John Rambo

John Rambo


Sylvester Stallone

Avventura | Germania, Usa
(2008)

Sylvester Stallone è l’ultimo vero eroe del grande schermo. Ciò che rivendica (tramite il riappropriarsi dei personaggi di Rocky e Rambo) è proprio tale status di mitica icona. Inutile porsi interrogativi sulla validità celebrativa dell’operazione e sui “contenuti” presenti nella stessa.

“John Rambo” va preso per quello che è, ossia un film di genere, che compie il suo dovere. Le immagini documentaristiche che aprono la pellicola, presentando la grave e tragica situazione politica birmana, servono solo a giustificare la crudezza e la violenza (altrimenti gratuite) offerte da Stallone (poco importa che lo stesso regista parli di un sottotesto politico – allo spettatore interessa?).

Accantoniamo anche la sceneggiatura e la (presunta) veridicità della vicenda: Rambo è sempre più perso nei meandri della giungla in compagnia di nichilismo e disillusione tra cobra e pitoni, ma si lascia convincere a tornare in azione (e quindi in guerra). Niente di nuovo sotto la pioggia, dunque (ma ha importanza per lo spettatore?). Ciò che conta è il ritmo, e la narrazione non permette di rilassarsi; è un motore che avanza a pieni giri (senza un attimo di sosta, come l’estenuante mitragliare che spazza via ogni nemico).

Lasciamoci catturare (invece) dalla luminosa fotografia di stampo naturalistico e dalle panoramiche e dalle carrellate che ci conducono sul fiume e nella giungla. Lasciamoci coinvolgere dai primi piani, mezze figure e figure intere che ritraggono Rambo in inquadrature che da sole sono sinonimo d’avventura e d’azione, oppure dai particolari dei movimenti che dimostrano la sua risolutezza e le sue capacità (gli anfibi che calpestano pozzanghere di sangue e le mani che preparano rapidamente una trappola dinamitarda). Lasciamoci sballottare qua e là dalle numerose e roboanti esplosioni. Lasciamoci, infine, piacevolmente seppellire dalle centinaia di cadaveri massacrati che piovono da ogni angolo dello schermo.

Del resto, Rambo è questo: una perfetta macchina da guerra (vivere per niente o morire per qualcosa). E Stallone, per il momento (mai dire mai), riesce a metterla in pensione dignitosamente.

Un’ultima postilla: affiancando Rambo a una squadra di giovani mercenari, Stallone evita (astutamente) che l’attenzione si focalizzi esclusivamente sul suo personaggio.

28/04/2008

Cast e credits

Titolo Originale
Rambo IV Pearl of the Cobra
Distribuzione
Buena Vista, IIF
Durata
90'
Produzione
Boaz Davidson, Peter Block
Sceneggiatura
Sylvester Stallone
Fotografia
Glen MacPherson

Trama

Un gruppo di volontari cristiani in Thailandia assolda John Rambo perché li guidi nella risalita del fiume Salween, per consegnare dei medicinali a una tribù che vive nei pressi di Burma. Rambo mette insieme una squadra di mercenari...
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