C’era una volta il crimine

C’era una volta il crimine


Massimiliano Bruno

Commedia, Fantascienza, Guerra | Italia
(2021)

Con “C’era una volta il crimine” si conclude, a meno di clamorosi ripensamenti, la trilogia delle commedie di Massimiliano Bruno incentrata sul trio di squinternati a spasso nel tempo. Le peripezie dei tre, Moreno (Marco Giallini), Marco (Gianmarco Tognazzi) e Claudio (Giampaolo Morelli), hanno stavolta per sfondo l’Italia dell’8 Settembre 1943, mentre alla presenza quasi scontata di Renatino e della banda della Magliana, si unisce una lunga teoria di personaggi storici, tra i quali spiccano Mussolini, Vittorio Emanuele, Adolf Hitler e Sandro Pertini.

Ad assistere all’ennesimo tentativo di rinnovare la commedia italiana, si ha l’impressione che, nonostante le novità introdotte, il mulino ruoti stancamente senza che la qualità dell’acqua possa minimamente cambiare in meglio. Si tratta infatti di acque limacciose, stantie. Suscitare il riso, come si sa, non è da tutti, ma è anche evidente che al pubblico che paga il biglietto per assistere a uno spettacolo che lo distolga dalle coeve inquiete contingenze storiche non possa giovare un prodotto cinematografico dagli stilemi ripetitivi, con protagonisti piatti al punto che le loro battute risultano pressochè intercambiabili, e caratterizzato, oltretutto, da una messa in scena a tratti imbarazzante. Se paragoniamo questa (come peraltro le due succitate) ad altre prove del medesimo regista, come “Beata ignoranza” (2017), notiamo come in quella vi fosse quantomeno una più netta caratterizzazione dei personaggi intorno ai quali la costruzione delle situazioni paradossali, vera forza motrice della risata, permetteva di avere risultati accettabili. Nell’ultima pellicola, tra i personaggi principali, il ruolo meno riuscito è quello di Claudio (che ha sostituito Sebastiano, interpretato da Alessandro Gassmann), la cui presenza scenica si riduce a un fastidioso e saccente contrappunto nei confronti delle gaffes degli altri due buontemponi. Ora, nella commedia il ruolo di spalla è, come si sa, altrettanto importante di quello del protagonista e spesso alla base della sua riuscita. Qui invece il tutto è sacrificato all’ovvietà e pregiudica il senso del ritmo del racconto. Si diceva dei personaggi storici presenti: Hitler, Mussolini, o anche Vittorio Emanuele e la regina, risultano goffe caricature che ben poco incidono sul versante della comicità. È soprattutto la comicità di situazione a non funzionare: la metamorfosi di Renatino diventato sodale dei partigiani con in testa Pertini è un’operazione che anziché favorire la comicità appiattisce i personaggi uniformandoli in un asfittico volemosebbene.

Dal punto di vista della sceneggiatura, poi, si ha l’impressione che il peregrinare nell’Italia dell’8 settembre, oltre che poco plausibile sul piano filologico (e questo sarebbe il minimo), sia un tentativo maldestro di ravvivare la trama del film, alimentando così per converso il suo senso di incompiutezza. Per quanto riguarda la sceneggiatura, il film d’esordio aveva almeno il merito di caratterizzare adeguatamente gli spazi diventati habitat della malavita romana, mentre in “C’era una volta il crimine” le location sembrano sacrificate all’improvvisazione. Altro punto debole del film (e stavolta in tutta la trilogia) sono i vuoti nella sceneggiatura: né nelle pellicole precedenti né nella conclusiva ci viene svelato l’arcano circa il funzionamento delle porte spazio-temporali che permettono di viaggiare nel tempo. Una commedia che si rispetti e cerchi la contaminazione con il fantasy o il fantascientifico non può lasciare inevasi interrogativi su aspetti nodali della trama.

In conclusione, il paragone con film incentrati sui viaggi nel tempo, come “Ritorno al futuro” (1985), di Robert Zemeckis o nei quali l’idea di alterare il corso della storia, come “Bastardi senza gloria” (2009) di Quentin Tarantino, mostra quale differenza intercorra tra l’originalità del talento cristallino e la sterile velleità artistica.

