Super

Super


James Gunn

Azione | Usa
(2010)

Sta cambiando qualcosa, probabilmente, nel panorama del cinema americano indipendente. La generazione di autori che è stata lanciata negli anni 90 ormai è cresciuta: qualcuno è diventato un regista di successo, pienamente integrato nell’industria hollywoodiana, qualcun altro ha segnato il passo ed è rimbalzato dalle prime pagine a opere seconde e terze di scarso rilievo.

Preso atto di ciò, c’è una nuova leva di giovani autori trentenni o quarantenni che nel nuovo millennio si è distinta per degli esordi stupefacenti. Qualcosa di diverso, appunto. Diverso perché si va alla riscoperta di una tradizione dell’artigianato cinematografico più sincero, un ritorno ai modelli del cinema di genere da cui un’intera classe di cineasti storici è partita. In questo 2011, ad esempio, abbiamo più volte sentito elogi dell’ultima, meritoria opera da revival anni 80 messa in atto da J. J. Abrams con il suo “Super 8“. Ma ora è il momento di passare a omaggiare con la giusta dose di incenso James Gunn, classe 1970, arrivato con “Super” al suo secondo lungometraggio dopo una gavetta straordinaria nella folle Troma, la casa cinematografica di Lloyd Kaufman produttrice delle più assurde parodie del cinema istituzionale. Gunn, per intenderci, è lo sceneggiatore di “Tromeo and Juliet”, rifacimento in salsa demenziale-splatter-erotica dell’opera shakespeariana. Lui che è cresciuto con queste credenziali, che ha studiato a memoria tutto il sottobosco di cinema horror dei decenni precedenti, aveva già stupito al suo debutto con “Slither”, pellicola grondante sangue e impressionante per la fedeltà ai modelli del passato, per il recupero sincero di tutti i mezzi più autentici che un cinema un tempo considerato di serie B usava per mettere in scena sangue, morte e terrore.

La premessa, lunga, è doverosa per spiegare la provenienza di Gunn e per motivarne ora la sua incredibile maturazione intellettuale. E se già in “Slither” il divertimento per una gustosa messa in scena a base di frattaglie ed esplosione di organismi viventi trovava anche modo per una storia umana capace di regalare momenti di inaspettata dolcezza, è con il nuovo “Super” che il giovane autore di St. Louis colpisce nel segno ancora di più. Partendo stavolta dalla consolidata tradizione dei comic movie, oltre che dal tradizionale mito da grande schermo dei supereroi, Gunn non rinuncia alla sua abbondante quanto comica vernice rossa in quantità industriale, ma mette in scena un melodramma pronto, inaspettatamente, anche a pungere il cuore dello spettatore con più di uno spillo. La storia di Crimson Bolt, il patetico “eroe senza poteri” che Frank (Rainn Wilson, straordinario) decide di impersonare, è quella infatti di un uomo che tenta ogni espediente per inseguire l’unica cosa che abbia un valore nella propria vita: la donna amata, inseguita, adorata e poi persa. Nel cammino del film, il duello con lo spacciatore che gliela porta via (interpretato da Kevin Bacon) e i duetti con la sua compagna di scorribande contro il crimine (la bellissima Ellen Page, insieme a Wilson in “Juno“) fanno da occasioni per permettere a Gunn di sfogare il suo furore iperviolento. Ma anche nella raffigurazione del sangue e di un senso di giustizia discutibile, quale è la vendetta individuale, il regista non perde mai di vista un’atmosfera decadente, melanconica che la sua America di provincia deve necessariamente avere.

Uomini e donne soli, privati dei più vitali sentimenti, brancolano alla cieca in cerca di una rivalsa che non arriverà. E il modo in cui la vicenda di un protagonista tanto tragico come il povero Frank regali nonostante questo le più sentite risate della stagione fa anche pensare che Gunn sia pronto per abbandonare il cinema a basso costo per tentare anche la poderosa sfida con Hollywood.

I modelli del passato, quelli che avevano spinto il cineasta a dirigere “Slither”, ci sono ancora tutti. Solo che si estendono anche fuori dal panorama dell’horror e si fanno più distanti. La personalità doppia di Gunn risulta predominante e deflagra nel finale, indimenticabile.

25/10/2011

Cast e credits

Titolo Originale
Super
Distribuzione
M2 Pictures
Durata
96'
Produzione
Amanda Marshall, Miranda Bailey, Ted Hope
Sceneggiatura
James Gunn
Fotografia
Steve Gainer
Scenografie
William A. Elliott, Dave Hagen
Montaggio
Cara Silverman
Musiche
Tyler Bates
Costumi
Mary Matthews

Trama

Quando la moglie ex tossicodipendente lo lascia per uno spacciatore, Frank non sa come affrontare la situazione fino a quando non gli viene un'illuminazione: vestirà i panni di un supereroe chiamato Crimson Bolt. Sapendo però che per riconquistare la moglie dovrà compiere una vera e propria scalata nell'ambiente criminale, Frank inizia con l'aggredire una coppia in coda per il cinema. Ma, come ogni vero supereroe, Crimson Bolt necessita di un assistente, che troverà in Libby, la zelante commessa di un negozio di fumetti.
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