Amore e altri rimedi

Amore e altri rimedi


Edward Zwick

Commedia, Romantico | Usa
(2010)
Nell’America clintoniana del 1996 è ancora possibile – per dirla alla Jerry Maguire – farsi coprire di soldi. Jamie (Jake Gyllenhaal) ne è consapevole. Edward Zweik ce lo mostra subito nella vivace sequenza iniziale come un abile venditore arrivista e un seduttore con il dichiarato fascino dello stronzo. Un radiolone sulla spalla (à la Radio Raheem), vende elettrodomestici che oggi ritroveremmo in qualche scatolone del garage, raccoglie numeri di telefono e si porta a letto (o nel retro bottega) chi vuole. 
Cambia lavoro e comincia a vendere farmaci per la Pfizer, finché conosce Maggie (Anne Hathaway), malata al primo stadio del Parkinson. Non fragile e indifesa, ma smaliziata e disincantata. Tra i due comincia una storia di sesso, alchimia senza ipocrisie e coinvolgimenti. Un po’ come per “Tra le nuvole“, ma con lo sfondo di una congiuntura economica differente e con conseguenze più prevedibili rispetto al film di Reitman.
Sesso e altre drugs, dice il titolo originale, giocando sull’ambivalenza di medicina e sostanza che crea assuefazione. Ma anche sul sesso (e l’amore) come rimedio a una vita altrimenti vuota. Sono lontani crisi economiche e terrorismo, e c’è ancora tempo per accumulare e divertirsi con pillole blu. Come a rimarcare l’inconsapevolezza di quello che dovrà ancora accadere.
Tratto da “Hard Sell: The Evolution of a Viagra Salesman” di Jamie Reidy, il film di Edward Zwick si presenta con un ritmo sostenuto e ispirato soprattutto nella prima parte. Sfrutta con efficacia alcuni cliché, gioca col fatto di svolgersi in un vicino passato, per poi incontrare i prevedibili ristagni di uno script molto canonico nella struttura, tra crisi e momenti di rivelazione (folgorazioni sulla via di Chicago) facilmente intuibili. 
Al di là di alcuni momenti prevedibili, riesce  a trovare e sfruttare situazioni divertenti, giocando con un tarlo di molte serie tv americane: la relazione di sesso disimpegnato. L’esperienza di Zwick evita al film di scivolare sullo stucchevole, anche grazie ai sempre ottimi Jake Gyllenhaal e Anne Hathaway che si ritrovano dopo 5 anni da “I segreti di Brokeback Mountain“.
Jake Gyllenhaal, se non sempre ha nelle corde i tempi della commedia, funziona decisamente come libertino impunito e superficiale anche nelle scene di situazione. Col suo sorriso che illumina il fotogramma, la Hathaway è generosa come sempre, ma deve impegnarsi a riempire un personaggio che sulla carta non è delineato fino in fondo, e fatica a volte a restituircene un dolore e tormento autentici (nulla della Kym di “Rachel sta per sposarsi” per intendeci) per lacune non sue. L’uno, uomo (all’apparenza) senza qualità e arrivista, l’altra indipendente, pudica nel nascondere il tremore della malattia, nell’abbandonarsi al sentimento. Il rapporto tra i due, oltre che fisico, si gioca su dialoghi a carte scoperte, momenti di tenerezza, crisi e ricongiungimenti. Comprimario comico alla Jake Blake, il fratello di Jamie (Josh Gad), fissato col sesso, che sembra davvero fuggito a una sit-com. Da citare anche i volti noti di Hank Azaria e Oliver Platt.
Una commedia dalle premesse interessanti e brillanti, piacevole lungo tutta la durata, a cui manca però quel guizzo autoriale che suggerisca qualcosa in più svincolandosi dalle convenzioni. 

27/02/2011

Cast e credits

Titolo Originale
Love and Other Drugs
Durata
112'
Produzione
Fox 2000 Pictures, New Regency Pictures
Sceneggiatura
Edward Zwick, Charles Randolph, Marshall Herskovitz
Fotografia
Steven Fierberg
Scenografie
Patti Podesta
Montaggio
Steven Rosenblum
Musiche
James Newton Howard
Costumi
Deborah Lynn Scott

Trama

Jamie è un abile venditore che entra nell'industria farmaceutica per arricchirsi. Seduttore e libertino senza scrupoli, conosce Maggie, malata al di Parkinso al primo stadio, indipendente e disincantata

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