Fuori controllo

Fuori controllo


Martin Campbell

Action, Thriller | Gran Bretagna, Usa
(2009)

“Come ci si sente?”

Nella pletore degli action-movie, thriller, fantapolitica, complottismi, debunker, in quel filone narrativo che a volte prende il posto delle storie o anche della Storia, si resta spiazzati dall’inatteso che non è più la gamba tranciata, la macchina ch esplode, il corpo che vola, la ferita che si apre ma l’ultimo baluardo, il dolore privato.

“Come ci si sente?” Ad aver avuto una figlia che adesso non hai più, uccisa sulla soglia di casa.

Ci si sente come sempre, una maschera da indossare, molti caricatori di automatica in tasca, il distintivo nel cassetto e lo sguardo fisso sull’obiettivo che è, a discrezione del regista o più spesso dello sceneggiatore, la ricerca della verità o la pura vendetta sadica.

Ritorno davanti la macchina da presa di Mel Gibson, che dà un valore aggiunto ad un film come se ne vedono tanti.

Thomas Craven è un quasi anziano poliziotto di Boston senza infamia e senza lode, infatti non ha un nemico che avesse avuto voglia di ammazzarlo.

La figlia ventiquattrenne Emma (Bojana Novakovic) è una stagista della Northwood, uno dei tanti moloch americani a capitale privato anche se trattano materiali strategici e pericolosi (robe atomiche insomma). Lei muore, lui sopravvive e nonostante l’età, il leggero sovrappeso, il fiato corto e un dolore che si disegna perfettamente sul suo volto rugoso e negli occhi annegati (sembra sia sempre sul punto di scoppiare a piangere), ricompone la sciarada e forse siamo ancora in tempo per un mondo migliore.

Il film è Mel Gibson, presente in tutte le inquadrature tranne in un paio di raccordo, girate per non far venire il fiatone anche a noi.

Il film è anche Howard Shore, che pennella con le sue note metalmeccaniche passate al setaccio fine e che costruiscono la sinfonia di una metropoli, Boston, oscura, piovosa e “dove tutto è proibito”.

Molto bravi i due corni della cattiveria, il cattivo-cattivo Bennet (Danny Huston, quello della domanda su come ci si sente) e il cattivo-buono Darius (Ray Winstone), quello che di mestiere impedisce di collegare A a B e che in un momento di quiete si scola una buona bottiglia di vino sulla panchina di fronte il porto e sembra di stare nella Manhattan di Woody Allen. Craven, invece, beve solo gingerino. Alla salute, prosit.

22/03/2010

Cast e credits

Titolo Originale
Edge of Darkness
Distribuzione
01 Distribution
Durata
117'
Produzione
Warner Bros - Icon
Sceneggiatura
William Monahan – Andrew Bovell
Fotografia
Phil Meheux
Scenografie
Thomas E. Sanders – Jay Hart
Montaggio
Stuart Baird
Musiche
Howard Shore
Costumi
Lindy Hemming

Trama

Thomas Craven (Mel Gibson) è un detective della omicidi del Boston Police Department. Un giorno la figlia Emma va a trovarlo e viene uccisa davanti a casa mentre si trova al suo fianco.
 Il primo sospetto cade su possibili nemici di Thomas...
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