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Lee Tamahori

Azione, Fantascienza | Usa
(2007)

Cris Johnson vede il futuro, ma in anticipo di soli due minuti, e questa dote attira l’attenzione di un’agente governativo che ritiene utile arruolarlo, contro la sua volontà, nella lotta al terrorismo.

In principio fu “Blade Runner” che immortalò per sempre il nome di Dick nell’olimpo dei più grandi scrittori di fantascienza di sempre, poi fu la volta di “Atto di Forza”, che anche se abbastanza fedele non rende comunque la ricchezza del lavoro da cui è tratto, e perde moltissimo nella rappresentazione dozzinale e poco ispirata. È poi la volta di “Screamers – Urla dallo spazio”, trasposizione fedele da “Modello Due”, “Impostor”, con un grande Gary Sinise che inspiegabilmente passa inosservato e “Minority Report”, che meglio sarebbe stato non girare affatto, non fosse altro che per l’incredibile stravolgimento del messaggio originale, secondo cui la possibilità di cambiare il futuro esiste sempre, per cui il rapporto di minoranza va preso comunque in considerazione come eventualità percorribile, mentre per Spielberg il rapporto in questione è una casualità rara e quindi è giustificabile un governo che punisce in anticipo i crimini, vi ricorda nulla? Tacerò sull’incredibile trasformazione del protagonista del racconto che, da uomo di mezza età, diviene la versione futurista di un agente speciale, con tanto di faccia glamour e monoespressione di Tom Cruise.

Per finire, al momento abbiamo “Paycheck”, di John Woo che ovviamente predilige le scene di inseguimenti e si sofferma poco sul tema principale, che in origine era il ricordo e la rimozione del passato, e il riuscitissimo “Un Oscuro scrutare”, che grazie alla fedeltà al romanzo, oppure anche all’innovazione della messa in scena, rimane uno dei migliori.

Questo “Next” si inserisce a pieno titolo nei film tratti da lavori di Dick, intanto perché ne cita la fonte, cosa che non tutti hanno fatto in passato, e poi perché tiene comunque presente la tematica di base, cioè l’inconoscibilità reale del futuro.

Il protagonista è un prestigiatore che si guadagna da vivere imbrogliando un po’ il prossimo, dal momento che ha il dono di vedere in anticipo i successivi due minuti. Ma quando la sua abilità viene scoperta da un’agente federale, questi lo arruolerà nella guerra al terrorismo.

La storia è semplice e i personaggi hanno un ruolo tutto sommato lineare, ma qualcosa non funziona nella messa in scena. Cris ha una triste espressione da cane bastonato, assai frequente in quella che Nicholas Cage scambia per sofferta intepretazione, cosa che già da sola rende difficile l’empatia col personaggio, poi c’è l’agente speciale Ferris, che deve essere una reincarnazione dell’agente speciale Starling, infatti ha lo stesso look e la stessa espressione, sempre quella a metà tra il disgusto e l’indignazione. Infine abbiamo la bambolotta di turno, Jessica Biel che, poveretta ha la solita parte di vittima del fascino del protagonista, la quale si trova coinvolta nelle beghe dei cattivi che la useranno come esca, per mettere le mani sullo strabiliante talento del nostro eroe, che non si spettina neanche quando va avanti e indietro nei prossimi due minuti per circa un’ora.

La regia scompare del tutto nello scopiazzamento di effetti e inquadrature dei precedenti mille film tratti da Dick, e nell’insulso ripetere le scene nel fallito tentativo di avvincere lo spettatore, che invece approfitta delle ripetizioni per schiacciare un pisolino.

Oltretutto, se è vero che, come disse appunto Dick mezzo secolo fa, è impossibile prevedere il futuro, perché nel momento in cui lo vedi esso cambia, non si capisce come mai all’ennesimo tentativo di cambiare il destino del mondo e degli sfortunati eroi dei cinque minuti che ci provano, ci si debba subire l’ennesima riscrittura di poco interesse sul mondo che è cattivo e sui buoni che si sacrificano per cambiarlo. Il potenziale eversivo dell’intera opera dello scrittore di fantascienza più copiato della storia viene qui usato ancora una volta come pretesto per lamenti di ogni genere sulla cattiveria dei terroristi, di cui francamente non ne possiamo proprio più. E se è vero che il destino è quel che è, allora forse dovremmo smettere di fidarci degli sceneggiatori di Hollywood ormai completamente asserviti al gusto dell’appiattimento di qualsiasi idea originale, col solo fine di trovare nuove idee per la propaganda filo governativa che da anni affligge tutto il pensiero americano, e per una volta fidarci di ciò che sentiamo. Insomma, se potessi davvero vedere i prossimi due minuti, risparmia i tuoi soldi e vai a vederti un altro film.

27/09/2008

Cast e credits

Titolo Originale
Next
Distribuzione
Medusa
Durata
96'
Produzione
Broken Road Pr, Initial Entertainment Group (IEG), Revolution Studios, Saturn Films, Virtual Studios
Sceneggiatura
Gary Goldman, Jonathan Hensleigh, Paul Bernbaum, Philip K. Dick
Fotografia
David Tattersall
Musiche
Mark Isham
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