Citizen Dog

Citizen Dog


Wisit Sasanatieng

Commedia, Fantastico | Thailandia
(2004)

Sull’onda di una generale rivalutazione da parte della cultura occidentale della cinematografia asiatica, direzione in cui ha spinto fortemente la 63.ma edizione di Cannes che ha  sancito il trionfo del difficile e visionario film “Lo zio Boonmee che si ricorda delle sue vite precedenti” del regista Apichatpong Weerasethakul e la premiazione della sceneggiatura del delicatissimo coreano “Poetry” di Lee Chang-dong, sta raccogliendo ampi consensi di critica anche la cosiddetta new wave del cinema thailandese. In questo contesto, anche a dispetto di una scarsa, se non proprio inesistente, distribuzione si fanno notare sin dalla fine degli anni novanta registi come il già citato Weerasethakul, Pen-ek Ratanaruang soprattutto col bellissimo “Invisible Waves” in cui l’attore giapponese Tadanobu Asano ci offre una straordinaria interpretazione, Songyos Sugmakanan prima con la piacevole commedia “My girl” e poi con l’horror “Dorm” e Wisit Sasanatieng autore de “Le lacrime della tigre nera”, una commedia surreale che fa della mistura di generi il proprio punto di forza.

Proprio Sasanatieng ci regala questo “Citizen Dog” definito più volte “l’Amélie asiatico”, ma a ben vedere il paragone dovrebbe risultare lusinghiero per il film di Jeunet. “Citizen Dog” racconta favolisticamente la storia del giovane Pod (Mahasamut Boonyaruk), ragazzo di campagna, che decide di avventurarsi nella grande città di Bangkok non ascoltando gli avvertimenti della nonna, la quale gli dice che se fosse andato a vivere in città gli sarebbe cresciuta una coda. Così Pod, ragazzo “senza sogni”, passa da un lavoro all’altro nella frenesia della capitale finché non finisce per innamorarsi di Jin (Saengthong Gate-Uthong), una ragazza stralunata che legge un libro di cui non conosce la lingua. Nulla è impossibile: tra piogge di caschi rossi, turbini di reincarnazioni, una montagne di bottiglie di plastica tanto alta da raggiungere la luna, un orsacchiotto di peluche che fuma e beve whiskey e decine di altre bizzarre trovate la storia di Pod e Jin prosegue narrata avvincentemente con toni agrodolci.

Come nel suo precedente lavoro “Le lacrime della tigre nera” il regista thailandese opta per dei vivaci colori pastello, in questo caso dalle tinte ancora più fresche per disegnare un mondo intessuto di sogni e speranze sottolineate da numerose esagerazioni visive e narrative, personaggi letteralmente fuori dall’ordinario che si intrecciano in una trama quasi scriteriata. Ma questo mondo di celluloide è tanto affascinante, sin dall’incredibile bellezza visiva della prima immagine, nel saper evocare atmosfere fiabesche che sembrano osservate con lo stupito sguardo del bambino da catapultare lo spettatore in un vero e proprio parco giochi per adulti. È, al contempo, possibile vedere messo in atto il conflitto interno alla cultura thailandese contemporanea che si trova spaccata tra un mondo rurale e un contesto urbano dove tutto tende ad essere frenetico ed omologato (tanti personaggi ci sono presentati con una targhetta che indica immediatamente la professione che svolgono : “Maid”, “Security”, ecc).

A parte i due attori principali, Boonyaruk e Gate-Uthong, le cui performance diventano sempre più credibili e coinvolgenti con il procedere del film meritano una particolare menzione Rewat Prelert, direttore della fotografia, e il designer Suras Kardeeroj i cui contributi aiutano a sviluppare quella sensazione di sogno cosciente che pervade l’intero film.

Sin dal titolo (traduzione letterale di “Mah Nakorn”) il regista intende omaggiare il “Citizen Kane” di Welles, e pur restando distante anni luce dal capolavoro del regista statunitense, “Citizen Dog” è una piccola perla del cinema thailandese; quest’incantevole capriccio di Sasanatieng tra il comico, il romantico ed il macabro ci racconta una incantevole fiaba contemporanea che indica la sua morale nelle brevi frasi scritte già in apertura del film: “Non sempre riusciamo a raggiungere ciò che vogliamo. Qualche volta, però, se smetti di cercare è ciò che cerchi a trovare te”.

28/03/2011

Cast e credits

Titolo Originale
Mah nakorn
Durata
100'
Produzione
Five Star Production Co., THA Film Factory
Sceneggiatura
Wisit Sasanatieng
Fotografia
Rewat Prelert
Montaggio
Polarat Kitikunpairoj, Dusanee Puinongpho
Musiche
Wisit Sasanatieng, Mahasamut Boonyaruk, Modern Dog

Trama

Un uomo di origini contadine a Bangkok, fra situazioni e personaggi fumettistici e surreali e riferimenti nascostamente all’urbanizzazione, ai ritmi frenetici e all’occidentalizzazione.
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