The Hole 3D

The Hole 3D


Joe Dante

Horror | Usa
(2009)

Andare al cinema a vedere un film di Joe Dante è come preservare l’esistenza di una specie in via di estinzione. A sei lunghi anni di distanza dal suo ultimo lavoro per il grande schermo (l’incompreso e fallimentare “Looney Tunes: Back In Action”), senza dimenticare però il suo exploit televisivo nella serie “Masters of Horror” con il bellissimo “Homecoming”, Dante torna al cinema con “The Hole” (“in 3D” lo scriviamo tra parentesi, anche perché il formato stereoscopico mai come in questo caso puzza di trovata di marketing, tant’è che viene sfruttato giusto in un paio di occasioni e poi nel vertiginoso finale), pellicola che, a conti fatti, difficilmente riuscirà nell’impresa di far tornare il regista nelle grazie di una major.

“The Hole” è Joe Dante al 100%, e quindi un film d’autore al 100%, anche se molti faticheranno ad ammetterlo. Condensato, c’è tutto il cinema del regista di “Gremlins”. Su una sceneggiatura simpatica e meno banale di tanti altri prodotti analoghi di Mark L. Smith (“Vacancy“) Dante innesta molti temi e situazioni care alla sua Opera. La cittadina di provincia (“Gremlins”, “Explorers”, “L’erba del vicino”, “Small Soldiers” eccetera eccetera), l’avventura vista attraverso gli occhi dei più piccoli (vedi più o meno tutti i film sopra citati), conflitti famigliari irrisolti, l’interscambio tra elementi realistici e soprannaturali. Mancherebbe ad un primo sguardo la componente satirica e politica spesso presente nei film del regista (vedi anche “Matinee” o “La seconda guerra civile americana”), benché, doveroso farlo notare, il fatto che la vicenda ruoti tutta attorno alle paure inconsce dei protagonisti (la fobia dei clown del piccolo Lucas, l’oscurità per il vecchio Carl “Crepacuore”), alle loro scelte sbagliate (la paura impedì a Julie di salvare un’amica dalla morte) e al loro passato irrimediabilmente incancellabile (come quello di Dale, che vive ancora all’ombra del padre galeotto, violento e persecutore) è un segno dei tempi abbastanza chiarificatore, dove l’orrore non è più quello di un mostruoso babau che si nasconde dietro la porta accanto, ma è già presente nelle mura domestiche, dentro ognuno di noi. Il buco senza fine che Dale e il fratello scoprono nel seminterrato di casa è una voragine della mente che scatena, e costringe ad affrontare, le loro paure più profonde: “The Hole”, come tutte le altre pellicole di Joe Dante è innanzitutto un racconto di formazione.

 

Ma il regista conosce bene il suo mestiere, senza perdersi, come forse suggerirebbe il plot, dietro a momenti cerebrali o inutilmente seriosi, confeziona uno spettacolo purissimo. Teso e coinvolgente senza mostrare nemmeno una goccia di sangue, “The Hole” probabilmente sconcerterà i teenager assuefatti alle torture dei vari “Saw” o alle morti ipercinetiche di “Final Destination”, e delizierà i nostalgici dell’horror anni ’80 tra reminescenze di tanto cinema dell’epoca: l’inizio da teen comedy con Dale che spia la bella vicina di casa, il terrore dei clown e dei pupazzi (vedi “Poltergeist” o “La bambola assassina”, anche qui il mostriciattolo è animato senza l’uso del digitale), il “mad doctor” della situazione che mette in guardia i protagonisti dal non aprire la botola misteriosa (interpretato da un redivivo Bruce Dern), il finale con le sue scenografie Escheriane, deformate e inquietanti (forse un omaggio al segmento firmato dallo stesso Dante per il film di “Ai confini della realtà”). Per i fan del regista, c’è pure un cameo di Dick Miller. Difficile chiedere di più.

 

Ancora una volta fedele alla sua Idea di cinema, Dante resta orgogliosamente outsider (come Carpenter, come Landis, come Walter Hill, guarda caso tutta gente che a Hollywood non lavora più) e confeziona un gioiellino da scoprire e riscoprire.

10/06/2010

Cast e credits

Titolo Originale
The Hole
Distribuzione
Medusa
Durata
98'
Sceneggiatura
Mark L. Smith
Fotografia
Theo van de Sande
Scenografie
Brentan Harron
Montaggio
Marshall Harvey
Musiche
Javier Navarrete
Costumi
Kate Main

Trama

Appena trasferiti in una nuova casa nella piccola cittadina di Bensonville, i fratelli Dale e Lucas scoprono nel seminterrato una botola che cela un buco, apparentemente senza fine. Sarà l'inizio di spaventosa avventura
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