Another Earth

Another Earth


Mike Cahill

Drammatico, Fantascienza | Usa
(2011)

In “Melancholia” di Lars Von Trier, uno dei film più acclamati dello scorso anno, la scoperta di un nuovo pianeta cambia in maniera radicale la vita dei protagonisti. A uno spunto simile hanno pensato anche il regista Mike Cahill e l’attrice-sceneggiatrice Brit Marling, già autori in tandem del documentario “Boxers and ballerinas” del 2004, dedicato ai contrasti tra Cuba e gli Stati Uniti. Il frutto della loro idea è “Another Earth”, un successo del Sundance 2011 (quindi al riparo da accuse di poter avere preso troppa ispirazione da ammirate pellicole recenti) che arriva adesso nelle nostre sale.

Nel film, un’altra Terra, appunto (chiamata semplicemente Earth 2) viene avvistata nel nostro stesso sistema, copia perfetta del nostro mondo e abitata da persone che sono la replica dei terrestri. La stessa notte dell’avvistamento, la studentessa Rhoda, un’aspirante cosmonauta interpretata dalla stessa Brit Marling (una vera rivelazione), distratta dal nuovo pianeta e probabilmente dall’avere bevuto qualche bicchiere di troppo, va a scontrarsi con la propria auto contro la macchina su cui viaggiano il musicista John Burroughs (William Mapother, uno degli altri della serie televisiva “Lost”) e la sua famiglia. Il bilancio dell’incidente è tragico: Burroughs finisce in coma, la moglie (incinta) e il figlioletto muoiono.

Per la protagonista si aprono le porte del carcere, dal quale esce quattro anni dopo profondamente segnata dai sensi di colpa (dal senso di colpa). Niente più stimoli, niente più ambizioni, Rhoda si lascia vivere e trascorre le sue giornate svolgendo un modesto lavoro di addetta alle pulizie in una scuola (incontrando per caso un ragazzo con cui aveva flirtato la notte della tragedia, si vede costretta in maniera alquanto imbarazzante a specificare che nell’istituto dove lavora non fa l’insegnante). Due sole cose la scuotono dal grigiore della sua nuova quotidianità: la partecipazione a un concorso che mette in palio un viaggio sull’altra terra e la notizia che l’uomo al quale ha rovinato la vita ha ripreso conoscenza.

Decisa a parlargli, Rhoda si presenta a casa sua senza però trovare il coraggio di dirgli la verità. Si offre invece di pulirgli la casa, come dimostrazione a titolo gratuito. Inizialmente diffidente, l’uomo accetta l’offerta e per Rhoda andare a pulire l’abitazione (in un raffinatissimo stile dagli echi shabby chic) diventa un appuntamento settimanale.

Chi è pratico del cinema indipendente (e non solo di quello) si può immaginare che la relazione tra i due sia destinata a evolversi in un legame che va oltre l’amicizia. Anche grazie all’apporto dei due interpreti, risultano credibili sia il bisogno di calore, sia la richiesta del perdono, nonché la consapevolezza che il confessare la propria pesante responsabilità potrebbe rovinare quel che di bello sta nascendo. Intanto Terra 2 sembra essersi stabilita sopra le teste dei personaggi, come un’entità scrutatrice, misteriosa e, in qualche modo, salvifica… e se le teorie astronomiche che nel film giustificano il neoscoperto astro richiedono una certa sospensione dell’incredulità, la visione poetica della seconda Terra all’orizzonte nel film ha un effetto indubbiamente suggestivo.

Mike Cahill, che il film lo ha diretto, montato, fotografato e scritto (in tandem appunto con la brava protagonista, sua compagna di studi), si misura col genere fantascientifico, nella sua accezione più colta (diversi recensori hanno non a caso menzionato “Solaris” come fonte d’ispirazione, del resto non sono certo pochi i film ispirati dal capolavoro di Tarkovskij) e anche se questa piccola produzione non può certo vantare i budget che di solito caratterizzano i prodotti di questo genere, è ammirevole il risultato che il regista raggiunge coi suoi pochi mezzi a disposizione. Molto interessante la tavolozza cromatica utilizzata per raccontare la storia, studiata per meglio evocare il gelo nella vita di questa giovane donna che ama e sente disperatamente il bisogno di pulire… metafora fin troppo convenzionale, si dirà, ma funzionale al racconto. Altro punto a favore del film il commento musicale elettronico della band newyorkese Fall On Your Sword, che regala alla vicenda l’ideale tessuto sonoro.

Mentre la bionda Marling è già un volto richiestissimo (al Sundance di quest’anno era fra gli interpreti di “Arbitrage”, lungometraggio d’esordio del produttore Nicholas Jarecki), non si sa ancora a cosa si dedicherà in futuro Cahill. Speriamo che anche i suoi prossimi film contengano momenti forti e riusciti come il primo contatto con gli abitanti del pianeta gemello e il colpo di scena finale che rendono “Another Earth” un’opera particolare.

20/05/2012

Cast e credits

Distribuzione
20th Century Fox
Durata
92'
Produzione
Artists Public Domain
Sceneggiatura
Mike Cahill, Brit Marling
Fotografia
Mike Cahill
Scenografie
Darsi Monaco
Montaggio
Mike Cahill
Musiche
Fall On Your Sword
Costumi
Aileen Alvarez-Diana

Trama

Le vite di una studentessa e di un affermato musicista cambiano dopo un tragico incidente automobilistico avvenuto la stessa sera in cui viene scoperto un decimo pianeta nel sistema solare. Ci vorrà molto tempo per superare il dolore
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