18/03/2022

Cast e credits

Titolo Originale
C'era una volta il crimine
Distribuzione
01 Distribution
Durata
100'
Produzione
Italian International Film, Rai Cinema
Sceneggiatura
Massimiliano Bruno, Alessandro Aronadio, Renato Sannio, Alessandro Bassi
Fotografia
Marco Pieroni
Scenografie
Sonia Peng
Montaggio
Luciana Pandolfelli
Musiche
Maurizio Filardo
Costumi
Alberto Moretti

Trama

Moreno e Giuseppe concepiscono il piano di viaggiare nel tempo per rubare il quadro della Gioconda. Si unisce a loro Claudio, un insegnante di storia, quantomai provvidenziale visto che si tratterà di uscire incolumi dall’Italia dell’8 Settembre 1943. Moreno dovrà però salvare anche la madre Monica, a quel tempo ancora bambina, rapita dai tedeschi.
Paper Tiger
Paper Tiger

LOCARNO 79 - James Gray realizza con "Paper Tiger" una nuova opera perfettamente coerente con la propria poetica, ma anche, al contempo, un momento di riflessione e bilancio relativo alla sua filmografia

A New Dawn
A New Dawn

Ridotto nel minutaggio, nel cast e nella fabula l'esordio alla regia dell'artista visuale Shinomiya Yoshitoshi "A New Dawn" mostra la sua ambizione nello stile visivo sfaccettato e nella struttura narrativa che mescola costantemente passato e presente, proponendo un coming of age stimolante e non banale

Ricchi… da morire – Delitti in famiglia
Ricchi… da morire – Delitti in famiglia

La storia, raccontata in flashback dal braccio della morte dal cinico Becket Redfellow, segue il suo spietato e calcolato piano per eliminare uno a uno i sette bizzarri parenti miliardari che lo separano da una colossale eredità familiare. La sua letale scalata verso la ricchezza si complica terribilmente quando entra in scena l'imprevedibile Julia, trasformando la vendetta in un caotico e pericoloso gioco di inganni in cui nessuno è al sicuro.

L’Hangar Rosso
L’Hangar Rosso

Ambientato a Santiago del Cile durante il golpe dell'11 settembre 1973, il film segue il capitano dell'aeronautica Jorge Silva, costretto dai superiori a trasformare la sua accademia militare in un brutale centro di detenzione e tortura per prigionieri politici. Diviso tra l'obbedienza cieca al nuovo regime di Pinochet e i dettami della propria coscienza, Silva si troverà davanti a un drammatico bivio morale quando gli verrà ordinato di giustiziare due giovanissimi detenuti

Odissea
Odissea

Ipotetico coronamento delle ambizioni del suo autore, l'"Odissea" di Christopher Nolan è una reinterpretazione tanto efficace dal punto di vista sensoriale quanto irresoluta da quello discorsivo, una frenetica cavalcata attraverso immaginari, generi, ambientazioni ed eventi che si sviluppa intorno alla modernizzazione dell'eroe eponimo

Kontinental ’25
Kontinental ’25

Radu Jude trasforma la morte di un senzatetto in un'indagine sulla responsabilità morale, sul senso di colpa e sulle contraddizioni della società contemporanea. Un saggio cinematografico che privilegia il confronto delle idee alla narrazione, trovando nella propria irresolutezza tanto la sua forza quanto il suo limite

Scary Movie
Scary Movie

Questo nuovo capitolo della saga di "Scary Movie" segna il ritorno al team creativo dei fratelli Wayans e delle due protagoniste principali. Cambia poco rispetto al passato, con tante battute stupide e forse qualcosa (molto poco) da dire

Toy Story 5
Toy Story 5

Forse un po' a sorpresa, il trentunesimo lungometraggio targato Pixar non è (solo) una gigantesca operazione nostalgica, bensì l'occasione per riflettere sull'eredità pop-culturale che la saga di "Toy Story" ha lasciato dagli anni 90 fino a oggi