (Caterpillar House), due attori (Zendaya e John David Washington), riprese effettuate in sedici giorni con una troupe ristretta sottoposta quotidianamente a tampone. Malcom, giovane regista nero, torna a casa con la sua fidanzata dopo l’anteprima del suo ultimo lavoro. In poco tempo, dall’iniziale gioia per l’apprezzamento ottenuto cominciano a emergere le tensioni represse tra i due, che li faranno sprofondare in un vortice di litigi per l’intera notte. 

I due protagonisti si rivelano ben presto rinchiusi in gabbie generate dal confronto con le visioni che la società ha di loro e con le immagini proiettate sullo schermo, tra cui scaturisce un forte cortocircuito. Lui, definito “il nuovo Spike Lee, il nuovo Barry Jenkins”, ripudia che la critica lo etichetti come tale, dando una lettura aprioristicamente politica del suo film, e che allo stesso tempo lo accusi, in quanto uomo, di indugiare sul trauma di una donna. Lei accende la miccia della discussione lamentando il fatto di non essere stata ringraziata pubblicamente alla première, in quanto sostiene di essere la sua fonte d’inspirazione principale per la figura della protagonista, una ragazza che cerca di disintossicarsi. Portandosi dentro dunque i tratti di Rue, la protagonista di “Euphoria” da lei interpretata, giovane alle prese con la tossicodipendenza che cerca sempre “di essere umiliata e di auto-sabotarsi”.

Il regista instaura una forte empatia con i suoi personaggi, sia avvicinandosi ai loro corpi nei momenti più intimi sia, in quelli di maggiore conflitto, distanziandosi ed esplicitando la presenza della macchina da presa, rappresentando in particolare la condizione di precarietà della donna. Inquadrandola spesso fuori dalla finestra, le cui cornici formano un quadro nel quadro e un mascherino intradiegetico, quando sono avvolte dal buio completo. Frammentando la sua immagine negli specchi, rimando ai suoi molteplici riflessi con cui deve fare i conti. Rendendo evidenti i perimetri delle pareti interne, che la rinchiudono e la soffocano, facendo anche ricorso a long take per seguire i concitati movimenti dei protagonisti, che ne rendono l’impossibilità a uscire dalle mura fisiche e mentali. Modello, esplicitato dallo stesso regista [1], è “Il disprezzo” (1963) di Jean-Luc Godard, in cui queste modalità restituiscono l’imprigionamento domestico di Camille (Brigitte Bardot). 

Ma tutti questi meccanismi non trovano poi riscontro nel risultato finale. Nella sua lunga e infervorata invettiva, il protagonista esclama “ci vuole cuore ed energia nei film…”, ma “Malcom & Marie” cade vittima proprio degli aspetti che lui biasima. Le tesi urlate prendono il sopravvento sui sentimenti, girando in fin dei conti a vuoto, perché dei discorsi sulla società, dell’industria cinematografica, delle contraddizioni di un artista, delle stesse questioni identitarie, tutto si riduce a meri affari di gelosia e tradimento. Estenuante nei suoi lunghi dialoghi, quasi irritante nella sua pretenziosità, solo nei momenti in cui le parole lasciano spazio alla musica, il racconto da algido si fa vibrante. Anche il ricorso al bianco e nero e alla pellicola per le riprese, in nuce espressivo (la silhouette delle prime immagini di Zendaya, potenziale connotazione del suo essere in chiaroscuro, ombra del compagno) diventa ben presto patina estetizzante (il graffio sullo schermo nero prima dell’epilogo). Altro che Kammerspiel: un blando lockdown movie che non rende affatto giustizia a quanto di ben altro spessore il suo autore ha realizzato con “Euphoria”.

[1] Cfr. intervista su “FilmTv” n° 5/2021, in cui lo definisce “il film della sua vita”.

 

09/02/2021

Cast e credits

Titolo Originale
Malcolm & Marie
Distribuzione
Netflix
Durata
106'
Produzione
Fotokem, Little Lamb
Sceneggiatura
Sam Levinson
Fotografia
Marcell Rév
Montaggio
Julio C. Perez IV
Musiche
Labrinth
Costumi
Law Roach

Trama

Quando un regista torna a casa con la fidanzata dopo l'anteprima di un suo film, tensioni represse e dolorose rivelazioni portano la coppia a un confronto sentimentale.
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