I segreti di Brokeback Mountain

I segreti di Brokeback Mountain


Ang Lee

Drammatico | Usa
(2005)
L’ultimo film di Ang Lee si conclude con un malinconico cowboy, che davanti ad una camicia insanguinata e ad una cartolina sbiadita che riproduce l’immagine di una montagna, sussurra, trattenendo il pianto, “Jack, lo giuro…”. Poi è il buio, solo la musica struggente di Gustavo Santaolalla che cresce sempre più. E le lacrime scendono copiose, come in ogni melodramma che si rispetti.

“Brokeback Mountain” (Leone d’oro nell’edizione 2005 della Mostra del cinema di Venezia) è la storia dell’amore impossibile tra due uomini. Due cowboy (o meglio mandriani) del Wyoming, che continueranno ad amarsi nel corso di due decenni, sempre in segreto, nonostante tutto e tutti.

Il film di Ang Lee è come molte altre sue opere (sì anche l’incompreso “Hulk”) una storia di desideri soffocati e sentimenti repressi. Come in “Tempesta di ghiaccio” e nel più brioso “Il banchetto di nozze”, il regista taiwanese punta il dito innanzi tutto contro la famiglia, la più celebrata tra le istituzioni americane, rappresentata, ancora una volta, come la tomba di ogni passione e volontà. Ennis Del Mar (Heath Ledger) e Jack Twist (Jake Gyllenhaal), i due protagonisti, si conoscono e si amano durante un’estate passata a lavorare a Brokeback Mountain.

Ma poi tutto svanisce. La loro storia non potrebbe andare avanti. Nessuno potrebbe capire quello che c’è veramente tra loro, troppo strano, troppo compromettente. I due si fanno una propria vita, Ennis si sposa e ha dei figli con la bella Alma, e pure Jack, dopo aver vagato di rodeo in rodeo, si accasa con la ricca Lureen. Passano diversi anni, i due si rivedono, la passione si accende di nuovo, ma una relazione seria è impossibile, Ennis non vuole uscire allo scoperto. La loro storia va avanti così per quasi un ventennio, solo pochi incontri ogni anno, mentre sullo sfondo il paese, e le vite familiari dei due, cambiano profondamente.

Tratto da un breve racconto di Annie Proulx (suo anche “The shipping news”, già portato sullo schermo nell’omonimo, pessimo, film di Lasse Hallstrom), la pellicola di Ang Lee si distacca decisamente dal materiale originario. Se nel racconto della Proulx, in poco più di cinquanta pagine, vediamo trascorrere innumerevoli stagioni, nel film, Lee, dilata tempi e pause, cercando un’inusuale epicità romantica. Dei tocchi d’ironia, del sarcasmo, presenti nella Proulx è rimasto ben poco. Il regista è senza dubbio interessato ad altro.

E così “I segreti di Brokeback Mountain” diventa un film fatto di attese, sguardi, paesaggi sconfinati. Avvicinandosi ad autori come Malick (nella messa in scena della natura della prima parte) e Milius (l’elogio commovente dell’amicizia virile), Lee realizza una romantica parabola sulle occasioni perdute, sulla debolezza umana, ed ancora una volta si serve al meglio dell’ottimo cast, fatto tutto di volti nuovi (se si eccettua Randy Quaid, che compare in un piccolo ruolo, quasi un omaggio a quel capolavoro sulla fine di ogni sogno e illusione che è “L’ultimo spettacolo” di Bogdanovich, da lui interpretato).

 

In particolare è da segnalare la performance di Heath Ledger, che con la sua interpretazione del rude cowboy prigioniero dei propri sentimenti, regala una prova di grande intensità e coraggio.

24/07/2008

Cast e credits

Regia
Ang Lee
Titolo Originale
Brokeback Mountain
Distribuzione
Bim
Durata
134'
Sceneggiatura
Larry McMurtry, Diana Ossana
Fotografia
Rodrigo Prieto
Scenografie
Judy Becker
Montaggio
Geraldine Peroni, Dylan Tichenor
Musiche
Gustavo Santaolalla

Trama

La travolgente, e proibita, storia d'amore tra il rude mandriano Ennis Del Mar e il cowboy Jack Twist nasce improvissamente un estate tra le montagne del Wyoming, e continua per oltre vent'anni, tra inganni e rimpianti, mentre nel frattempo i due protagonisti si sposano e hanno figli
Paper Tiger
Paper Tiger

LOCARNO 79 - James Gray realizza con "Paper Tiger" una nuova opera perfettamente coerente con la propria poetica, ma anche, al contempo, un momento di riflessione e bilancio relativo alla sua filmografia

A New Dawn
A New Dawn

Ridotto nel minutaggio, nel cast e nella fabula l'esordio alla regia dell'artista visuale Shinomiya Yoshitoshi "A New Dawn" mostra la sua ambizione nello stile visivo sfaccettato e nella struttura narrativa che mescola costantemente passato e presente, proponendo un coming of age stimolante e non banale

Ricchi… da morire – Delitti in famiglia
Ricchi… da morire – Delitti in famiglia

La storia, raccontata in flashback dal braccio della morte dal cinico Becket Redfellow, segue il suo spietato e calcolato piano per eliminare uno a uno i sette bizzarri parenti miliardari che lo separano da una colossale eredità familiare. La sua letale scalata verso la ricchezza si complica terribilmente quando entra in scena l'imprevedibile Julia, trasformando la vendetta in un caotico e pericoloso gioco di inganni in cui nessuno è al sicuro.

L’Hangar Rosso
L’Hangar Rosso

Ambientato a Santiago del Cile durante il golpe dell'11 settembre 1973, il film segue il capitano dell'aeronautica Jorge Silva, costretto dai superiori a trasformare la sua accademia militare in un brutale centro di detenzione e tortura per prigionieri politici. Diviso tra l'obbedienza cieca al nuovo regime di Pinochet e i dettami della propria coscienza, Silva si troverà davanti a un drammatico bivio morale quando gli verrà ordinato di giustiziare due giovanissimi detenuti

Odissea
Odissea

Ipotetico coronamento delle ambizioni del suo autore, l'"Odissea" di Christopher Nolan è una reinterpretazione tanto efficace dal punto di vista sensoriale quanto irresoluta da quello discorsivo, una frenetica cavalcata attraverso immaginari, generi, ambientazioni ed eventi che si sviluppa intorno alla modernizzazione dell'eroe eponimo

Kontinental ’25
Kontinental ’25

Radu Jude trasforma la morte di un senzatetto in un'indagine sulla responsabilità morale, sul senso di colpa e sulle contraddizioni della società contemporanea. Un saggio cinematografico che privilegia il confronto delle idee alla narrazione, trovando nella propria irresolutezza tanto la sua forza quanto il suo limite

Scary Movie
Scary Movie

Questo nuovo capitolo della saga di "Scary Movie" segna il ritorno al team creativo dei fratelli Wayans e delle due protagoniste principali. Cambia poco rispetto al passato, con tante battute stupide e forse qualcosa (molto poco) da dire

Toy Story 5
Toy Story 5

Forse un po' a sorpresa, il trentunesimo lungometraggio targato Pixar non è (solo) una gigantesca operazione nostalgica, bensì l'occasione per riflettere sull'eredità pop-culturale che la saga di "Toy Story" ha lasciato dagli anni 90 fino a oggi