Nella tana dei lupi

Nella tana dei lupi


Christin Gudegast

Heist Movie, Poliziesco, Thriller | Usa
(2017)
Il fascino di Los Angeles sta anche nella rappresentazione criminale che il cinema continua a darne negli anni. Spesso luogo di colpi grossi, assalti alle banche o polo di traffici; teatro di duelli delle figure mitiche di poliziotto e bandito. Christian Gudegast rimette in piedi il contesto e incrocia l’heist movie al poliziesco muscolare, diluendo il primo ed esacerbando il secondo di stereotipi dei quali si fa forte.

L’incipit da western urbano, dopo l’assalto a un blindato portavalori, mette lo sceriffo di contea Big Nick (Gerard Butler)  sulle tracce di una banda composta da ex-militari. Blindato vuoto ma sequestrato con massima cura, poliziotti morti: Big Nick annusa una pista per un altro possibile colpo.

Due gruppi antitetici sul piano sociale, sposano principi simili di azione per la preparazione sul campo e per il modus vivendi/operandi. Big Nick e la sua squadra operano al di sopra dei regimi legali, i tatuaggi e le sbronze con spogliarelliste fanno pensare a una gang col distintivo; elementi contrapposti ai patetismi silenziosi e affettati di cui vestono Ray Merriman e la cricca di rapinatori al suo comando. L’incertezza su quale sia il nucleo da tifare per confinare lo spettatore in un coerente quadro di lettura non è figlia di un volontario livellamento tra “buoni e cattivi”, ma dell’imprecisione, possibilmente in fase di scrittura. L’assalto al confine silenzioso tra ordine e malavita diventa reazionario, stampato come un timbro nella muscolatura sempre in risalto di Butler e comprimari, la cui forza si esalta nella spietatezza con cui sventolano il distintivo quale fregio legittimante. E nemmeno il sottobosco della contea losangelina si salva dalla lettura fascistoide di Gudegast in quanto Merriman e compagnia abitano belle case e mangiano bistecche, puntando alla Federal Reserve Bank per salvaguardare il proprio lusso, inquadrati a metà tra una fratellanza ferrea e bulletti di quartiere ai quali Gudegast preferisce riservare incolori scenette di vita privata piuttosto che un movente del loro operato.

Su una cosa “Nella tana dei lupi” è certo e non lesina alcunché: la gravitas nelle azioni e nelle parole che solleva il film da qualsiasi ironia o autoironia. Il plongèe che parte da elevate posizioni per ancorarsi al blindato oggettivizza una realtà dei fatti: Los Angeles è la città delle rapine. Gudegast ci consegna dunque un racconto che vuole essere ancorato alla credibilità, alla loro attuabilità delle azioni, eppure al di sopra delle aspettative come mostra l’ingegnoso e piacevolmente orchestrato piano alla Fed. Lo scontro finale diventa così la valvola di sfogo sovradimensionante di un tollerabile e piacevole controllo prima del conflitto a fuoco.

La sfida tra Big Nick, personificazione dell’immagine attoriale di Butler perpetuata nei ruoli passati, e Merrimen incede tra machismi intimidatori e sfide lanciate apertamente in un alternarsi di vantaggi e svantaggi prima di quest’ultimo, appunto, duello mortale in cui le autostrade losangeline diventano la frontiera messico-americana di “Sicario“, del quale contesto e ricerca di realismo vengono condivisi/emulati.

“Nella tana dei lupi” è emule e derivante da molte altre iterazioni del genere, rubacchiando qua e là (“Heat“, “Codice 999“), ma più che un’aggravante lo definirei un tentativo di forzata e immediata classificazione al genere, emulazione convertitasi in copia dalle fattezze possenti come calco dell’action muscolare superato, d’altri tempi. Gudegast non è Walter Hill però, e tantomeno Michael Mann. E anche se il districarsi della rapina non subisce cali nel suo svolgimento, fino al finale a sorpresa, sembra di assistere a una prova di forza registica (impressionante anche il sonoro) senza alcun atto d’amore, senza coscienza critica. È un esordio per Gudegast, per ora promosso con riserva.

07/04/2018

Cast e credits

Titolo Originale
Den of Thieves
Distribuzione
Lucky Red
Durata
140'
Produzione
Diamond Film Production, G-BASE, Tucker Tooley Entertainment
Sceneggiatura
Christian Gudegast
Fotografia
Terry Stacey
Scenografie
Kara Lindstrom
Montaggio
Joel Cox, David S. Cox, Nathan Godley
Musiche
Cliff Martinez
Costumi
Terry Anderson

Trama

Lo Angeles. Il gruppo dello sceriffo Big Nick affronta una banda di ex-militari maestri delle rapine.
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