Vendicami

Vendicami


Johnnie To

Noir | Francia, Hong Kong
(2009)

Che significato ha la vendetta quando hai dimenticato tutto?

L’incognita nasce dall’ultima opera dell’esperto regista asiatico Johnnie To, maestro di un nuovo tipo di noir iperrealistico trasmigrato dalla sua terra di origine, la Francia, per approdare tra i vivaci grattacieli di Hong Kong. Dopo un ultimo decennio trascorso all’insegna di melodrammi criminali e di spettacolari sparatorie, oggi To ha finalmente “fatto suo” questo tipo di genere, focalizzando la sua visione del cinema nell’estetica dei conflitti a fuoco (“The Mission” su tutti) e in realizzazioni decisamente più impegnative come il messaggio politicizzato riguardo alla Triade di “Election“.

Ora “Vengeance”, che ha il compito di lanciare definitivamente il regista verso la più vasta sfera cinematografica europea e mondiale. Lo si intuisce soprattutto dalla collaborazione che questa volta l’equipe orientale attinge dalla produzione francese (la Arp Selection) e lo fanno consegnando le chiavi dell’interpretazione principale alla plasticità facciale e agli occhi di ghiaccio di un rocker transalpino, Johnny Hallyday.

E infatti, in accordo alle attese, “Vendicami” parte subito in quarta, senza singhiozzi. Viaggia spedito e asciutto in quella strada lucida e lineare, guidato da una sceneggiatura (almeno inizialmente) tanto banale quanto essenziale e che porta la firma di Wai Ka-Fai (fondatore assieme a To della Milkyway Image, altro produttore della pellicola).

La regia avvicenda la cadenza lirica con la sobrietà della commedia, reiterando le classiche tematiche di amicizia, impavidezza, fratellanza, vendetta.

Eppure “Vengeance”, nella sua impeccabile eleganza e nella sua superba fotografia, comincia a metà dell’opera a dissolversi lentamente, minuto dopo minuto, in preda a un raptus suicida. La gemma preziosa così ben lavorata nelle fasi iniziali comincia a sgretolarsi, perché la storia raggiunge un livello di saturazione in tempi piuttosto rapidi (finale compreso).

Nondimeno il tema che rapporta “vendetta e memoria” prende una direzione piuttosto ambigua, con alcune scene che ricordano (davvero) troppo da vicino le sequenze di “Memento” (la polaroid, i nomi sulle foto, la perdita di memoria breve), pellicola che ripercorre la stessa tematica di fondo: già dieci anni fa Nolan (meglio, Leonard Shelby) si chiedeva se fosse più giusto avere vendetta o dimenticare tutto.

E poi tante, forse troppe, citazioni. Oltre all’action di John Woo, Johnnie To omaggia Peckinpah (come già aveva fatto in “Exiled” con esiti decisamente migliori), Leone (in un’intervista al regista, alla domanda se il suo film abbia caratteristiche che lo rendano simile a un western, To risponde: “Non era nelle mie intenzioni iniziali. Ma poi me lo hanno fatto notare in molti e credo sia vero”), ma soprattutto è imbarazzante la simbiosi che la pellicola instaura con il cinema di Melville (il protagonista si chiama guarda caso Francis Costello e guarda caso la parte di Hallyday doveva essere interpretata almeno inizialmente dalla “faccia d’angelo” di Alain Delon).

L’impressione è che “Vengeance” possa diventare uno dei rimpianti più grandi di questo 2010 cinematografico. Un’opera che, almeno inizialmente, si ricongiunge a pieno titolo alla maestria registica di Johnnie To (e ai suoi più grandi capolavori) ma che strada facendo comincia a stridere, poi a sbandare e infine termina pericolosamente fuori strada dopo aver perso il controllo.

Ma le cose buone restano, come l’espressività (assente) di Anthony Wong, ancora più perforante di quella di Hallyday, l’ottima fotografia di cui abbiamo già detto, l’eleganza e la padronanza della mdp nelle scene di colluttazione, con particolare riferimento a due sequenze degne di nota: lo scontro a fuoco tra sicari sotto i giochi di luce di una luna piena, e il grande impatto visivo nella battaglia conclusiva della discarica.

Presentato a Cannes nel 2009 (e mal digerito), riproposto al Courmayeur Noir Festival dove ha vinto il Leone Nero come miglior film.

26/04/2010

Cast e credits

Titolo Originale
Fuk Sau - Revenge
Distribuzione
Fandango
Durata
108'
Produzione
ARP Sélection, Media Asia Films, Milky Way Image Company
Sceneggiatura
Wai Ka-Fai
Fotografia
Cheng Siu Keung
Scenografie
Silver Cheung
Montaggio
David Richardson
Musiche
Lo Tayu
Costumi
Stanley Cheung

Trama

Un uomo sbarca ad Hong Kong per vendicare sua figlia, a cui è stata uccisa la famiglia. Ufficialmente è un cuoco francese, vent'anni fa era un killer professionista
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