Espiazione

Espiazione


Joe Wright

Drammatico | Gran Bretagna
(2007)

“Mi piace pensare che non sia stata debolezza o evasione ma un atto finale di gentilezza”

Rinfrancato dai numerosi apprezzamenti ricevuti da pubblico e critica dopo il complicato esordio di “Orgoglio e pregiudizio“, il britannico Joe Wright conferma la sua attitudine per i soggetti autoriali confezionando un vigoroso dramma che trae spunto dal romanzo di Ian McEwan, “Espiazione”, storia di un amore impossibile tra la ricca e affascinante Cecilia e il più umile Robbie nell’Inghilterra del 1935. Un amore ostacolato da un imperdonabile errore commesso in tenera età da Briony, sorella minore di Cecilia e scrittrice dalla fervida immaginazione. Il fraintendimento della giovane si tramuterà in età adulta in un profondo senso di colpa che la condannerà a vivere i restanti giorni della sua vita tra le piaghe del rimorso.

Torna nuovamente la simbiosi tra cinema e letteratura. Questa volta con una potenza e con un’intensità maggiore a quanto avvenuto con il semplice e fedele adattamento dell’opera di esordio. In “Espiazione” le pagine di McEwan e le immagini del regista si concatenano le une con le altre, creando un contesto dove non è più possibile scindere finzione e realtà. Wright permea le inquadrature di lettere, libri (la scena di sesso avviene non a caso nella biblioteca), macchine da scrivere, fogli (soprattutto la prima parte ambientata nella villa di campagna e il finale senza dimenticare il richiamo epistolare tra Cecilia e Robbie o la parentesi significativa nella quale i soldati gettano al rogo i libri lungo il percorso di guerra) e costruisce una colonna sonora che rimanda alle tesissime battiture proprio di una macchina da scrivere. Pur spaziando in questa appassionante chiave di lettura, il lavoro del collaudato sceneggiatore Christopher Hampton (“Le relazioni pericolose”) si mantiene sempre sulla stessa linea d’onda del romanzo di McEwan, restandone fedele fino al midollo nel racconto (come già accaduto per “Orgoglio e pregiudizio”) e altresì dal punto di vista dello stile narrativo, come dimostrano le sequenze riproposte secondo una visuale differente: da una parte la prospettiva si riversa sull’effettivo avvenimento dei fatti, dall’altra la stessa è vista con gli occhi spaesati e ingenui di una tredicenne, avvolgendo lo spettatore tra i pensieri di una ragazzina soggiogata dalla gelosia e scioccata da una rivelazione tanto forte da renderla inerme di fronte alla pura verità.

Suddiviso in tre scaglioni principali (la villa inglese, le peripezie di guerra vissute da Robbie, la vita di Briony maggiorenne), il film si congeda attraverso un epilogo affidato alle leggiadre rughe della Redgrave, attraverso il quale la ragazza, divenuta oramai un’anziana scrittrice di successo, chiude il suo ciclo vitale confessando la sua personale “espiazione”. L’intensità delle immagini riesce spesso a mantenersi su alti livelli per merito di un’interpretazione corale da applausi in armonia con l’estro del regista che, con questo lavoro, raggiunge il vertice della sua breve carriera cinematografica. “Espiazione” ha difatti inaugurato il 64° Festival di Venezia proclamando Joe Wright come il più giovane regista ad avviare una così decorosa manifestazione.

Impresse nella memoria rimangono l’incantevole piano sequenza lungo la spiaggia di Redcar, la vivida fotografia di Seasus McGarvey (la sofferenza del soldato Robbie eclissata da un campo di papaveri rossi) e l’impatto delle bellissime note di Dario Marianelli che hanno fruttato l’Oscar al compositore pisano.

13/03/2012

Cast e credits

Titolo Originale
Atonement
Distribuzione
Universal Pictures
Durata
123'
Produzione
Working Title Films
Sceneggiatura
Christopher Hampton
Fotografia
Seamus McGarvey
Scenografie
Sarah Greenwood
Montaggio
Paul Tothill
Musiche
Dario Marianelli
Costumi
Jacqueline Durran

Trama

Nell'estate del 1935, la tredicenne Briony Tallis è testimone della relazione tra Robbie, il figlio di una serva, e la sorella maggiore Cecilia. Ma Briony, a causa della giovane età e della sua fervida immaginazione, fraintende drammaticamente parole e atti di Robbie, credendo che il ragazzo sia un maniaco sessuale e che cerchi di abusare della sorella
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