Come Harry divenne un albero

Come Harry divenne un albero


Goran Paskaljevic

Drammatico | Francia, Gran Bretagna, Irlanda, Italia
(2001)

Dopo “La polveriera” il regista serbo Goran Paskaljevic sembra voler fare un’opera sull’ineluttabile presenza del male nella natura umana. Male che non scaturisce da vendette a torti subiti, o da tentativi di conquista e imposizione della propria egemonia, ma che diventa semplicemente parte integrante del DNA dell’uomo. Ecco quindi il protagonista Harry (un bravissimo Colm Meaney in vacanza da “Star Trek”), padre-padrone nell’Irlanda del 1924, che decide di odiare la persona piu’ ricca e influente della piccola comunita’ in cui vive. Questo perche’, come spiega al figlio, “una persona si giudica dai nemici che ha”. Ovviamente la situazione degenera in fretta, fino a un finale surreale e metaforico che vuole forse dare l’idea di un odio atavico con radici profonde, in grado di tramandarsi nel tempo. Ben diretto e interpretato, il film soffre della costante presenza di una teoria da dimostrare che prevarica motivazioni dei personaggi e soluzioni narrative. Spiazzante anche, nonostante l’universalita’ degli intenti, l’ambientazione irlandese. Probabilmente se il regista fosse riuscito a girare il film in Serbia (non ha potuto a causa di problemi politici) il messaggio sarebbe arrivato in modo piu’ diretto.

(in collaborazione con Gli Spietati)

10/04/2008

Cast e credits

Titolo Originale
How Harry Became A Tree
Distribuzione
Istituto Luce
Durata
100'
Produzione
Cattleya, Film and General Productions Lim, Paradox Pictures Lim.
Sceneggiatura
Goran Paskaljevic, Christine Gentet, Stephen Walsh
Fotografia
Milan Spasic

Trama

Irlanda, 1924. Distrutto per la scomparsa, a breve distanza, di un figlio e della moglie, l’agricoltore Harry decide di farsi un nemico. La scelta cade su George, ma anche l’altro figlio di Harry, Gus, e la sua giovane moglie saranno interessati dalla stramba “crociata”.
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