Ex

Ex


Fausto Brizzi

Commedia | Italia
(2009)

Anche la notte prima del divorzio sbarca al cinema. E così, dopo un prologo fatto di baci, carezze e promesse di amore eterno, il nuovo film di Fausto Brizzi incrocia il destino di molte coppie che stanno per scoppiare oppure sono già scoppiate. Ognuna vive la separazione in modo diverso: ci sono i due professionisti che si fanno la guerra (ricordano molto il duo Douglas-Turner ne “La guerra dei Roses”); l’indeciso che si fa intimorire dall’ex della sua compagna violentemente geloso; i due giovanotti che si trovano alla prova della relazione a distanza (con lei che parte per una tolkeniana terra di mezzo).

E poi ancora il cinquantenne seduttore che, dopo la morte dell’ex moglie, si scopre a fare il buon padre; due tamarri alle prese con l’affidamento dei figli (ma chi li vuole due fetenti del genere?); c’è addirittura una promessa sposa che va in crisi perché il prete che deve celebrare le nozze è una sua vecchia fiamma (uno che si merita sul suo diario segreto addirittura un 10 e lode!). Tutti si incontrano di tanto in tanto, tentando di farsi coraggio a vicenda e insegnare agli altri qualcosa che possa servire a sopravvivere.

Dopo i due teen movie all’italiana, lo sceneggiatore dei cinepanettoni lascia per un anno Neri Parenti e Christian De Sica e si dedica al suo terzo lavoro da regista. Se già con “Notte prima degli esami” Brizzi aveva dimostrato di saper scrivere commedie nazional-popolari di gusto, con questo “Ex” le ambizioni di partenza puntano ancora più in alto. Struttura circolare da racconto a più voci, registro comico che si alterna a quello drammatico, intuizioni nella regia impensabili per un autore italiano (la citazione de “Il signore degli anelli” fa venire in mente il modo di girare di Wes Anderson, mica uno come tanti). Per la verità, Brizzi centra l’obiettivo soprattutto nella prima ora di film, quando dà sfoggio della sua brillantissima penna, infilando una dietro l’altra scene comiche e battute fulminanti degne della miglior commedia italiana di un trentennio fa.

Poi, incomprensibilmente, si sforza di riportare la narrazione sui binari più trash del cinema natalizio italiano, con tanto di colonna sonora inflazionatissima (ascoltare continuamente Biagio Antonacci sui primi piani malinconici dei protagonisti non è il massimo) e chiusura con happy end assicurato ed esibito. E c’è un’altra difficoltà che si intravede; a parte le apparizioni di Silvio Orlando e Alessandro Gassman, le interpretazioni di tutti gli altri attori fanno spesso venire alla mente l’immobilità di certe fiction della televisione italiana. Se, insomma, i film di Brizzi sono comunque aria fresca per il nostro cinema, che ignora l’idea di produrre commedie che non siano necessariamente quelle che escono durante le feste, pare evidente che ci dobbiamo confrontare con una certa scarsità di “materia prima”. La classe di cui sono dotate le star americane, anche quando si prestano a operazioni meramente commerciali di poco impegno, resta, per noi, irraggiungibile (per ora).

07/02/2009

Cast e credits

Distribuzione
01 Distribution
Durata
120'
Produzione
Italian International Film, Mes Films, Ocean Films
Sceneggiatura
Fausto Brizzi, Massimiliano Bruno, Marco Martani
Fotografia
Marcello Montarsi
Montaggio
Luciana Pandolfelli
Musiche
Bruno Zambrini
Costumi
Monica Simeone

Trama

"Ex" è una commedia corale con episodi intrecciati che ruotano tutti intorno all'argomento degli amori finiti. Gli ex sono come l'Araba Fenice che rinasce dalle ceneri, non muoiono mai, sono lì in agguato, pronti a cambiare la tua vita. Con alcuni il rapporto si è trasformato in odio, con altri in amicizia, con altri, invece, l'amore è ancora vivo. Alcuni li hai persi di vista per scelta, altri per un gioco del destino, altri per sbaglio, comunque fanno parte della tua vita, se tu oggi sei così come sei, è anche per colpa o per merito dei tuoi Ex. Il film inizia con tante dichiarazioni d'amore e tanti baci. Ma poi l'amore continua? Vissero davvero tutti felici e contenti?
Odissea
Odissea

Ipotetico coronamento delle ambizioni del suo autore, l'"Odissea" di Christopher Nolan è una reinterpretazione tanto efficace dal punto di vista sensoriale quanto irresoluta da quello discorsivo, una frenetica cavalcata attraverso immaginari, generi, ambientazioni ed eventi che si sviluppa intorno alla modernizzazione dell'eroe eponimo

Kontinental ’25
Kontinental ’25

Radu Jude trasforma la morte di un senzatetto in un'indagine sulla responsabilità morale, sul senso di colpa e sulle contraddizioni della società contemporanea. Un saggio cinematografico che privilegia il confronto delle idee alla narrazione, trovando nella propria irresolutezza tanto la sua forza quanto il suo limite

Toy Story 5
Toy Story 5

Forse un po' a sorpresa, il trentunesimo lungometraggio targato Pixar non è (solo) una gigantesca operazione nostalgica, bensì l'occasione per riflettere sull'eredità pop-culturale che la saga di "Toy Story" ha lasciato dagli anni 90 fino a oggi

Il bacio della donna ragno
Il bacio della donna ragno

Bill Condon traspone su schermo il noto musical di Broadway e racconta l'accettazione della diversità attraverso la potente arma dell'immaginazione, intrecciando dramma a canti e danze. Ma la regia è disordinata e il risultato è fiacco e confuso

Le bambine
Le bambine

"Le bambine" osserva l'infanzia senza nostalgia, affidandosi allo sguardo spontaneo delle sue giovani protagoniste e a una messa in scena delicata ma mai edulcorata. Pur con qualche dispersione narrativa, le sorelle Bertani firmano un esordio autentico e sensibile, capace di raccontare la crescita come scoperta delle fragilità del mondo adulto

Disclosure Day
Disclosure Day

Inno umanista e antispecista, Spielberg mette in scena l’ultimo esempio della sua capacità di creare grande cinema, pur con difetti nella sceneggiatura e i limiti insiti in un’operazione di memorabilia cinematografica personale

La cronologia dell’acqua
La cronologia dell’acqua

Dopo oltre un anno dal sua passaggio a Cannes, arriva anche nelle sale italiane l'esordio alla regia di Kristen Stewart. L'omonimo addattamento del memoir di Lidia Yuknavitch, nonostante una messa in scena talvolta caotica, vive di un forza intestinale, viscerale, magnetica

Romería – Il mare dei ricordi
Romería – Il mare dei ricordi

Al suo terzo lungometraggio, la cineasta spagnola Carla Simón ripropone approccio autobiografico, tematiche e stile all'interno di un film estivo nuvoloso e melanconico che si ibrida con una detection esistenziale