The Kingdom

The Kingdom


Peter Berg

Drammatico, Thriller | Usa
(2007)
Sono già passati quasi otto anni dal famigerato 11 settembre 2001. Che quell’evento così tragicamente sconcertante potesse lasciare un segno indelebile nel cuore dell’Occidente – e dell’America in particolar modo – era presagibile. Il cinema americano, a partire da quel giorno, a più riprese ha cercato di esprimere uno stato d’animo, una propria – seppur deformata dalla celluloide – concezione del post Twin Towers. Inevitabile. Certo. Tuttavia non sempre si è giunti a un risultato accettabile nella mise en scène, seppur legato alla necessità, quasi, di esorcizzare le proprie paure. Molte produzioni, imbottite di luoghi comuni e patriottismo a piene mani, si sono semplicemente dimostrate come un puerile tentativo di far vedere che, in fondo, gli americani continuano a guardare e affrontare tutto a petto in fuori. “The Kingdom”, purtroppo, è una di queste produzioni.

Purtroppo, sì. Perché nei presupposti, la pellicola diretta da Peter Berg e interpretata da un coriaceo Jamie Foxx (che ora come ora gira più film all’anno di Denzel Washington, Samuel L. Jackson e Laurence Fishborne messi assieme) non peccava affatto. L’idea di base, nelle intenzioni di sceneggiatore e regista, era indubbiamente quella di affrontare con una certa “sensibilità” il rapporto tra due culture così diverse come quella americana e quella saudita, unite in questo caso contro il terrorismo. Sfruttando la già ampiamente rodata storiella del poliziotto americano alle prese con un “collega” straniero, a “casa sua” – Ridley Scott l’ha già usata, molto meglio, un bel po’ d’anni fa… – Berg e soci vorrebbero sviluppare una panoramica ampia sul tema (qui gli agenti sono più d’uno, ci sono le “squadre”, come se ciò bastasse a dare un’ottica “d’insieme”), coinvolgendo lo spettatore con mirabolanti scene d’azione, ritmo sostenuto, telecamera a spalla e attori scafati per dimostrare che, ancora una volta, non si lotta contro gli arabi o i musulmani, ma l’importante è che il Bene trionfi sul Male.

Dunque se così fosse, se davvero ci trovassimo di fronte al tentativo, almeno “in immagini”, di mediare un confronto così aspro tra culture diverse, per un bene comune – mediarlo per il bene del business, naturalmente, il film non si esime dal sottolinearlo proprio all’inizio, a scanso di equivoci (“Usa è il primo consumatore al mondo di petrolio”) – sarebbe apprezzabile la voglia (necessità?) di affrontare il tema e, pur con la scorza di un thriller d’azione, darne una propria interpretazione. Ma c’è un problema, quel film l’hanno già fatto e si intitola “Syriana”. Questo “The Kingdom” invece è proprio un’altra cosa. È un film che ci prova sì, per quanto può a fare il “serio”, mantiene un profilo neutrale, cerca di raccontare i fatti il più obiettivamente possibile. Berg fa dire tre o quattro cose in un’ora di film a Jamie Foxx, Jennifer Garner la fa piangere a ogni piè sospinto e Chris Cooper lo relega a incazzoso tecnico degli esplosivi. Ma lo fa per un’ora soltanto. Perché poi non regge più la messinscena, si smaschera e gli americani tornano a essere gli “eroi”, i sauditi tornano a fare i figuranti, “cattivi”, che muoiono ammazzati, rende le munizioni dei mitra usati da Foxx e soci illimitate, si imbeve di retorica fino all’inverosimile e versa naturalmente lacrime per la morte del “collega” straniero (cosa che però non fa – attraverso il personaggio di Foxx che più cupo e monocorde non si può – per l’amico di sempre morto nell’attentato.)

Ecco, allora, che siamo al punto di partenza: la necessità di affrontare argomenti, anche complessi e inquietanti come il fenomeno del terrorismo, c’è sempre. Farlo per interpretare una realtà attuale, per descriverne i connotati, le implicazioni socio-politiche, la psicologia dell’essere umano – che, si voglia o no, dopo l’11 settembre 2001 non è più lo stesso – magari può addirittura essere visto come un “dovere di cronaca”. Tutto questo è anche probabilmente il sottostante del concetto di cinema stesso, nato per “raccontare”. E questa è sicuramente la sua grande forza. Ma esistono film che, il “raccontare”, l’hanno fatto molto meglio di questo.

10/06/2009

Cast e credits

Titolo Originale
The Kingdom
Distribuzione
Universal Pictures
Durata
110'
Produzione
Forward Pass, Universal Pictures Corporation
Sceneggiatura
Matthew Michael Carnahan
Fotografia
Mauro Fiore
Scenografie
Tom Duffield
Montaggio
Colby Parker Jr., Kevin Stitt
Musiche
Danny Elfman
Costumi
Susan Matheson

Trama

A seguito di un tremendo attentato avvenuto in Arabia Saudita e nel quale sono stati coinvolti numerosi civili americani, alcuni membri di una forza speciale dell'FBI decidono di investigare sull'avvenimento, spinti dal sentimento di vendetta e dal disgusto per le istituzioni che vorrebbero evitare un coinvolgimento americano
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