Super Nacho

Super Nacho


Jared Hess

Commedia | Usa
(2006)

Un frate in sovrappeso, impiegato nella cucina di un convento da qualche parte nel Messico, sogna di diventare un grande wrestler. Dopo averlo sognato per quasi un quarto di film, si iscrive a un torneo (mascherato per non farsi scoprire dai bambini del convento e dai suoi superiori) e suscita tanta ilarità che, pur perdendo gli incontri, continua a essere ingaggiato in nuovi combattimenti per il resto della pellicola.

“Super Nacho” appartiene probabilmente a quella categoria di film adatti per passare una serata senza alcuna pretesa d’utilizzo del cervello. Un film easy. Di quelli che si guardano con una soglia d’attenzione minima e che ogni tanto strappano qualche sorriso. Non è un offesa al genere in sé, ma una constatazione di totale mancanza di tematiche o di alcuna ricercata invenzione nella trama. Non vogliamo solo film impegnati, ma far ridere non è un mestiere facile e ci vuole del talento anche per quello. Questo “Super Nacho” non eccelle in dialoghi frizzanti né consta di una sceneggiatura particolarmente interessante. L’idea alla base della storia ricade totalmente sulle spalle di Jack Black (forse unica, vera ragione d’essere del film) che, di fronte a un’ora e mezza di smorfie, soccombe inevitabilmente. La messinscena, dal canto suo, non trascende le regole del genere e il film è banalmente costruito sull’accumulo delle situazioni più o meno ridicole che accadono al protagonista.

Un film facile, “Super Nacho”, en passant. Cosa trasmette? Qualche risata e scaccia magari qualche pensiero. Cos’ha da dire? Non molto, a parte che il regista o chi ha scritto la sceneggiatura amavano “L’Uomo Tigre”. Cosa resta? Altrettanto poco, perché la comicità è grossolana e si ride veramente di gusto sì e no quattro o cinque volte. Nella pochezza totale si svilisce anche la bravura di caratterista di Jack Black. Siamo lontani anni luce da un Belushi o un Carrey, sia chiaro, ma in fondo stiamo parlando di un attore che, se impiegato bene, può dire la sua. Non è questo il caso, ovviamente.

05/09/2009

Cast e credits

Titolo Originale
Nacho Libre
Distribuzione
UIP
Durata
92'
Produzione
Black and White Productions, Paramount Pictures
Sceneggiatura
Jared Hess, Jerusha Hess, Mike White
Fotografia
Xavier Perez Grabet
Scenografie
Gideon Ponte
Montaggio
Billy Weber
Musiche
Danny Elfman
Costumi
Graciela Mazón

Trama

Un frate in sovrappeso, impiegato nella cucina di un convento da qualche parte nel Messico, sogna di diventare un grande wrestler. Ci riuscirà
Hokum
Hokum

Terza pellicola dello specialista dell'horror irlandese Damian McCarthy la suggestiva "Hokum" cerca di espandere i confini volutamente angusti del suo cinema ad altri immaginari e sottogeneri, mostrando la versatilità del suo regista al netto di alcuni limiti di scrittura

Camp Miasma – Adolescenza, sesso e morte
Camp Miasma – Adolescenza, sesso e morte

"Camp Miasma" di Jane Schoenbrun è un meta-slasher queer, così concettuale che se vi interessano tre su tre di questi concetti non potete perderlo, e se ve ne interessano uno o due potrebbe piacervi perché è girato molto bene

Il Cileno
Il Cileno

LOCARNO 79 - Fra i più attesi film della kermesse svizzera "Il Cileno" di Sergio Castro-San Martín è un film storico che gioca coi canoni del thriller, interessante sulla carta ma irrealizzato nella forma

La fine di Oak Street
La fine di Oak Street

Ritorno di David Robert Mitchell dopo una lunga pausa e suo approdo al cinema ad alto budget "La fine di Oak Street" è un dramma suburbano che si evolve in un survival film coi dinosauri, tanto curato nella forma quanto irresoluto nello sviluppo, al netto dei molti spunti di riflessione

Congo Boy
Congo Boy

LOCARNO 79 - Esordio registico molto promettente in bilico fra romanzo di formazione autobiografico e film musicale d'evasione

Paper Tiger
Paper Tiger

LOCARNO 79 - James Gray realizza con "Paper Tiger" una nuova opera perfettamente coerente con la propria poetica, ma anche, al contempo, un momento di riflessione e bilancio relativo alla sua filmografia

A New Dawn
A New Dawn

Ridotto nel minutaggio, nel cast e nella fabula l'esordio alla regia dell'artista visuale Shinomiya Yoshitoshi "A New Dawn" mostra la sua ambizione nello stile visivo sfaccettato e nella struttura narrativa che mescola costantemente passato e presente, proponendo un coming of age stimolante e non banale

Ricchi… da morire – Delitti in famiglia
Ricchi… da morire – Delitti in famiglia

La storia, raccontata in flashback dal braccio della morte dal cinico Becket Redfellow, segue il suo spietato e calcolato piano per eliminare uno a uno i sette bizzarri parenti miliardari che lo separano da una colossale eredità familiare. La sua letale scalata verso la ricchezza si complica terribilmente quando entra in scena l'imprevedibile Julia, trasformando la vendetta in un caotico e pericoloso gioco di inganni in cui nessuno è al sicuro.