Animali notturni

Animali notturni


Tom Ford

Drammatico, Thriller | Usa
(2016)

Se voleva trovare un modo per rendere indimenticabile la sua entrata in scena alla Mostra di Venezia, Tom Ford non poteva aprire il suo film in un modo migliore. La sequenza iniziale è a dir poco spiazzante, perché di fronte a noi, in un crescendo di pose, ammiccamenti e nudità integrali, si esibiscono una dietro l’altra alcune modelle che farebbero la felicità di un regista come Ulrich Seidl, già apprezzato estimatore di nudità extralarge nel famigerato e ai tempi scandaloso “Canicola”.  Qui però, a fare la differenza con il lungometraggio del regista austriaco, e quindi a risultare sorprendenti invece che oscene, sono le aspettative create da “Animali notturni”, che si annunciava provvisto di una confezione che faceva del mistero e di un’estetica bella e raffinata i suoi riconosciuti punti di forza.

Detto che preferiamo lasciare il lettore con il dubbio a proposito della maniera in cui si evolve il finale della scena a cui abbiamo appena accennato, ci sembra importante evidenziare come tale inizio sia la firma di un regista che dimostra di saper aggiungere al mezzo cinematografico le invenzioni e la fantasia che ne contraddistinguono il lavoro nel campo della moda. Il cortocircuito tra le facce opposte della stessa medaglia presente in quei primi fotogrammi, e quindi l’accostamento tra il corpo esibito e opulento delle voluminose donzelle, fa il paio con la bellezza levigata e accuratamente vestita di Susan, la gallerista ricca e avvenente interpretata dalla bravissima Amy Adams stabilendo il leit-motiv visuale ed emotivo che ritroveremo per tutta la durata del racconto.

Perché “Animali notturni” è un film letteralmente scisso nella duplice personalità dei suoi personaggi e, ora possiamo dirlo, della costruzione narrativa prevista da Ford. Il quale, partendo dal libro che Susan riceve da Edward (Jake Gyllenhaal), scrittore ed ex-marito, mette in scena un gioco di specchi che funziona come vaso comunicante tra le vicende narrate all’interno del romanzo (intitolato “Animali notturni”) e quelle divise tra passato e presente che appartengono alla vita della donna. Ma non solo, poiché all’educazione, al bon ton, ai modi aristocratici del mondo in cui vive Susan e soprattutto alla condizione di subordinazione nei confronti della vita (e del nuovo marito) a cui la donna si è legata, “Animali notturni” fa corrispondere un universo violento ed estremo, in cui caos e irrazionalità sostituiscono la morale vittoriana che regola la quotidianità del mondo reale. In questa maniera la lettura del libro e la visualizzazione dei fatti di violenza ivi raccontati diventano, da una parte, la benzina per sbaragliare la distanza che Susan ha messo tra lei e ciò che la circonda, gettandola in un tourbillon di sentimenti contrastanti; dall’altra, la chiave per innestare un processo di scoperta e disvelamento che porterà a galla la vera natura delle cose e dei personaggi.

Caratterizzato da una fotografia che alterna le esplosioni di luce del deserto texano,  dove si colloca l’ambientazione del romanzo di Edward, alle ombre in cui sono immersi gli interni della villa di Susan, “Animali notturni” è un thriller a più strati che riesce a tenere alta la tensione dello spettatore sia quando inscena squarci di inaudita brutalità (che si compiono nella pagina scritta che Susan sta leggendo), sia quando si tratta di farla vedere attraverso i non detti e gli enigmi a cui si espone la condotta di Susan.

Ford lambisce David Lynch e nel frattempo si guadagna la propria identità con un’opera di sicuro valore.

27/08/2016

Cast e credits

Titolo Originale
Nocturnal Animals
Distribuzione
Universal Pictures
Durata
115'
Produzione
Focus Features
Sceneggiatura
Tom Ford
Fotografia
Seamus McGarvey
Scenografie
Shane Valentino
Montaggio
Joan Sobel
Musiche
Abel Korzeniowski
Costumi
Arianne Phillips

Trama

Una gallerista è ossessionata dalla lettura del romanzo del suo ex marito
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