Kraven – Il cacciatore

Kraven – Il cacciatore


J.C. Chandor

Avventura, Azione, Fantascienza | Usa
(2024)

Sarebbe facile parlar male di un film come “Kraven – Il cacciatore”, alla pari di altri usciti per conto della Sony, destinato a deludere le attese dei fan. Detto che ciclicamente generi e formati cinematografici, come succede a prodotti e forme d’arte, sono destinati ad attraversare alti e bassi non c’è dubbio che i film di Supereroi, dopo il clamoroso successo della trilogia degli Avengers, – culminata con il trionfo al botteghino di “Avenger: Endgame“-, stiano attraversando un momento di stanca, innanzitutto creativa, laddove la volontà di architettare una cesura tra il prima e il dopo, rappresentato dall’ultimo film dei Vendicatori, dando il via a un vero e proprio restyling di storie, attori e personaggi, non ha ancora dato i frutti sperati, tant’è che la “Casa delle idee” è tornata all’usato mettendo in cantiere un nuovo lungometraggio dedicato al super gruppo.

In acque peggiori versa la Sony i cui film – eccezion fatta per la trilogia di “Venom” – dedicati ai villain dell’Uomo Ragno hanno fatto di tutto per tenere i fedelissimi del genere lontani dalle sale. In tale contesto lo slittamento dell’uscita nelle sale di “Kraven – Il cacciatore”, ultimo lungometraggio della casa di produzione giapponese rinviato di un anno rispetto alla data prevista non era stato certo un buon segno. 

Certo è che film di J.C. Chandor (“Margin Call“, “1981: Indagine a New York“) si affidava a credenziali produttive già note non solo nella scelta di un regista/autore capace di bilanciare con uno sguardo “indipendente” la presenza dei cliché necessari alla riconoscibilità del format, ma anche a quella di coinvolgere nel progetto – come già successo in passato con Antony Hopkins, Michael Douglas, Harrison Ford e questa volta con Russell Crowe – icone cinematografiche incaricate di trasmettere al film un’appeal trasversale in grado di intercettare anche un pubblico più adulto. Al contrario,  a interpretare il personaggio creato da Stan Lee e Steve Ditko nel lontano 1964 era stato chiamato Aaron Taylor Johnson ancora in cerca del ruolo della vita e qui chiamato a dare vita all’eccezionalità di un personaggio costretto dopo il suicidio della madre a fare i conti con un padre padrone (Crowe) che vorrebbe crescerlo a sua immagine e somiglianza e con il fratello più piccolo che per tale ragione ne patisce carisma e personalità.

Questo per dire di come “Kraven – Il cacciatore” avesse almeno in premessa l’intenzione di volare alto facendo dei legami di sangue e del dissidio tra padri e figli una specie di tragedia shakespeariana in cui l’azione doveva essere conseguenza di quei conflitti. Cosa che così non è perchè a venire meno all’intento è proprio la personalità tormentata dei personaggi, troppo poco elaborata per creare una vera drammaturgia, e con la figura del diavolo, incarnata da un Russel  Crowe ai “minimi termini”, ridotta a comparsa quando invece avrebbe dovuto essere – anche nel fuori campo – il fantasma che aleggia sulla storia. In questo modo la differenza tra  bene e male e l’abitudine del protagonista a oscillare tra i due antipodi diventa nella messinscena un fattore secondario (sebbene nel finale il fratello di Kraven ne ribadisca l’importanza), relegato a intermezzo narrativo tra una scena d’azione e l’altra.

Chiamato a raccontare l’adesione dell’uomo al suo alterego e dunque, alla visione di un mondo diviso tra predatori e prede, la caccia di Kraven nel film di Chandor non riesce mai ad essere epica né a diventare avventura, anche per quanto riguarda gli effetti speciali, qui utilizzati in maniera tutt’altro che smagliante. Nati con la prerogativa di essere un’esperienza da consumare necessariamente in sala, i film Marvel di ultimissima generazione si sono trasformati in prodotti di stampo televisivo proprio per la mancanza di quell’immersione sensoriale che anche nelle regie più anonime – e quella di Chandor lo è – era in grado di dare senso al costo del biglietto. In questa ottica l’ennesimo tonfo al botteghino (uscito l’11 dicembre “Kraven – Il cacciatore” dopo una settimana non ha ancora superato gli 800 mila euro di incasso rispecchiando i risultati del box office americano) dopo quelli di “Morbius” e “Madame Web” potrebbe accelerare  un’auspicata inversione di tendenza.

20/12/2024

Cast e credits

Titolo Originale
Kraven-the-Hunter
Distribuzione
Eagle Pictures
Durata
127'
Produzione
Arad Productions, Columbia Pictures, Marvel E, Matt Tolmach Productions, Sony Pictures Entertainment
Sceneggiatura
Art Marcum, Matt Holloway, Richard Wenk
Fotografia
Ben Davis
Scenografie
Eve Stewart
Montaggio
Craig Wood
Musiche
Benjamin Wallfisch
Costumi
Sammy Sheldon

Trama

La nascita di Kraven, cacciatore di uomini, dotato di forza e agilità sovraumane.
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