Tropic Thunder

Tropic Thunder


Ben Stiller

Comico, Demenziale | Germania, Usa
(2008)

Tugg Speedman (Ben Stiller) è una star dei film action americani, in costante declino dopo aver tentato di dare una svolta alla propria carriera interpretando il ruolo di un ritardato mentale nel fallimentare “Simple Jack”. Jeff Portnoy (Jack Black) è il protagonista della serie di pellicole demenziali “I Cicciabomba”, quasi del tutto incentrate su peti e rutti, passa la vita dentro e fuori dalla galera a causa dei propri problemi di droga. Kirk Lazarus (Robert Downey Jr.) è un attore leggendario, venerato in tutto il mondo, vincitore di ben cinque (!) premi Oscar. Meticoloso ed eccentrico, ama calarsi anima e corpo (letteralmente!) nei ruoli che interpreta: per entrare nella parte del soldato afroamericano si sottopone ad un’operazione che altera la pigmentazione della propria pelle rendendola scura come l’ebano.

Questo eclettico trio di divi hollywoodiani è il protagonista del più costoso film di guerra mai realizzato, “Tropic Thunder”, ispirato alle gesta dell’eroico e rude patriota “Quadrifoglio” Tayback (Nick Nolte.) Per il regista incaricato di portare in porto quest’impresa il vero problema è far andare d’accordo le tre celebrità, che con i loro bisticci da prime donne, hanno fatto levitare vertiginosamente i costi di produzione (dopo quattro giorni di riprese la lavorazione del film è già in ritardo di un mese). Idea geniale: sbattere i cinque attori principali in piena giungla vietnamita, e riprendere tutto con telecamere nascoste, “reality style“. Peccato che i guerriglieri vietnamiti, all’insaputa dello stranito cast, siano reali, e pure arrabbiati.

Ben Stiller, aiutato in sceneggiatura dall’attore Justin Theroux, è alla sua quarta regia e dopo aver sbeffeggiato il mondo della tv (“Il rompiscatole”) e quello della moda (“Zoolander”), alza il tiro e tenta la satira dell’establishment hollywoodiano. Non è Altman (“I protagonisti”), ma si avvicina all’onestà di un Frank Oz (“Bowfinger”), un po’ sputa nel piatto in cui mangia, ma non importa. La struttura è ben equilibrata tra parodia dei canoni del “war movie” contemporaneo (ralenti, musica solenne, tante lacrime e sangue, Creedence Clearwater Revival in colonna sonora) e satira dello star system Usa, ben attenta a prendere di mira ogni persona, cosa e animale (infanti lanciati nel vuoto, morbidi panda trucidati), e al contempo cerca di non infrangere eccessivamente le regole del politically correct (nessuno ci lascia le penne, nemmeno i trafficanti vietnamiti).

 

Il divertimento è, forse, troppo elitario e “consapevole” per acchiappare le masse (basti pensare al clamoroso terzetto di “prossimamente”, stile “Grindhouse“, che apre la pellicola, o ai tanti dialoghi autoreferenziali, come quello sulla figura del “ritardato” e la sua presa presso la giuria dell’Academy), ma se si entra nello spirito giusto, smettere di ridere è arduo. Merito soprattutto di un cast di lusso, che oltre al collaudato Stiller, che riprende il suo personaggio candido e scemo di “Zoolander”, e allo scatenato Jack Black (forse un po’ sprecato, e relegato alle gag più grevi), può contare su un Downey Jr. da applausi (i suoi tentativi di imitare lo slang dei quartieri “neri” sarebbero da gustare in lingua originale), e un Tom Cruise ingrassato e irriconoscibile sotto il grottesco make up, nel ruolo del trucido produttore Les Grossman.

 

Destinato (probabilmente più nei paesi anglofoni) a diventare cult, “Tropic Thunder” è un’opera più spassosa e meno stupida di quello che molti potrebbero pensare: una delle più curiose riflessioni metacinematografiche partorite da Hollywood negli ultimi tempi.

23/10/2008

Cast e credits

Titolo Originale
Tropic Thunder
Distribuzione
UIP
Durata
107'
Sceneggiatura
Justin Theroux, Ben Stiller, Etan Cohen
Fotografia
John Toll
Scenografie
Jeff Mann
Montaggio
Greg Hayden
Musiche
Theodore Shapiro
Costumi
Marlene Stewart

Trama

Cinque bizzose star hollywoodiane, impegnate sul set di un costoso film di guerra, si ritrovano per sbaglio in piena giungla vietnamita, alle prese con reali guerriglieri del posto.
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