Cowboys & Aliens

Cowboys & Aliens


Jon Favreau

Fantascienza, Western | Usa
(2011)

“Cowboys & Aliens”, il titolo dice già tutto senza girarci troppo attorno. 1873, Arizona: una manciata di cowboy, tra i quali anche Daniel Craig e Harrison Ford, si trova a dover fronteggiare una genia aliena dagli occhi umidi ed il sangue verde giunti sulla terra a rifornirsi di oro. Nulla è impossibile in quel di Hollywood in un periodo di scarse idee: da una tregua  ad hoc tra mandriani, banditi e Apache per sconfiggere la minaccia proveniente dal profondo cosmo ad una fiera di buoni sentimenti, da una gold rush interstellare alle sorprendenti capacità d’un mandriano dell’ottocento nel maneggiare armi aliene.

“Cowboys & Aliens” è figlio della cordata Universal, DreamWorks e Platinum Studios (che aveva esordito con la produzione di “Dylan Dog“), pellicola sulla quale hanno scommesso anche Ron Howard e Steven Spielberg e che è costata il lavoro di un manipolo di sceneggiatori tra i quali ricordiamo i due pupilli di J.J. Abrams (“Cloverfield“, “Super 8“): Kurtzman (in televisione con “Hercules”, “Alias” e “Fringe”) e Lindelof (“LOST”). I dietro le quinte sono decisamente più interessanti del film in sé, un mastodontico abominio dal budget di 163 milioni di dollari.

Infatti, questo mash up insensato, vano e serioso ha ben poco da offrire allo spettatore al di là di una piccola quantità di scene di combattimenti nemmeno troppo entusiasmanti: non basta chiamare una cittadina “Absolution” per considerare sviluppato a dovere il tema della redenzione che avrebbe altrimenti potuto conferire un qualche spessore al film; non basta, come troppo spesso viene fatto, intraprendere un indirizzo fantasy/fumettistico per giustificare una fantascienza mal scritta e diretta; non basta nemmeno la presenza dell’incantevole Olivia Wilde (“The Black Donnellys”, “The O.C.”, “Dr. House”) per incantare lo spettatore. C’è di tutto troppo poco in questa pellicola, soprattutto di razionalità e coerenza nel plot che sembra venir fuori dalle fantasie d’un bambino di 10 anni, con il dovuto rispetto per le fantasie dei bambini di 10 anni. C’è poco dei personaggi: Daniel Craig nei panni di Lonergan è il prototipo dell’action hero “senza se e senza ma” e soprattutto senza perché, Harrison Ford è il colonnello Dolarhyde probabilmente afflitto da un disturbo bipolare che lo fa passare dall’essere “quello cattivo” a “quello buono” nel tempo d’un battito d’ali di colibrì, per non parlare del personaggio di Olivia Wilde del quale infatti non parlerò. Vediamo  poco del regista Jon Favreau, reduce dai due buoni “Iron Man“, che passa senza lasciar traccia. C’è troppo poco anche per gli standard del blockbuster estivo in questo sgangherato “Cowboys & Aliens” che non delude affatto solamente perché le aspettative erano pressoché inesistenti. Non delude, ma nemmeno sorprende e questa è la peggior pecca per un film che aspira ad essere un colosso al botteghino.

Da notare, in conclusione, la massiccia presenza nel cast tanto di attori che di tecnici provenienti dal mondo delle serie televisive per sottolineare che la barriera tra i due universi, un tempo distanti, sta cedendo. Speriamo che quella indicata da “Cowboys & Aliens” sia solo una falsa pista della direzione in cui questa fusione si sta incamminando.

10/08/2011

Cast e credits

Titolo Originale
Cowboys & Aliens
Distribuzione
DreamWork, Platinum Studios, Universal
Durata
118'
Produzione
Alex Kurtzman, Brian Grazer, Damon Lindelof, Roberto Orci, Ron Howard, Scott Mitchell Rosenberg, Stev
Sceneggiatura
Alex Kurtzman, Mark Fergus, Hawk Ostby, Roberto Orci, Damon Lindelof, Steve Oedekerk
Fotografia
Matthew Libatique
Scenografie
Karen Manthey
Montaggio
Dan Lebental, Jim May
Musiche
Harry Gregson-Williams
Costumi
Mary Zophres

Trama

La corsa all'oro nell'America dell'ottocento non si fa affatto più interessante quando anche gli alieni decidono di volere la loro parte del bottino
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