The Strangers

The Strangers


Bryan Bertino

Thriller | Usa
(2008)

Kristen (Liv Tyler) ha appena rifiutato la proposta di matrimonio del suo fidanzato James, e lui che aveva previsto di festeggiare la porta comunque nella sua casa di campagna. Il tutto ha lo strano alone di un funerale imminente, e mentre lei si fa un bagno caldo, lui esce, alle tre di notte, a comprare le sigarette. Nel frattempo, sempre nel pieno della notte, una tipa bussa alla porta con fare piuttosto aggressivo e chiede di una certa Tamara. Invece di chiamare la polizia o almeno sprangare porte e finestre, i due si lasciano lentamente intrappolare, e alla fine faranno i conti con tre strani tipi in maschera che li braccano molto da vicino.

Esattamente a metà tra “Ils” e “Funny Games”, questo “The Strangers” non va da nessuna parte.

Per cominciare, il debito nei confronti del meglio riuscito “Ils” è pesante e incredibilmente non dichiarato.Duole immaginarsi che un regista agli esordi si senta in dovere di copiare, e male, l’intero plot da un film europeo, che tra l’altro ha pure vinto un festival, e pensi anche di farla franca. Stando alla stampa americana il giochetto non gli è riuscito neanche nel suo paese, i giornalisti hanno in più di un caso sottolineato le somiglianze e lasciato cadere l’insinuazione di un debito non riconosciuto verso il film francese.

Detto questo, bisogna sottolineare che la tensione sottile del film di riferimento qua è del tutto assente, sostituita da un sonnolento ritmo televisivo e da inspiegabili baruffe sentimentali fuori campo tra i due insulsi protagonisti.

Niente di quello che vediamo ha un particolare interesse, neanche per il più sfegatato tra gli amanti del genere, e alla fine il sentimento che emerge è di rabbia nei confronti di tanta insulsaggine. Le scene non hanno neanche un vago sentore della tensione richiesta da un plot incentrato su una caccia che si vorrebbe claustrofobica, ma che invece risulta soporifera e niente affatto avvincente. Per dirlo in una parola: allo spettatore non importa nulla di quello che capiterà ai due. Nel complesso, il tutto sembra un compitino del primo anno del corso di regia.

La recitazione, solitamente punto forte dei film con poca azione, è qui un lontano ricordo, le urla e lo strabuzzare di occhi si alternano stancamente ai piagnucolii e ai proclami da macho col fucile, che per fortuna vengono soffocati quasi subito dalla palese incapacità di lui di maneggiare un’arma.

La povera ex regina degli elfi è qui ridotta ad una piagnucolosa e insicura macchietta, che non riesce a dire neanche una battuta senza tremolare, mentre il suo compagno si merita la palma d’oro delle decisioni sbagliate e della recitazione granitica.

L’azione si svolge tutta nella notte e i due sono sotto assedio della paranoia e, in alcuni prevedibilissimi momenti, anche della stupidità. I tre assalitori motivano i loro gesti con un bell’omaggio a “Funny Games” e, finita la notte se ne vanno via verso nuove avventure, incontro a due ragazzetti mormoni che spacciano opuscoli ai peccatori. Nel caso lo spettatore riemerga dal sonno prima dei titoli di coda avrà modo di farsi una breve risata sul finale.

Astenersi nostalgici e intenditori.

25/11/2008

Cast e credits

Titolo Originale
The Strangers
Durata
85'
Sceneggiatura
Bryan Bertino
Fotografia
Peter Sova
Scenografie
John D. Kretschmer
Montaggio
Kevin Greutert
Musiche
tomandandy
Costumi
Susan Kaufmann

Trama

Una coppia di ritorno da una festa trova ad aspettarli, nella isolata casa di campagna, tre giovani mascherati che cercheranno prima di entrare in casa e poi di ucciderli
Nessun Dolore
Nessun Dolore

In "Nessun Dolore" Gianni Amelio torna a raccontare il presente con un film testamentario e poetico che parte da uno dei temi più cari al suo cinema, quello del mancato incontro tra un padre e un (possibile) figlio, per mettere in scena la palingenesi di un personaggio "eretico", un Alessandro Borghi in stato di grazia, disposto all’esilio sociale pur di non rinunciare all’empatia verso i più deboli

Serpenti
Serpenti

Con "Serpenti", presentato alla Mostra del cinema di Venezia, Roberto De Paolis Maino si confronta con il grottesco e la commedia nera per raccontare una storia che affonda nelle contraddizioni della società italiana. Al centro, un uomo e un commissariato romano diventano gli elementi di un paradosso kafkiano, tra burocrazia, assurdità e violenza di genere

The Invite – Il piacere è tutto nostro
The Invite – Il piacere è tutto nostro

Olivia Wilde costruisce un divertente dramma da camera sulle contraddizioni della coppia contemporanea, affidandosi a un cast perfettamente assortito. The Invite intrattiene e incuriosisce, ma rinuncia alle implicazioni più radicali delle proprie premesse

Silent Friend
Silent Friend

Un albero osserva le tre storie parallele che si svolgono in epoche diverse nella stessa università in Germania: un professore bloccato dal lockdown, la prima studentessa donna a biologia, un progetto per parlare con le piante negli anni '70

Let Us Through, Dear Ancestors
Let Us Through, Dear Ancestors

VENEZIA 83 - Lav Diaz ritorna alla Mostra del cinema, pur fuori concorso, con "Makikiraan Po", pellicola che espande la riflessione del regista sul passato delle Filippine, andando fino alle origini coloniali, così come quella sulla forma stessa del suo cinema in evoluzione

Un détour par Diane
Un détour par Diane

VENEZIA 83 - Premiato meritatamente come miglior film di Orizzonti, il film di Anne Sirot e Raphaël Balboni esplora con grande senso dell'umorismo il trauma della violenza di genere attraverso le generazioni, grazie a una protagonista senza freni e uno spirito libero

NAZA
NAZA

VENEZIA 83 - Premio speciale della Giuria alla kermesse veneziana, "NAZA" di Yuval Abraham e Rachel Szor è la dissezione minuziosa del funzionamento della macchina di controllo e sterminio israeliana, un documentario tanto rigoroso nella forma quanto travolgente nel contenuto

DAU
DAU

VENEZIA 83 - Uno dei film più ambiziosi del secolo, kolossal sulla dittatura divagante e sconclusionato ma anche esperienza unica che rapisce per più di tre ore. Vincitore del Leone d'argento per la miglior regia