Now You See Me – I maghi del crimine

Now You See Me – I maghi del crimine


Louis Leterrier

Thriller | Gran Bretagna
(2013)

Atlas (Jesse Eisenberg), Henley (Isla Fisher), Jack (Dave Franco) e Merritt (Woody Harrelson) sono quattro illusionisti che a New York si guadagnano da vivere con espedienti al limite della legalità.

Un bel giorno ricevono un tarocco che li riunisce sulla soglia di uno strano loft, investiti di una ancor più indecifrabile missione.

Un anno dopo li ritroviamo belli, ricchi e famosi durante una serie di applauditissimi show nei quali compiono azioni eclatanti quali rapinare una banca col teletrasporto e prosciugare il conto corrente del loro benefattore, Arthur (l’elegantissimo Michael Caine, qui in versione di squalo della finanza). Riusciranno l’FBI (l’agente Dylan, Mark Ruffalo) e l’Interpol (l’agente Alma, Melanie Laurent) a fermarli? Magari con l’aiuto del sulfureo Thaddeus (Morgan Freeman), lo smascheratore televisivo?

Discreto thriller ben confezionato da Louis Leterrier che con l’aiuto di una cinepresa molto mobile e panoramica tiene le fila del racconto e piazza un buon numero di gag e colpi di scena che sono il sale di ogni buon film d’azione che si rispetti.

Il poker dei maghi si amalgama piuttosto bene e spicca decisamente il ruolo del mentalista, un frizzante Woody Harrelson, protagonista delle migliori gag data la sua capacità di “leggere nel pensiero” e mettere alla berlina i suoi interlocutori aprendone gli armadi carichi di scheletri inconfessabili.

La presenza di Michael Caine e Morgan Freeman ci porta automaticamente a pensare a Christopher Nolan, anche in virtù di “The Prestige“, film facilmente accostabile al nostro.

In realtà, pur partendo dal medesimo soggetto, la magia, si tratta di due storie molto diverse soprattutto perché la “realizzazione di un fatto straordinario”, il prestigio insomma, nel film di Leterrier diventa quasi un atto giudiziario, un processo a porte aperte che ristabilisce un po’ di giustizia (ap)plaudita da un pubblico-corte d’assise, entusiasta che la giustiza sia ancora possibile in questi tempi bui.

Così, assumendo il punto di vista troppo coinvolto dell’agente Dylan, uno stropicciato e convincente Mark Ruffalo, la nostra adesione ai quattro Robin Hood diventa un atto di fede, sballottolati da New York a Las Vegas, da Parigi a New Orleans senza avere la minima idea di quanto sta effettivamente succedendo ma solo credendoci fermamente.

Ogni dettaglio cinematografico crea i presupposti della fede: la cinepresa ci porta spesso in alto, al riparo dalle sparatorie e dagli inseguimenti a rotta di collo; la colonna sonora crea un continuum descrittivo adrenalinico ma rassicurante che nelle riprese newyorkesi ripesca quel sound poliziesco delle serie televisive fine anni ’70; la fotografia è riscaldata artificialmente da riflettori e spot come uno studio televisivo.

D’altra parte però, la visione panopticon impedisce di fissare i dettagli dei trucchi; la musica distrae dai dettagli delle azioni e l’illuminazione poco contrastata impedisce di focalizzare i gesti che si presentano sotto gli occhi. In questo modo, credendo di aver visto tutto, solo alla fine ci rendiamo conto di non aver capito niente, come realizza disperato il vecchio Thaddeus.

Come un bravo illusionista, Leterrier ha deciso per chi dobbiamo fare il tifo pur senza averne capito il perché e, proprio per questo, lo promoviamo.

07/07/2013

Cast e credits

Titolo Originale
Now You See Me
Distribuzione
Universal Pictures
Durata
115'
Produzione
Summit Entertainment
Sceneggiatura
Boaz Yakin, Ed Solomon, Edward Ricourt
Fotografia
Mitchell Amundsen, Larry Fong
Scenografie
Peter Wenham
Montaggio
Vincent Tabaillon, Robert Leighton
Musiche
Brian Tyler
Costumi
Jenny Eagan

Trama

Atlas, Henley, Jack e Merritt sono quattro illusionisti che a New York si guadagnano da vivere con espedienti al limite della legalità. Un bel giorno ricevono un tarocco che li riunisce in una indecifrabile missione...
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