Eternity

Eternity


David Freyne

Commedia Romantica | Usa
(2025)

Dall’alba dei tempi l’essere umano si interroga su cosa c’è dopo la morte. L’Aldilà è uno dei topoi più ricorrenti nelle opere di finzione, indagato nel cinema e nella letteratura nei modi e termini più diversi, motore inesauribile di stimolo creativo. Ma le opere di finzione, il cinema e la letteratura, sono anche costellate da triangoli amorosi, ottimi generatori di conflitto e intreccio narrativo. David Freyne, regista irlandese al suo terzo lungometraggio, amalgama i due elementi e crea “Eternity”, commedia romantica che ha al centro un triangolo amoroso ambientato nell’aldilà.

Nel mondo di “Eternity la morte non è la fine. Una volta terminato il tuo tempo in vita, arrivi in treno a un elegante centro congressi e assumi l’aspetto che avevi quando eri più felice. Il centro congressi è il limbo prosaico in cui transitare prima di scegliere dove trascorrere l’Aldilà. Le aldilà sono numerose ma non sei solo: i Consulenti ti aiutano a scegliere dove andare, se al mare, in montagna, nella Germania anni 30 ma senza nazisti. La regola è una sola: dall’Aldilà scelto non si torna indietro. È in questo luogo di passaggio, cornice liminale tra la vita e l’infinito, che si muovono i personaggi di “Eternity”.

Per primo seguiamo Larry, che si è strozzato con un pretzel ed è morto davanti a moglie e figli durante il gender reaveal party del nipote. Larry si risveglia nei panni del suo sé più giovane (Miles Teller) e viene affiancato da Anna (Da’Vine Joy Randolph), consulente sui generis che spinge per indirizzarlo rapidamente nell’aldilà più idoneo. Ma Larry vuole aspettare la moglie Joan, che ha un cancro in fase terminale e una speranza di vita ridotta.

E Joan effettivamente arriva, giovane anche lei (Elizabeth Olsen), solo che c’è un intoppo: nel limbo si trova pure il suo primo marito Luke (Callum Turner), il grande amore morto in guerra decenni prima, in attesa anche lui del suo arrivo. Joan ha poco tempo per decidere con chi vuole trascorrere l’eternità: l’amore mai vissuto, travolgente e assoluto, o il marito di una vita, affettuoso, un po’ goffo, a volte fastidioso e prevedibile?

David Freyne guarda alle commedie brillanti di Billy Wilder e Preston Sturges, capaci di indagare temi complessi con leggerezza, e rivisita con intelligenza archetipi narrativi abusati misurando introspezione e comicità. Non è estraneo al genere: nel 2020 gira “Dating Amber”, un coming of age semi-autobiografico in cui due compagni di scuola fingono una relazione eterosessuale nel tentativo di adattarsi. Ma è con “Eternity, produzione A24, che maneggia budget più alti e attori più celebri. Non si fa schiacciare da questo universo espanso, anzi: la sua regia è lieve e briosa e il montaggio ritmato rende il film piacevole e dinamico, pur con un finale prevedibile e un secondo atto più lungo del necessario.

Miles Teller ed Elizabeth Olsen affrontano una prova recitativa non semplice, incarnando la fisicità giovanile dei loro personaggi con l’esperienza dell’età, ed entrambi ne escono bene, senza scadere nel pastiche. Anche Callum Turner è a suo agio nel ruolo del grande amore mancato, affascinante e pieno di carisma (nel film lo paragonano a Montgomery Clift). E poi c’è Da’Vine Joy Randolph, ottima spalla comica, che arricchisce un cast decisamente on point.

Finale prevedibile, si diceva. Perché “Eternity, a cui Giulio Base ha affidato l’apertura della 43° edizione del Torino Film Festival, avrebbe potuto prendere un’altra direzione, svincolandosi dal cliché romantico e dallo schema rigido della scelta amorosa, scompaginando le carte e sorprendendo gli spettatori. Non accade, ma il film funziona lo stesso: a volte un finale prevedibile è esattamente quello che ci serve.

26/11/2025

Cast e credits

Titolo Originale
Eternity
Distribuzione
I Wonder Pictures
Durata
114'
Produzione
A24
Sceneggiatura
David Freyne, Pat Cunnane
Fotografia
Ruairí O’Brien
Scenografie
Zazu Myers
Montaggio
Joe Sawyer
Musiche
David Fleming
Costumi
Angus Strathie

Trama

In un Aldilà in cui le anime hanno una settimana per decidere dove trascorrere l'eternità, Joan si trova di fronte a un vero dilemma: scegliere Larry, marito devoto, con cui ha vissuto una vita intera, o Luke, primo grande amore morto in guerra giovanissimo, cha ha atteso il suo arrivo per decenni?
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