Tommaso

Tommaso


Kim Rossi Stuart

Drammatico | Italia
(2016)

Seppure con soli due film all’attivo la filmografia di Kim Rossi Stuart ha già delle caratteristiche forti. La prima, quella che salta subito all’occhio, è la presenza di un personaggio, Tommaso, che, alla maniera dell’Antoine Doinel di Francois Truffaut, non solo sembra crescere (biologicamente) all’interno delle storie di cui è protagonista, ma che appare sempre più come l’alter ego filmico suo autore. La seconda, che in qualche modo è la conseguenza della precedente, riguarda il rapporto con le figure genitoriali: il padre che vuole convertire il figlio a un protagonismo che lui non ha mai vissuto in “Anche libero va bene”; la madre che vorrebbe per il suo bambino una ragazza all’altezza della situazione in “Tommaso”. A fronte di queste costanti il nuovo film sotto il profilo cinematografico offre nuovi spunti di riflessione (il rapporto con l’universo femminile) e soprattutto uno scarto deciso nei toni: istintivi, non mediati e, per così dire, di pancia quelli presenti nel lungometraggio del 2005, cerebrali e mediati dalla psiche del protagonista quelli che scandiscono la temperatura emotiva della crisi vissuta da Tommaso che, arrivato alla fine di un rapporto per lui insoddisfacente, si fa lasciare dalla propria ragazza nella speranza che la ritrovata libertà gli consenta di trovare l’anima gemella. Ovviamente non sarà così: la ricerca dell’ideale femminile prevede una serie di incontri che, in termini narrativi, corrispondono ad altrettanti sezioni all’interno dei quali il film, oltre alle evoluzioni dialettiche, e in qualche caso sessuali, vede l’inquieto personaggio Tommaso sdraiarsi sul lettino dello psichiatra per decostruire e alla fine ricomporre i pezzi di una personalità che fatica a relazionarsi con l’universo femminile.

In questo modo il resoconto sentimentale dei rapporti di Tommaso con Chiara, Federica  e Sonia (rispettivamente Jasmine Trinca, Cristina Capotondi e una bravissima Camilla Diana, nel ruolo più ruspante e selvaggio dei tre caratteri presi in considerazione da Rossi Stuart e da Federico Starnone, coautore della sceneggiatura) va di pari passo con il racconto di una malattia – quella del protagonista – che dà modo al regista di cimentarsi con sequenze in cui la vicenda assume contorni onirici e grotteschi e dove la causa del disagio si popola di simboli che rimandano alla castrazione materna e a una sessualità a dir poco complicata; come sta a dimostrare il ritrovamento dei vermi all’interno del bozzolo di processionaria che aumenta nel corso del film e che è pronto ad esplodere in coincidenza dello scioglimento dei nodi psicanalitici proposti nel corso della vicenda.  A metà strada tra dramma e commedia, “Tommaso” sembra quasi risentire della passione e del coinvolgimento con cui Rossi Stuart affronta il doppio impegno di regista e attore principale: dietro la machina da presa (e forse al montaggio), non riuscendo del tutto a evitare una progressione episodica e frammentata; davanti, misurandosi con una recitazione che a volte sembra sfuggirgli di mano e nella quale è possibile rivedere tic e indecisioni che Tommaso sembra ereditare dal Michele Apicella di Nanni Moretti. Difetti che però vengono compensati dal coraggio e dall’autenticità con cui Rossi Stuart mette a nudo se stesso e l’immagine affascinante e sexy che suo malgrado lo accompagna dall’inizio della carriera. Vederlo alle prese con le conseguenze di un desiderio represso o insoddisfatto, seguirne i movimenti goffi e impacciati, assistere allo svilimento di una virilità che il personaggio gli preclude, attraverso le debolezze e i sotterfugi dei suoi comportamenti, ed è allo stesso tempo una prova d’attore coraggiosa e una dichiarazione d’indipendenza (dagli stereotipi estetici) aprendo al regista nuovi scenari artistici.

25/08/2016

Cast e credits

Distribuzione
01 Distribution
Durata
97'
Produzione
n Rai Cinema, Palomar
Sceneggiatura
Kim Rossi Stuart, Federico Starnone
Fotografia
Gian Filippo Corticelli
Scenografie
Alessandra Mura
Montaggio
Marco Spoletini
Musiche
Ratchev, Carratello
Costumi
Alessandro Lai

Trama

Tommaso non riesce a fare a meno delle donne, ma allo stesso tempo non riesce a stabilire con loro un rapporto equilibrato e duraturo. Dopo aver spinto la fidanzata a lasciarlo l'uomo si mette alla ricerca di una nuova compagna.
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