Invasion

Invasion


Oliver Hirschbiegel

Fantascienza, Horror | Usa
(2006)

Forse, il principale problema dell’ennesima (e pessima) trasposizione cinematografica del romanzo “The Body Snatchers” di Jack Finney del 1955 è da ricercare nelle travagliate vicende produttive che l’hanno accompagnata sin dall’inizio. Il regista tedesco Olivier Hirschbiegel (già dietro la macchina da presa in “La Caduta”), infatti, è stato sostituito in corsa da tale James McTeigue. Se qualcuno si stesse chiedendo chi è costui, gli basti sapere che è stato il regista di “V per Vendetta” ed è un pupillo dei fratelli “Matrix” Wachowski (non che questo sia una garanzia del tutto sicura).

A visione ultimata, apparirà evidente quanto questa pellicola sia lontana, nei risultati, da quel piccolo gioiello di tensione che è “L’invasione degli ultracorpi”, datato 1956. E se il paragone pare azzardato, è di certo dovuto. Nella pellicola di Don Siegel tutto quanto era costruito con una semplicità che potremmo definire quasi disarmante, senza dover ricorrere a particolari effetti speciali, anche se è giusto sottolineare che in questa nuova rivisitazione non risultano particolarmente “invadenti”. La paura correva dentro la più apparente normalità e soprattutto non veniva lasciato particolare spazio alla speranza, nonostante il volere dei produttori.

Forse, il vero problema di questo “Invasion” (dove sia finito il “The” della versione originale poco conta) è che è un film noioso e del tutto prevedibile, (de)merito soprattutto di una regia quanto mai anonima e senza qualche guizzo che la renda quantomeno interessante. Nulla di nuovo per il genere (lieto fine incluso) e confezionato male, insomma. Daniel Craig (eroico spasimante di turno) appare completamente spaesato e la Kidman (come già nel brutto “Fur”) non può sempre reggere da sola la baracca (termine qui usato non solo nella sua valenza metaforica). Baracca a cui però sceglie troppo spesso di partecipare, secondo strane logiche, da qualche anno a questa parte. Peccato, perchè il tema è quanto mai attuale. D’altronde, nelle precedenti versioni si è sempre trovato (o voluto trovare), nell’invasione aliena, un (facile?) parallelo con la situazione sociale e politica del periodo (vedi in questo caso la guerra in Iraq, la paura del terrorismo). Di certo il tutto poteva essere gestito molto meglio, direi con un pò più di coraggio, e magari ne sarebbe uscito qualcosa di almeno decente.

Forse, basta solo una parola: inutile.

29/06/2008

Cast e credits

Titolo Originale
Invasion
Distribuzione
Warner Bros Italia
Durata
94'
Produzione
Silver Pictures, Vertigo Entertainment
Sceneggiatura
David Kajganich (tratto dal romanzo “The Body Snatchers” di Jack Finney)
Fotografia
Rainer Klausmann

Trama

Lo shuttle Patriot si frantuma in mille pezzi che piovono su tutti gli Stati Uniti. Da quel momento inizia una misteriosa epidemia. Toccherà alla psicologa Carol Bennell cercare di scoprire cosa sta realmente accadendo e nel frattempo dovrà proteggere suo figlio Oliver
Paper Tiger
Paper Tiger

LOCARNO 79 - James Gray realizza con "Paper Tiger" una nuova opera perfettamente coerente con la propria poetica, ma anche, al contempo, un momento di riflessione e bilancio relativo alla sua filmografia

A New Dawn
A New Dawn

Ridotto nel minutaggio, nel cast e nella fabula l'esordio alla regia dell'artista visuale Shinomiya Yoshitoshi "A New Dawn" mostra la sua ambizione nello stile visivo sfaccettato e nella struttura narrativa che mescola costantemente passato e presente, proponendo un coming of age stimolante e non banale

Ricchi… da morire – Delitti in famiglia
Ricchi… da morire – Delitti in famiglia

La storia, raccontata in flashback dal braccio della morte dal cinico Becket Redfellow, segue il suo spietato e calcolato piano per eliminare uno a uno i sette bizzarri parenti miliardari che lo separano da una colossale eredità familiare. La sua letale scalata verso la ricchezza si complica terribilmente quando entra in scena l'imprevedibile Julia, trasformando la vendetta in un caotico e pericoloso gioco di inganni in cui nessuno è al sicuro.

L’Hangar Rosso
L’Hangar Rosso

Ambientato a Santiago del Cile durante il golpe dell'11 settembre 1973, il film segue il capitano dell'aeronautica Jorge Silva, costretto dai superiori a trasformare la sua accademia militare in un brutale centro di detenzione e tortura per prigionieri politici. Diviso tra l'obbedienza cieca al nuovo regime di Pinochet e i dettami della propria coscienza, Silva si troverà davanti a un drammatico bivio morale quando gli verrà ordinato di giustiziare due giovanissimi detenuti

Odissea
Odissea

Ipotetico coronamento delle ambizioni del suo autore, l'"Odissea" di Christopher Nolan è una reinterpretazione tanto efficace dal punto di vista sensoriale quanto irresoluta da quello discorsivo, una frenetica cavalcata attraverso immaginari, generi, ambientazioni ed eventi che si sviluppa intorno alla modernizzazione dell'eroe eponimo

Kontinental ’25
Kontinental ’25

Radu Jude trasforma la morte di un senzatetto in un'indagine sulla responsabilità morale, sul senso di colpa e sulle contraddizioni della società contemporanea. Un saggio cinematografico che privilegia il confronto delle idee alla narrazione, trovando nella propria irresolutezza tanto la sua forza quanto il suo limite

Scary Movie
Scary Movie

Questo nuovo capitolo della saga di "Scary Movie" segna il ritorno al team creativo dei fratelli Wayans e delle due protagoniste principali. Cambia poco rispetto al passato, con tante battute stupide e forse qualcosa (molto poco) da dire

Toy Story 5
Toy Story 5

Forse un po' a sorpresa, il trentunesimo lungometraggio targato Pixar non è (solo) una gigantesca operazione nostalgica, bensì l'occasione per riflettere sull'eredità pop-culturale che la saga di "Toy Story" ha lasciato dagli anni 90 fino a oggi