Sukiyaki Western Django

Sukiyaki Western Django


Takashi Miike

Western | Giappone
(2007)

Il Sukiyaki è un piatto tradizionale giapponese a base di spaghettini, tofu e principalmente manzo, che nella sua varietà giapponese viene apprezzato per la delicatezza e tenerezza della carne. Certo è che questo “Sukiyaki western Django” di Miike Takashi offre ben poca delicatezza e tenerezza, come è certo che non ci troviamo di fronte alla miglior prova del regista giapponese. L’idea di fondo è semplice: in un paesino che richiama un villaggio del vecchio west due gang rivali, i bianchi Genji ed i rossi Heike, si combattono l’un l’altro per un bottino d’oro in una guerra che ricorda, nemmeno poco velatamente, quella dei roses. L’equilibrio dello scontro verrà sconvolto dall’arrivo di un tanto misterioso quanto abile pistolero.

È vero che questo lavoro del giapponese Miike può risultare divertente ed essere apprezzato per diverse trovate sparse per il film come la scenografia di Sasaki Takashi (già collaboratore di Tarantino ai tempi di “Kill Bill”) accennata, quasi stilizzata, tanto da rendere bene la dimensione teatrale dell’azione che insieme alle citazioni shakespeariane apre quello che è lo squarcio di maggiore spessore speculativo dell’intero film, o come la scena d’apertura che presenta un Quentin Tarantino nei panni di Piringo, narratore delle vicende (una piccola perla), oppure alcune rocambolesche sequenze d’azione veramente ben dirette (il pistolero che sale sul dorso di un cavallo in corsa saltando da un palazzo); ma ci sembra troppo poco e deluderà certamente anche i più accaniti fan del regista di Osaka. “Sukiyaki western Django” piacerà, invece, agli amanti del “Planet Terror” di Rodriguez, a metà strada tra il serio ed il puramente ludico, d’altro canto la continuità ideale con il progetto “Grindhouse” è resa evidente dalla sequenza in cui viene narrata la storia di BB, Bloody Benten, girata nello stile dei finti trailers del progetto di Tarantino e Rodriguez.

Ma sarebbe comunque riduttivo relegare questo film a mera appendice del lavoro paracinematografico di rivalutazione dell’exploitation perché nel calderone miikeiano ribollono e si mescolano tra loro più ingredienti di quanti potremmo digerire in una sola volta. Uno su tutti l’accostamento tra pistoleri western, samurai ed antieroi shakespeariani con ripresa dei classici modi di rappresentarli sullo schermo fusi in un piatto misto che nel farsesco risultato ha il pregio di sottolineare come filo rosso il dominio incontrastato dell’individualità e la solitudine dell’uomo nel momento drammatico.

Strano, ma vero: la versione internazionale del film funziona decisamente meglio dell’originale destinata esclusivamente al mercato giapponese e di ben 22 minuti più corta di inquadrature e sequenze ridondanti che non contribuivano ad altro se non ad appesantire lo scorrimento della pellicola.

Fiumi di sangue tra pistole e katane, un Tarantino che parla inglese con accentazione marcatamente nipponica, continui  richiami shakespeariani ed omaggi a Corbucci, Leone e Kurosawa: questa è la ricetta per lo spaghetti western made in Japan di Miike Takashi. In conclusione, film divertente a tratti questo “Sukiyaki western Django” e a tratti anche intelligente in accostamenti e trovate visive, ma troppo lontano dal miglior Miike.

21/03/2011

Cast e credits

Titolo Originale
Sukiyaki Uesutan Jango
Durata
121'
Produzione
Dentsu Productions, Geneon Entertainment, Sedic, Sony Pictures Entertainment, Sukiyaki Western Djang
Sceneggiatura
Takashi Miike, Masa Nakamura
Fotografia
Toyomichi Kurita
Scenografie
Takashi Sasaki
Montaggio
Yasushi Shimamura
Musiche
Koji Endo
Costumi
Michiko Kitamura

Trama

Un pistolero solitario (e senza nome) si ritrova in un villaggio del Nevada. Verrà coinvolto nella faida tra il clan dei Bianchi e quello dei Rossi.
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