Insidious

Insidious


James Wan

Horror | Usa
(2010)

Riparte dalle basi questo “Insidious”, bel horror diretto da J. Wan. Riparte dalle basi di un genere logorato e cannibalizzato negli anni tanto da produrre per lo più o delle carcasse mainstream già decomposte nel loro venir alla luce o pellicole di nicchia che ricercano e studiano singole e specifiche venature del terrore. “Insidious” offre un buon compromesso. Opera derivativa, ma intelligente guarda tanto ai topoi dell’orrore (la casa, la possessione, la famiglia) che alle tecniche dei grandi maestri (Hooper, Friedkin, Carpenter, Argento) che rilegge e inserisce nella sua lucida superficie di pubblicità horror. Il risultato è efficace e interessante: la camera striscia tra le stanze fredde di una vecchia casa e declina le sfumature dell’idea di “possessione”.

È un intimo terrore quello che ci presenta Wan tra un falso inizio e la speculare conclusione cui il regista ci conduce attraverso una serie di tappe che portano ad un oltre tanto oscuro quanto inatteso. È un intimo terrore che si insinua nel cuore di una famiglia, viscido e insidioso predatore che si nutre delle debolezze umane. Insidioso incubo nel cuore di un infranto sogno americano di cui rimane una opaca traccia solo nel calore del focolare domestico. “Insidious” svecchia tante tematiche e luoghi comuni che in altre pellicole di genere vengono assunte ingenuamente, semplicemente attingendo dalla tradizione. Ammoderna sì, ma senza banalmente tecnologizzare (ben lungi dalla pietosa decadenza tecnocratica del Ferrara di “4:44 Last Day on Earth”): ogni dispositivo tecnologico mostrato nella pellicola ha un chiaro design retrò, semplice ed elegante. Indubbiamente inquietante. D’altro canto il terrore è un qualcosa che viene dal passato, che si muove alle spalle dei personaggi e si avvicina ad essi insidiandoli, braccandoli per cercare di rompere la placida quiete del quotidiano. Così da ombre prima defilate al limite dell’inquadratura, da indefiniti suoni che emergono tra i tanti rumori lentamente le presenze di una dimensione dell’orrore lentamente guadagnano il centro delle immagini in un viaggio tra due mondi spinti alla collisione.

Horror pop con venature d’un kitsch che oramai ha il gusto del classico, “Insidious” è la prova più matura di James Wan che al suo innegabile talento aggiunge uno studio delle inquadrature e dell’architettura del film che evidentemente progredisce di pellicola in pellicola. È questo un film piacevolmente orrorifico che senza grondare sangue sembra sgorgare da quella stessa vena da cui qualche anno fa era colato il “Drag Me to Hell” di Raimi.

29/10/2011

Cast e credits

Titolo Originale
Insidious
Distribuzione
FilmDistrict
Durata
103'
Produzione
Jason Blum, Oren Peli, Steven Schneider
Sceneggiatura
Leigh Whannell
Fotografia
John R. Leonetti, David M. Brewer
Scenografie
Aaron Sims
Montaggio
James Wan, Kirk M. Morri
Musiche
Joseph Bishara
Costumi
Kristin M. Burke

Trama

La famiglia Lambert appena trasferitasi in una nuova casa si trova a dover affrontare delle insidiose presenze
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