Fuori menù

Fuori menù


Nacho G. Velilla

Commedia, Queer, Romantico | Spagna
(2008)

Nel turbine di una commedia scattante, triviale e più politicamente corretta di quanto non faccia credere (siamo nella Spagna di Zapatero), incontriamo Maxi, uno chef ambizioso e più creativo del film di cui è protagonista, padre di due figli che ha già scoperto da tempo di essere omosessuale e che per il suo ristorante punta decisamente alla stella sulla guida Michelin, un po’ per orgoglio professionale, un po’ perché attanagliato da esigenze economiche. A ingarbugliargli l’esistenza ci pensano la prole, la maitre Alex e il bel calciatore della porta accanto Horacio.

Javier Cámara aveva un ruolo di primo piano anche in “Parla con lei”; ciononostante il paragone con il cinema di Almodóvar, proposto ripetutamente dalla critica, anche in relazione all’orientamento sessuale dei personaggi, è improponibile, essendo “Fuori menù” un lavoro privo della profondità e dell’eleganza dei film del Maestro e che scivola immancabilmente ogni qual volta le ricerchi (è il caso delle riflessioni sulla riscoperta del sentimento paterno), con esiti retorici e superficiali.

Spesso gratuita e grossolana, l’opera prima di Nacho G. Velilla scivola via come un bicchiere d’acqua fresca e si dimentica in fretta. Per chi è alla ricerca di qualche risata facile facile e di un paio d’ore di svago spensierato, non è tuttavia completamente da disdegnare.

31/12/2009

Cast e credits

Durata
111'
Produzione
Antena 3 Televisión
Sceneggiatura
Nacho G. Velilla, Oriol Capel, Antonio Sánchez, David S. Olivas
Fotografia
David Omedes
Montaggio
Ángel Hernández Zoido
Musiche
Juanjo Javierre
Costumi
Silvia García Bravo

Trama

Maxi, omosessuale con un passato da etero, fa lo chef in un ristorante alla Chueca, il quartiere gay di Madrid, e ambisce a ottenere una stella nella prestigiosa guida Michelin. La sua vita è serena, almeno fino al giorno in cui i suoi figli Edu e Alba e l'affascinante vicino di casa, il calciatore Horacio, cominciano a metterla in subbuglio
Hokum
Hokum

Terza pellicola dello specialista dell'horror irlandese Damian McCarthy la suggestiva "Hokum" cerca di espandere i confini volutamente angusti del suo cinema ad altri immaginari e sottogeneri, mostrando la versatilità del suo regista al netto di alcuni limiti di scrittura

Camp Miasma – Adolescenza, sesso e morte
Camp Miasma – Adolescenza, sesso e morte

"Camp Miasma" di Jane Schoenbrun è un meta-slasher queer, così concettuale che se vi interessano tre su tre di questi concetti non potete perderlo, e se ve ne interessano uno o due potrebbe piacervi perché è girato molto bene

Il Cileno
Il Cileno

LOCARNO 79 - Fra i più attesi film della kermesse svizzera "Il Cileno" di Sergio Castro-San Martín è un film storico che gioca coi canoni del thriller, interessante sulla carta ma irrealizzato nella forma

La fine di Oak Street
La fine di Oak Street

Ritorno di David Robert Mitchell dopo una lunga pausa e suo approdo al cinema ad alto budget "La fine di Oak Street" è un dramma suburbano che si evolve in un survival film coi dinosauri, tanto curato nella forma quanto irresoluto nello sviluppo, al netto dei molti spunti di riflessione

Congo Boy
Congo Boy

LOCARNO 79 - Esordio registico molto promettente in bilico fra romanzo di formazione autobiografico e film musicale d'evasione

Paper Tiger
Paper Tiger

LOCARNO 79 - James Gray realizza con "Paper Tiger" una nuova opera perfettamente coerente con la propria poetica, ma anche, al contempo, un momento di riflessione e bilancio relativo alla sua filmografia

A New Dawn
A New Dawn

Ridotto nel minutaggio, nel cast e nella fabula l'esordio alla regia dell'artista visuale Shinomiya Yoshitoshi "A New Dawn" mostra la sua ambizione nello stile visivo sfaccettato e nella struttura narrativa che mescola costantemente passato e presente, proponendo un coming of age stimolante e non banale

Ricchi… da morire – Delitti in famiglia
Ricchi… da morire – Delitti in famiglia

La storia, raccontata in flashback dal braccio della morte dal cinico Becket Redfellow, segue il suo spietato e calcolato piano per eliminare uno a uno i sette bizzarri parenti miliardari che lo separano da una colossale eredità familiare. La sua letale scalata verso la ricchezza si complica terribilmente quando entra in scena l'imprevedibile Julia, trasformando la vendetta in un caotico e pericoloso gioco di inganni in cui nessuno è al sicuro.