Troppo amici

Troppo amici


Olivier Nakache, Éric Toledano

Commedia | Francia
(2010)

“Quasi amici” con i suoi incassi milionari, in patria e oltre i confini, e la collezione di nomination, dai César agli Oscar, è diventato un caso cinematografico che ha stupito tutti e probabilmente anche la Moviemax che ha deciso di distribuire, in vista del Natale, con due anni di ritardo, il precedente film della coppia Nakache-Toledano: “Tellement Proches“ (“così vicino”, letteralmente) involuto da noi in “Troppo amici”, che nella similarità – e scarsa fantasia – del titolo italiano vuole suggerire una sorta di sequel – che sequel non è – del fortunato “Quasi amici”, convogliando un pubblico già soddisfatto verso questa nuova pellicola.

Nathalie ed Alain e Jean Pierre e Catherine compongono due nuclei familiari contrapposti e spesso in conflitto, ma con le stesse quotidiane difficoltà: venire a patti con le abitudini, manie e tensioni della vita adulta e dei legami familiari. Sono lo sfondo attraverso cui i due registi provenienti dalle banlieue parigine ritorcono la loro irriverenza tratteggiando fisionomie iperboliche e nevrotiche. Alain è l’adulto che ha fermato l’orologio biologico all’incoscienza giovanile, Nathalie la mamma di un figlio troppo irrequieto (Lucien) e la moglie di un uomo troppo immaturo; Jean Pierre è un fu promettente avvocato declassato a difensore d’ufficio costretto a indebitarsi continuamente per inseguire i vezzi altolocati della moglie, Roxane una donna alla ricerca disperata di un uomo che spera avere le fattezze del medico Bruno, nelle cui vesti ritroviamo il giovane Omar Sy, qui in un ruolo più defilato. Parenti troppo presenti, invadenti, che minano la stabilità familiare sono rappresentati da una galleria di personaggi che non temono di essere scorretti, ma lo ambiscono; cercano il grande pubblico e lo carezzano con la velata malinconia che soggiace ogni storia e raggiunge il suo acme nel finale che attenta a quella sensibilità personale che talvolta riga il viso in una lacrima compiaciuta. Le intenzioni di Nakache e Toledano lambiscono, quindi,  quelle che in “Quasi amici” hanno un exploit di equilibrio, ma, sortiscono, stavolta, un effetto blando, di cui il politicamente (quasi) scorretto è il palliativo.

“Troppo amici” è una commedia ritmata e dall’ironia efficace – specialmente nelle figure di contorno: dal padre di Alain al gruppo di ebrei e pakistani – che stigmatizza personaggi e situazioni calzanti nella vita quotidiana senza indurre colpevolmente nell’estremismo patetico di tanta commedia, pur nella ricerca di controbilanciare al tentativo di un divertissement senza peli sulla lingua, la riuscita di un film in cui la risata ha un retrogusto amaro. Ed è qui che le cose iniziano a scricchiolare. Se nella costruzione di situazioni ridicole il film sembra pieno di idee (da più a meno riuscite), tanto è serrato il ritmo, quando tenta di far riflettere perde di mordente, rendendo inefficace il risvolto agrodolce. Perché se “Quasi amici” ha dalla sua il merito di esser riuscito a trovare un punto di raccordo tra i desideri del grande pubblico e lato sentimentale, tra causticità e buonismo; “Troppo amici” manca di quella sincerità che concretizzerebbe equilibri tanto instabili. La drammaticità che si infiltra tra gli isterismi di questi personaggi risulta preconfezionata, e rimarcata una volta di troppo nel finale. Non perché tenta la consolazione di animi inclini al lieto fine, in un’opera che, infondo, si propone palesemente di accompagnare lo spettatore nel godibile intrattenimento, ma perché l’artificiosità di una infelicità incollata addosso ai personaggi lo intacca, restituendolo a mo’ di chiosa posticcia.

10/12/2012

Cast e credits

Titolo Originale
Tellement proches
Distribuzione
Moviemax
Durata
102'
Produzione
Mars Distribution, Quad Productions, Studio 37
Fotografia
Rémy Chevrin
Montaggio
Dorian Rigal-Ansous
Musiche
Frédéric Talgorn

Trama

Alain ha sposato Nathalie, ma anche tutta la sua famiglia. Dai problemi con un figlio piuttosto turbolento, a quelli con l'invadenza della famiglia, la coppia sarà messa alla prova.
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