Orgoglio e pregiudizio

Orgoglio e pregiudizio


Joe Wright

Drammatico, Sentimentale | Gran Bretagna
(2005)

Racchiudere le passioni e i moti d’animo che germogliano dalle parole romanzate di Jane Austen nel linguaggio cinematografico è un’impresa tutt’altro che facile. Nel corso dei decenni le opere della scrittrice britannica sono state più volte oggetto di adattamenti cinematografici, non sempre però gli esiti sono stati dei più esaudienti. Nel 1995 ci riuscì l’eclettico Ang Lee con “Ragione e sentimento” che ottenne numerosi riconoscimenti culminati nell’Orso d’Oro a Berlino. Oltre alla versatilità e al romanticismo del regista taiwanese l’arma vincente della pellicola fu la convincente sceneggiatura scritta dall’attrice Emma Thompson.

Lo zampino della Thompson lo si vede anche in “Orgoglio e pregiudizio”, opera prima del talentuoso Joe Wright, già esperto di adattamenti letterari per la tv. Pur non essendo accreditata (la sceneggiatura è a nome di Deborah Moggach) l’apporto della scrittrice contribuisce a marcare le premesse per un nuovo affascinante viaggio tra le pagine austeniane. Quella di “Pride & Prejudice” è in realtà la seconda rappresentazione sul grande schermo, dopo che nel 1940 Robert Leonard ne tracciò le prime coordinate nello stile più classico della mise en scène. Supportato da un’equipe tecnica davvero in ottima forma (dalla scenografia ai costumi, dalla fotografia alle musiche del pisano Dario Marianelli), la pellicola evidenzia una profonda simbiosi con il romanzo al punto tale che alcuni dialoghi sono riprodotti scrupolosamente al fine di infondere un sentimento di genuina fedeltà (uno per tutti, la citazione di papà Bennet in conclusione). E a Wright non manca certo il coraggio di presentarsi con tocchi eleganti e virtuosismi della macchina da presa, tra cui spiccano i bellissimi piano sequenza circolari tra le mura di casa e alla festa di ballo, laddove vengono inquadrati di volta in volta i personaggi che fanno da contorno alla tormentata storia d’amore tra Elizabeth e il signor Darcy. Il divario tra i due diversi strati sociali è rappresentato abilmente da una quasi maniacale attenzione verso i dettagli che accentua il carattere misurato del regista, maggiormente affascinato dall’estetica e dallo stile che dall’enfatizzare il tripudio di sentimenti che sgorga dalle pagine del romanzo. Così in talune circostanze i personaggi sono restituiti come esili figure che fungono da cornice ma che non offrono nulla di più (sono i casi del Signor Wickham o di Lady Catherine De Bourgh, per fortuna resa abilmente cinica e odiosa dall’interpretazione della Dench).

Più dello spirito emancipato e al tempo stesso ingenuo della Knightley (candidata all’Oscar) spicca la performance della Blethyn, la madre pettegola dilettata dagli interessi di famiglia, di gran lunga la più meritevole tra l’intero cast. Tra i molteplici riconoscimenti accaparrati da “Orgoglio e pregiudizio”, l’approvazione più significativa è forse l’attenzione che la critica internazionale rivolgerà al regista, talento giovane ma tutt’altro che acerbo che due anni dopo confermerà attitudine e maturità in “Espiazione“.

12/03/2012

Cast e credits

Titolo Originale
Pride & Prejudice
Distribuzione
United International Pictures
Durata
154'
Produzione
Universal Pictures, Working Title Films
Sceneggiatura
Deborah Moggach
Fotografia
Roman Oshin
Scenografie
Katie Spencer
Montaggio
Paul Tothill
Musiche
Dario Marianelli
Costumi
Jacqueline Durran

Trama

Nell'Inghilterra di fine '700, il signor Bennet vive nella sua casa in campagna con la pettegola moglie e le loro cinque figlie. La vita scorre tranquilla e serena ma la madre delle ragazze è ossessionata dal desiderio di trovar loro un marito ricco con cui sistemarle a dovere. Quando nella tenuta vicina a casa Bennet arriva il giovane e ricco Charles Bingley la vita delle ragazze subisce un totale cambiamento.
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