Mud

Mud


Jeff Nichols

Drammatico | Usa
(2012)

Jupiter: Why are you helping us?

Ellis: Because you love each other.

L’idea di un film su uomo braccato e nascosto in un’isola venne a Jeff Nichols alla fine degli anni novanta, durante il College, e gli parve da subito un soggetto interessante, molto legato al cinema americano. “Mud” infatti rimane ancorato alla tradizione e a un gusto di cinema classico, nelle corde del regista, con una solida struttura narrativa che scopre le carte nei momenti giusti, regolando la suspense e tenendo i personaggi sempre in movimento.

Periferie, rottami, motel, fiumi, serpenti, barche, pezzi di ricambio, cibo in scatola, case in legno, pick-up, ruggine, fango e una barca da rimettere in mare per una fuga d’amore: Nichols racconta di nuovo quel sud degli Stati Uniti che conosce bene. Ma, abbandonate le atmosfere cupe e allucinate di “Take Shelter“, sceglie un registro più leggero, sebbene melodrammatico, dove si innestano venature thriller perfettamente coerenti con la storia. Non più un uomo soffocato dal peso di un’ansia insopportabile, perseguitato da visioni apocalittiche – l’adulto che deve affrontare le proprie responsabilità, ma un adolescente, questa volta, che scopre l’amore nelle sue pieghe più amare, dolorose e deludenti. Come nel film precedente, però, anche qui c’è da costruire qualcosa per salvarsi, non più un rifugio dove difendere la propria famiglia, ma una barca dove fuggire con il proprio amore, evitare un altro naufragio, una diversa apocalisse.

“Mud” non è soltanto la storia di un’amicizia tra il personaggio di Matthew McConaughey (Mud, appunto) ed Ellis (Tye Sheridan, volto intenso già visto in “The Tree of Life” di Malick, degli stessi produttori), ma soprattutto dell’amore conosciuto attraverso gli occhi di un ragazzino, che crede in un sentimento incontaminato e lo vede infangato di volta in volta dagli adulti e non solo: i propri genitori in crisi, il rapporto con la ragazza di cui si innamora, la storia tra Mud e Jupiter. Amore che si declina attraverso le diverse età e nei modi più differenti: da quello superficiale e ludico dello zio di Neckbone, passando per quello infranto, tormentato, inizialmente idilliaco e poi deludente degli altri personaggi. Un percorso formativo e una storia anche di genitori e figli, con Ellis che cerca di aiutare Mud nella sua fuga d’amore per ricostruire quel rapporto familiare che invece si sta sfaldando tra i suoi genitori. La metafora del fango, allora, spinge a dover guardare bene in fondo, a riconoscere le perle dai rottami sepolti nei fondali, ad aprire gli occhi.

Matthew McConaughey, sempre più convincente – se gli si perdona l’ostentazione di pettorali, inizialmente sembra aver appena svestito i panni di “Killer Joe“, anche nel modo di parlare, per poi rivelare un personaggio diverso, infangato in modo orribile dall’amore, lacerato tra violenza, odio e vendetta, mentre Ellis si presenta ancora intatto e incontaminato prima di aprire gli occhi. Il personaggio di Neckbone, suo migliore amico, va a formare, secondo il regista, la personalità divisa di Nichols stesso, tra l’abbandonarsi all’avventura e il ritrarsi. Michael Shannon, straordinario come sempre, questa volta in un ruolo marginale e più ironico, sembra ormai per Nichols attore feticcio; Sam Shepard rimarca quel legame con un certo cinema di genere di cui dicevamo all’inizio, e le donne (Reese Witherspoon e Sarah Paulson) dimostrano caratteri forti e decisi in un mondo solo apparentemente dominato dagli uomini. Fotografia affidata di nuovo ad Adam Stone e musiche di David Wingo con sonorità alla Wilco.

E mentre Nichols dichiara da una parte che in futuro vorrebbe fare un film di fantascienza, e dall’altra un film di motociclisti ambientato nella Chicago degli anni sessanta, “Mud” promuove e ci consegna un regista e scrittore coerente, in splendida forma e ormai maturo, capace di dialogare con il cinema classico, di muovere la macchina da presa e controllare la sceneggiatura con ancora maggiore convinzione rispetto ai lavori precedenti; in grado di scavare dentro i propri personaggi senza retorica ottenendo il massimo dai propri attori, e di premiare il pubblico con un’opera solida e convincente che, nonostante la durata, non mostra mai incertezze o segni di cedimento.

29/04/2013

Cast e credits

Titolo Originale
Mud
Distribuzione
Movies Inspired
Durata
130'
Produzione
Brace Cove Productions, Everest Entertainment, FilmNation Entertainment
Sceneggiatura
Jeff Nichols
Fotografia
Adam Stone
Scenografie
Elliott Glick
Montaggio
Julie Monroe
Musiche
David Wingo
Costumi
Kari Perkins

Trama

Ellis e Neckbone, due adolescenti dell'Arkansas conoscono Mud, un ricercato che si nasconde su un'isola. Lo aiutano a sistemare una barca per consentirgli di fuggire con Juniper, la donna di cui è innamorato.
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