La commedia del potere

La commedia del potere


Claude Chabrol

Commedia | Francia
(2006)

Il titolo originale del film (“L’ebbrezza del potere”) rende sicuramente meglio l’ambiguità della questione: non solo al dominio sconsiderato dei signori dei piani alti ci si riferisce ma anche al potere crescente della giudice protagonista che nel cuore di quel mondo corrotto è pronta a colpire, bazooka alla mano. E che la protagonista sia una soldatessa nell’adempimento di una missione il regista ce lo sottolinea con alcuni gustosi dettagli (quei guanti rossi, come una divisa, indossati solo sul lavoro). Chabrol, come ne “Il fiore del male” coniuga pubblico e privato, il potere ubriaca anche il magistrato la cui ascesa vertiginosa porta al deperimento del rapporto coniugale, allo stacanovismo, a tensioni e paranoie. Una lotta al Male portata avanti con un’escalation dirompente e che vela un conflitto di classe, come si desume dal riferimento alle umili origini della donna che la sua posizione l’ha guadagnata sul campo, giocando a modo suo, ignorando le regole consegnate al silenzio, i taciti accordi sottobanco.

Chabrol, che tende a neutralizzare il registro televisivo dominante con un uso molto studiato dei primi piani e con minimi spostamenti di macchina, devianti, quasi furtivi, che mettono in evidenza dettagli, tracce, indizi, simboli quotidiani solleciti nell’arricchire un ordito sagace, riesce a rendere bene le rappresentazioni di un teatrino popolato dalle grottesche maschere del Potere e ad alternare il discorso politico con quello intimo, la satira al dramma, consegnandoci, in più, l’ennesimo, splendido ritratto femminile (la Huppert in evidente rapporto alchemico col regista): in fondo i veleni della provincia, il mondo prediletto dal regista, sono ancora lì, l’occhio si è soltanto allontanato a ricomprendere un quadro sì più ampio ma dominato dalle stesse identiche logiche.

Finale sconsolato: forse tutti gli sforzi sono inutili, il marcio rimane, la vita intanto passa e pare che niente valga a nulla. Quel “Che se la sbrighino” è un masso pesante che cade dall’alto e tappa ermeticamente le bocche già pronte al dibattito.

(in collaborazione con Gli Spietati)

07/05/2008

Cast e credits

Distribuzione
Bim
Durata
110'
Produzione
Alfred Hürmer, Françoise Galfré, Patrick Godeau
Sceneggiatura
Claude Chabrol, Odile Barski
Fotografia
Edouardo Serra

Trama

Jeanne Charmant-Killman, magistrato, indaga sulle malversazioni di una grossa società…
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