L’ultimo terrestre

L’ultimo terrestre


Gianni Pacinotti

Comico, Drammatico, Fantascienza | Italia
(2011)

Esordio registico del fumettista Gian Alfonso Pacinotti, in arte Gipi. Pellicola in concorso alla 68.ma Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia “L’ultimo terrestre”, indubbiamente il migliore tra i lavori italiani presentati in competizione, è l’adattamento della graphic novel “Nessuno mi farà del male” di Giacomo Monti.

Luca è alienato dal mondo in cui vive e si trova a vivere all’alba dell’arrivo degli alieni sulla terra. Non riesce a stabilire relazioni interumane, se non con il padre che abita isolato nelle campagne toscane e la sua amica trans Roberta, vive ai margini di un mondo che lo emargina e dal quale, diffidente, si tiene a sua volta a distanza. Patologicamente incapace di fidarsi delle donne, vive sulla soglia di una società che nei più differenti modi attende l’imminente sbarco dei visitatori extraterrestri: chi prega e si affida all’enciclica papale “Adventus martianis“, chi cerca risposte riponendo fiducia in santoni/truffatori che propongono bislacche filosofie new age, chi ha paura o chi semplicemente prosegue la sua vita come sempre, come nulla fosse. Come Luca che continua la sua esistenza da alieno, da diverso, strano, isolato da una società fatta di denaro e di sesso (anche questo spesso fatto per denaro). Come Luca che non riuscendo a superare i confini che trova e le barriere che interpone tra sé e gli altri guarda il mondo attraverso un binocolo. C’è chi rivolge i telescopi verso il cielo e chi invece da lontano osserva in basso.

Indubbiamente affascinante, “L’ultimo terrestre” sembra per certi versi mettersi sulla scia di quel caso cinematografico che fu “District 9“, con una regia attenta alla messa in scena, curati attentamente anche gli aspetti di decor e senza scadere in vuota retorica risulta sarcastico e pungente, ma convince solo parzialmente perché questo film non riesce ad andare al fondo delle tante buone intuizioni che il regista dissemina nel corso dell’intera pellicola. Bello il piano sequenza che descrive un’aggressione davanti all’auto del protagonista che resta come paralizzato all’interno della vettura, eccellente interpretazione di Gabriele Spinelli, un plauso per la fotografia che oscilla tra l’estremamente nauturale ed il forzatamente artificiale.

Promosso con il promo che con una mossa wellessiana vede annunciare dalla giornalista del TG3  Maria Cuffaro l’imminente sbarco alieno e la sua diffusione virale stavolta grazie ad internet ha svolto gran parte della pubblicità del film.  Commedia e tragedia delle contraddizioni, con “L’ultimo terrestre” Pacinotti offre una pellicola comica, amara ed intelligente manipolando la società italiana in una distopia fantastica che nel suo grottesco risultato ci restituisce paradossalmente un realistico e conciso ritratto dell’Italia in cui viviamo. Buona la prima per il fumettista, ora regista pisano Pacinotti.

12/09/2011

Cast e credits

Titolo Originale
L'ultimo terrestre
Distribuzione
Fandango
Durata
100'
Produzione
Domenico Procacci
Sceneggiatura
Gianni Pacinotti
Fotografia
Vladan Radovic
Scenografie
Alessandro Vannucci
Montaggio
Clelio Benevento
Musiche
Valerio Vigliar
Costumi
Valentina Taviani

Trama

Il fumettista Gipi si cimenta col cinema raccontando la vita atona di Luca all'indomani dello sbarco degl ialieni sulla terra
Camp Miasma – Adolescenza, sesso e morte
Camp Miasma – Adolescenza, sesso e morte

"Camp Miasma" di Jane Schoenbrun è un meta-slasher queer, così concettuale che se vi interessano tre su tre di questi concetti non potete perderlo, e se ve ne interessano uno o due potrebbe piacervi perché è girato molto bene

Il Cileno
Il Cileno

LOCARNO 79 - Fra i più attesi film della kermesse svizzera "Il Cileno" di Sergio Castro-San Martín è un film storico che gioca coi canoni del thriller, interessante sulla carta ma irrealizzato nella forma

La fine di Oak Street
La fine di Oak Street

Ritorno di David Robert Mitchell dopo una lunga pausa e suo approdo al cinema ad alto budget "La fine di Oak Street" è un dramma suburbano che si evolve in un survival film coi dinosauri, tanto curato nella forma quanto irresoluto nello sviluppo, al netto dei molti spunti di riflessione

Congo Boy
Congo Boy

LOCARNO 79 - Esordio registico molto promettente in bilico fra romanzo di formazione autobiografico e film musicale d'evasione

Paper Tiger
Paper Tiger

LOCARNO 79 - James Gray realizza con "Paper Tiger" una nuova opera perfettamente coerente con la propria poetica, ma anche, al contempo, un momento di riflessione e bilancio relativo alla sua filmografia

A New Dawn
A New Dawn

Ridotto nel minutaggio, nel cast e nella fabula l'esordio alla regia dell'artista visuale Shinomiya Yoshitoshi "A New Dawn" mostra la sua ambizione nello stile visivo sfaccettato e nella struttura narrativa che mescola costantemente passato e presente, proponendo un coming of age stimolante e non banale

Ricchi… da morire – Delitti in famiglia
Ricchi… da morire – Delitti in famiglia

La storia, raccontata in flashback dal braccio della morte dal cinico Becket Redfellow, segue il suo spietato e calcolato piano per eliminare uno a uno i sette bizzarri parenti miliardari che lo separano da una colossale eredità familiare. La sua letale scalata verso la ricchezza si complica terribilmente quando entra in scena l'imprevedibile Julia, trasformando la vendetta in un caotico e pericoloso gioco di inganni in cui nessuno è al sicuro.

L’Hangar Rosso
L’Hangar Rosso

Ambientato a Santiago del Cile durante il golpe dell'11 settembre 1973, il film segue il capitano dell'aeronautica Jorge Silva, costretto dai superiori a trasformare la sua accademia militare in un brutale centro di detenzione e tortura per prigionieri politici. Diviso tra l'obbedienza cieca al nuovo regime di Pinochet e i dettami della propria coscienza, Silva si troverà davanti a un drammatico bivio morale quando gli verrà ordinato di giustiziare due giovanissimi detenuti