Foxfire – Ragazze cattive

Foxfire – Ragazze cattive


Laurent Cantet

Drammatico | Canada, Francia, Regno Unito
(2012)

Dopo l’exploit di Cannes con “Entre les murs“, Laurent Cantet torna a inquadrare, fuori dalla sua Francia, le fragili vite dei giovani adolescenti. Con un occhio rivolto al presente e l’altro al 1955, data in cui è ambientata la vicenda del film, il regista riadatta uno dei numerosi romanzi della prolifica scrittrice Joyce Carol Oates, “Foxfire”, romanzo del 1993 trasposto in chiave cinematografica già tre anni dopo nel film di poche pretese con protagonista Angelina Jolie.

Siamo, come detto, nella seconda metà degli anni cinquanta. In una cittadina dello Stato di New York che appare come una delle classiche e sonnacchiose province americane, si celano invece giovani vite tormentate, abbandonate dalla famiglia e da qualcuno che indichi loro la retta via da seguire. Attraverso l’ausilio di una voice-off che scopriremo essere di una delle protagoniste, “Foxfire” ci introduce senza troppi indugi nel gruppo di ragazze quindicenni che, attraverso il mezzo della loggia segreta (chiamata appunto “Foxfire”), scardinano i confini del giusto e dello sbagliato alla ricerca dell’agognata felicità. Se l’istituzione delle “sorelle di sangue” nasce dapprima come scappatoia e ribellione alle angherie sessiste dei compagni di scuola, nel proseguo del canovaccio si rivela essere una manifestazione profonda e intricata sull’essere liberi, indipendenti. Emancipati alle scoperte che la vita offre di giorno in giorno. L’amicizia e quindi la fiducia, l’onestà, l’amore da cui nasce il bisogno di sentirsi uniti, vicini nelle difficoltà e protetti nei soprusi, scopre presto nuove varianti, come la sortita incondizionata al capitalismo (=shit=death) che velenoso imperversa tra le strade annebbiando valori e principi profetizzati dalle “ragazze terribili”. Ma la goliardata sostituisce presto la sete di riscatto e, in un vortice in cui la violenza genera altra violenza (Alex DeLarge docet) incoerenza, insensatezza e insanità prendono il sopravvento sulle vite perdute delle giovani protagoniste fino all’inevitabile punto di non ritorno.

Cantet avviluppa il film su sé stesso, reitera sequenze e dialoghi ricalcando in tal modo le vite vacillanti di Legs e tutte le altre, costrette a sequestrare/rapinare/raggirare uomini innocenti per rendere ancora viva la farsa della lotta sessista che le ha legate sin dal principio. Ma in realtà il loro unico scopo è la ricerca incontrastata del denaro, circostanza che ha reso la setta succube del sistema da cui prendevano le distanze. Telecamera a mano e piani sporchi, mai del tutto nitidi. A tratti oscurati da una flebile luce. L’ultimo lavoro del regista di “La classe” (c’è anche una piccola controparte che ricorda la precedente Palma d’Oro nella sequenza della lezione a scuola) è un film sull’instabilità delle relazioni umane, sul paradosso del concetto di libertà e sulla fragile complessità adolescenziale. Pur apportando numerose tematiche e dilatando inevitabilmente la durata della pellicola, Cantet riesce con successo a descrivere il deragliamento etico-morale delle giovani quindicenni, a creare quella confusione e quella ambiguità insite in ogni adolescente. Come il bacio saffico dato alla tutrice, o l’ascesi mistica identificata col dialogo del prete sulla panchina. Accantonando l’aspetto politico più volte sottolineato da “Foxfire” (il comunismo, il terrorismo) quello che splende è sicuramente la ricerca incontrollata nel bene e nel male della carismatica Legs decisa a vivere quella che per lei è la felicità, “vivere nell’immediatezza, bruciati dalla febbre dell’azione, eccitati dalla paura di essere braccati”. Fino alla fine e senza preoccuparsi della fine. In fondo, recita Legs, per quale motivo dovremmo essere eterni?

28/08/2013

Cast e credits

Titolo Originale
Foxfire, confessions d'un gang de filles
Durata
143'
Sceneggiatura
Laurent Cantet, tratto dal romanzo “Ragazze cattive” di Joyce Carol Oates
Fotografia
Pierre Milon
Scenografie
Franckie Diago, Anthony A. Ianni e Patricia Cuccia
Montaggio
Robin Campillo, Stephanie Leger e Sophie Reine

Trama

Nord-ovest dello stato di New York, 1953. Dalla cultura violenta di un quartiere operaio di una cittadina, in cui gli uomini si impongono con la sopraffazione, un gruppo di adolescenti ribelli fa un patto di sangue. Le ragazze formano una banda chiamata Foxfire, una società segreta riservata alle donne che si distingue per una fiamma tatuata sulla spalla dei suoi membri
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