Diari

Diari


Attilio Azzola

Commedia | Italia
(2008)
Bisognerebbe essere più tolleranti con chi realizza film con pochi mezzi finanziari a disposizione. Prendiamo questo “Diari”, ad esempio. Sarebbe facile accanirsi, da critici inflessibili e spietati (e un po’ repressi), contro un’opera che sconta una recitazione relativamente (sperando che gli autori non si offendano) dilettantesca.

Data non tanto l’impossibilità di scritturare attori professionisti, quanto la volontà di coinvolgere giovani studenti, sin dalle primissime fasi ideative e realizzative, in un progetto ben preciso, la produzione fa virtù della necessità che i protagonisti siano ragazzini e sceglie interpreti improvvisati, che il regista debuttante non ha il polso per dirigere. Certo, forti della penna che si impugna, un film simile si può agevolmente massacrare; ma si può anche optare per un approccio più costruttivo, volto a evidenziarne i piccoli e grandi meriti.

Tre episodi: Leo è una ragazza spensierata, finché suo padre “desaparecido” decide di far ritorno nella sua vita; Alì è un talentuoso e intraprendente disegnatore di manga, Michele un professore in pensione, appassionato di ballo liscio e orfano del suo antico amore.

La materia è plasmata mettendo in campo una grande sincerità, l’ottimismo di dare per scontata l’integrazione (gli stranieri parlano italiano anche in casa, episodi di diffidenza e intolleranza razziale sono sostanzialmente assenti), passione e garbo.

Presentato a Cannes 2008 con poche pretese, nel silenzio-dissenso dei mass-media, se ne è tornato a casa con in mano il “Grand Prix Ecrans Junior” per il miglior film.

Non è poi difficile capire le motivazioni della giuria: se si evita di caricare “Diari” di aspettative, si soprassiede alle ingenuità di molti dialoghi, si può entrare in empatia con i personaggi e apprezzare la tenue poesia insita nelle loro vicissitudini sentimentali. L’applauso scrosciante in sala udito da chi scrive ne è la palese dimostrazione.

07/12/2008

Cast e credits

Distribuzione
Fuoricampo
Durata
90'
Produzione
Fuoricampo
Sceneggiatura
Attilio Azzola, Mario Nuzzo, Beba Slijepcevic
Fotografia
Valerio Ferrario, Selene De Rui
Scenografie
Riccardo Pirovano
Montaggio
Attilio Azzola, Massimo Sbaraccani
Musiche
Mario Buttafava, Gipo Gurrado, Mell Morcone

Trama

Tre episodi per narrare le vicende sentimentali di un gruppo di adolescenti, italiani e immigrati
A New Dawn
A New Dawn

Ridotto nel minutaggio, nel cast e nella fabula l'esordio alla regia dell'artista visuale Shinomiya Yoshitoshi "A New Dawn" mostra la sua ambizione nello stile visivo sfaccettato e nella struttura narrativa che mescola costantemente passato e presente, proponendo un coming of age stimolante e non banale

Ricchi… da morire – Delitti in famiglia
Ricchi… da morire – Delitti in famiglia

La storia, raccontata in flashback dal braccio della morte dal cinico Becket Redfellow, segue il suo spietato e calcolato piano per eliminare uno a uno i sette bizzarri parenti miliardari che lo separano da una colossale eredità familiare. La sua letale scalata verso la ricchezza si complica terribilmente quando entra in scena l'imprevedibile Julia, trasformando la vendetta in un caotico e pericoloso gioco di inganni in cui nessuno è al sicuro.

L’Hangar Rosso
L’Hangar Rosso

Ambientato a Santiago del Cile durante il golpe dell'11 settembre 1973, il film segue il capitano dell'aeronautica Jorge Silva, costretto dai superiori a trasformare la sua accademia militare in un brutale centro di detenzione e tortura per prigionieri politici. Diviso tra l'obbedienza cieca al nuovo regime di Pinochet e i dettami della propria coscienza, Silva si troverà davanti a un drammatico bivio morale quando gli verrà ordinato di giustiziare due giovanissimi detenuti

Odissea
Odissea

Ipotetico coronamento delle ambizioni del suo autore, l'"Odissea" di Christopher Nolan è una reinterpretazione tanto efficace dal punto di vista sensoriale quanto irresoluta da quello discorsivo, una frenetica cavalcata attraverso immaginari, generi, ambientazioni ed eventi che si sviluppa intorno alla modernizzazione dell'eroe eponimo

Kontinental ’25
Kontinental ’25

Radu Jude trasforma la morte di un senzatetto in un'indagine sulla responsabilità morale, sul senso di colpa e sulle contraddizioni della società contemporanea. Un saggio cinematografico che privilegia il confronto delle idee alla narrazione, trovando nella propria irresolutezza tanto la sua forza quanto il suo limite

Scary Movie
Scary Movie

Questo nuovo capitolo della saga di "Scary Movie" segna il ritorno al team creativo dei fratelli Wayans e delle due protagoniste principali. Cambia poco rispetto al passato, con tante battute stupide e forse qualcosa (molto poco) da dire

Toy Story 5
Toy Story 5

Forse un po' a sorpresa, il trentunesimo lungometraggio targato Pixar non è (solo) una gigantesca operazione nostalgica, bensì l'occasione per riflettere sull'eredità pop-culturale che la saga di "Toy Story" ha lasciato dagli anni 90 fino a oggi

Il bacio della donna ragno
Il bacio della donna ragno

Bill Condon traspone su schermo il noto musical di Broadway e racconta l'accettazione della diversità attraverso la potente arma dell'immaginazione, intrecciando dramma a canti e danze. Ma la regia è disordinata e il risultato è fiacco e confuso