Silent Hill: Revelation 3D

Silent Hill: Revelation 3D


Michael J. Bassett

Fantasy, Horror | Canada, Francia, Usa
(2012)

“Silent Hill – Revelation” è uno di quei film che perfettamente spaccano pubblico e critica in due tronconi. Facile da snobbare per la critica e le frange di spettatori cinefili e smaliziati, ancor più facile da esaltare per i fanatici del videogioco da cui è tratto. I primi avranno gioco facile nel commentarne lo script come ruvido e frettoloso, la scrittura non è fluida e i personaggi sono lanciati nell’azione  rapidamente dopo essere stati presentati attraverso dialoghi o frasi che didascalicamente  li introducono. Difficile trovare un personaggio che esca dallo stereotipo, cosa da un lato accomodante, ma estremamente noiosa se di film se ne macinano parecchi nel corso della stagione. I secondi potranno, invece, godere delle atmosfere che si respirano nella pellicola e che, come nel precedente “Silent Hill” (2006) riportano realmente e con cura sul grande schermo quelle che animavano il videogioco. Non è poco, visto lo scempio di celluloide che spesso viene perpetrato contro questo tipo di materiale. Non è poco, ma non è purtroppo abbastanza.

L’operazione cinematografica che il regista Michael J. Basset ordisce, con maggiori mezzi ma minore convinzione rispetto a suoi precedenti lavori come “Deathwatch” (2002) o “Solomon Kane” (2009), non riesce fino in fondo a persuadere anche chi al gioco cerca di starci e nel regno d’incubo di “Silent Hill” voglia realmente entrare. Se da un lato l’universo rappresentato ha una sua specifica densità, un magnetico fascino dall’altro ci sono le continue dichiarazioni da parte dei personaggi che rompono la magia del thrill per la loro estemporaneità: non verranno affatto delusi coloro che vanno in cerca di quelle rivelazioni già annunciate nel titolo della pellicola, ma la modalità del rivelare per cui il regista/sceneggiatore Basset ha optato rasenta la barbarie comunicativa. Così ci troviamo al centro di un dedalo di esplicite dichiarazioni d’intenti e comunicati assertori che programmaticamente instradano il corso della pellicola o esplicativamente districano, tra un campo e un controcampo, l’intreccio e tutto quello che potrebbe essere lasciato al non detto.

Non solo controproducente è questa furia esplicativa, ma addirittura pianta il seme dell’autocontraddizione nel vivo cuore della pellicola che da un lato si nutre delle atmosfere sospese nell’incubo e dall’altro si apre come un manuale d’istruzioni per l’uso. In questa maniera scorrono tre quarti di pellicola poi un orgia splatter fortunatamente prende il controllo dell’ultima parte del film. Insomma “Silent Hill – Revelation”  delude accentuando i difetti del precedente film diretto dal francese Christophe Gans tanto da spaccare in due il film stesso, che uscendo in sala pochi mesi dopo dal capolavoro horror di “Quella casa nel bosco” sembra ancor più una screamiana parodia cinematografica che un film dell’orrore. Tutta la tensione e l’ansia che nel precedente film accompagnava il passaggio dalla dimensione diurna a quella delle tenebre si perde nel film di Basset, dove tra tanti difetti dobbiamo rendere merito alle mirabili scenografie di Alicia Keywan e dell’architetto Anthony A. Ianni.

La finale rivelazione è che, allora, questo nuovo capitolo di “Silent Hill” non è altro che una manovra commerciale. Un mostro arraffa soldi di celluloide che presto cadrà nel dimenticatoio o nelle private cineteche di qualche smanettone che lo celebrerà per la pallida luce riflessa che del videogioco riflette, ma nel contesto cinematografico il film di Bassett va ad ingrossare le già ben nutrite fila di horror usa e getta senza aggiungere spunti di particolare interesse rispetto a quanto già mostrato anni addietro da Gans, che aveva saputo rendere onore ad un titolo basilare della storia videoludica. Mentre invece oggi ci troviamo davanti ad un teen horror dal basso appeal che fallisce tanto quanto intrattenimento cinematografico che nell’esser trasposizione di un videogioco (la storia narrata si riferisce principalmente al capitolo “Silent Hill 3”). Peccato, speriamo che con il prossimo capitolo della saga si riesca a tornare ad alti livelli.

05/11/2012

Cast e credits

Titolo Originale
Silent Hill: Revelation
Durata
94'
Produzione
Don Carmody
Sceneggiatura
Michael J. Bassett
Fotografia
Maxime Alexandre
Scenografie
Alicia Keywan
Montaggio
Michele Conroy
Musiche
Jeff Danna
Costumi
Wendy Partridge

Trama

Alessa, dopo esser cresciuta girando di città in città con numerosi alias, dovrà tornare a Silent Hill per affrontare la verità.
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