Valhalla Rising

Valhalla Rising


Nicolas Winding Refn

Drammatico | Danimarca, Gran Bretagna
(2009)

Nicolas Winding Refn è un regista di culto. Da un paio d’anni, almeno. Sembrerebbe pure che gli sia bastato poco per diventarlo. Una mezza dozzina di film, una trilogia che da noi forse forse si trova in dvd ordinandola da internet. Il trittico “Pusher” – violenta saga criminale e underground ambientata per le strade di Copenhagen – lo ha consacrato, ma il regista danese ha deciso sin da subito di “discostarsene” cinematograficamente, affrontando progetti diversi. L’ottimo “Bronson” è un esempio lampante ma forse lo è addirittura di più “Valhalla Rising”.

C’è una qualche forma d’angoscia che pervade lo spettatore durante la visione dell’opus nr. 8 di Refn. Ambientato in terre lontane, popolate da vichinghi che parlano lo stretto necessario, “Valhalla Rising” si apre e si chiude ebbro di simbolismi e concettualità. Per alcuni è una pellicola poco riuscita e ha deluso qualche fan di vecchia data. È indubbio che non si tratta di un film semplice, in bilico tra annose questioni religiose e metafore della vita, e probabilmente merita ben più di una visione.

Nelle sue atmosferiche situazioni, suddiviso in capitoli (dai titoli evocativi di un percorso umano e parareligioso) “Valhalla Rising” ha nel ventre un breve quanto incisivo – almeno visivamente – confronto/scontro tra culto pagano e cristianesimo. Ma nel film di Refn vi è sottointeso anche dell’altro. One Eye (Mads Mikkelsen), il guerriero vichingo senza un occhio e senza un passato, diventa, senza specifica volontà, “guida” e “padre” del bambino che lo ha nutrito durante la sua iniziale cattività. Il loro rapporto, totalmente privo di parole, si intensifica di sguardo in sguardo, di gesto in gesto, fino al finale (da alcuni troppo frettolosamente definito “scontato”).

Tra le nebbie di una natura spesso tenebrosa e ostile, anche se a tratti abbacinante, nella scarna messinscena violentissima, nei lenti e angosciosi slanci poetici, sottolineato da una potente e “aulica” colonna sonora, “Valhalla Rising” è un film difficile ma autentico. Forse non si tratta di un capolavoro né di una futura pietra miliare. Ma ha qualcosa da dire. In silenzio, con la giusta dose di mito e paura ancestrale.

17/08/2011

Cast e credits

Titolo Originale
Valhalla Rising
Durata
93'
Produzione
BBC Films, Blind Eye Productions, La Belle Allée Productions, Nimbus Film, One Eye Production, Scanb
Sceneggiatura
Nicolas Winding Refn, Roy Jacobsen
Fotografia
Morten Søborg
Scenografie
Laurel Wear
Montaggio
Mat Newman
Musiche
Peterpeter, Peter Kyed
Costumi
Gill Horn

Trama

One Eye è un guerriero senza un occhio e senza un passato. In fuga da un gruppo di vichinghi che lo tiene prigioniero e lo costringe a combattere contro altri uomini, incontra dei ferventi guerrieri cattolici intenzionati ad andare in Terra Santa. Assieme al ragazzino che lo nutriva quand'era in "cattività", si imbarca con loro. Approderanno in una terra ostile e sconosciuta.
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