Nicotina – La vita senza filtro

Nicotina – La vita senza filtro


Hugo Rodríguez

Commedia, Grottesco, Noir | Argentina, Messico, Spagna
(2003)

Fenomeno cinematografico sudamericano dell’anno 2004 (da noi è uscito l’anno dopo), “Nicotina” non è certamente un film nuovo. Tuttavia, pur nella sua spiccata vena “pulp” – echi di scuola tarantiniana a ogni piè sospinto -, furbamente intrecciata con avventure al limite del bizzarro – Stone con il suo “U-turn” ha fornito molti spunti – e montata con intelligenza, traspare un notevole senso della “misura” cinematografica. Rodriguez esagera, abbonda, storpia, spinge al limite le situazioni e l’esasperazione di alcuni personaggi, ma non scade nel patetico totale o nel trucido involontario stile gore. A contrario, con una regia attenta e consapevole stampa il suo marchio di fabbrica in una vicenda non nuova – l’abbiamo già detto – ma condita di una divertente salsa mexican

“Nicotina” già dal titolo è anche un film sul tabagismo. Sul tabagismo come vizio dell’essere umano contemporaneo. Il “vizio”, in senso più ampio, è un elemento che nella pellicola di Rodriguez si palesa anche sotto altri aspetti: il protagonista spia la vicina di casa, rendendosi conto di essere un volgare voyeur, ma non riesce ugualmente a smettere di farlo. Evitando un vero e proprio “studio sociale”, Rodriguez si defila dalla necessità di descrivere il complicato rapporto tra l’uomo e il tabacco. Piuttosto, con questo, preferisce condire la pellicola. Elemento scenografico. Chiave di volta della sceneggiatura. Titolo dell’opera. È molte cose, la nicotina, in questo film, ma sicuramente non ne è la protagonista. E se la si vuole considerare come tale, è necessario elevarla a “elemento basilare”, ovvero che sta “alla base” della storia. I protagonisti qui sono tanti, lo è anche il vizio (un altro, di cui si è già detto) di Lolo, che sente di amare a tal punto la vicina di casa – ma non è in grado di dichiararsi – che si ritrova a vivere con lei una fittizia storia d’amore (con lo schermo del pc, tramite il quale la segue nella quotidianità della sua vita privata). Lolo in questo modo combina un vero disastro, perché oltre a farsi scoprire dalla vicina di casa – e lei non la prende affatto bene, venendo a sapere che ci sono telecamere accese 24 ore su 24 in casa sua -, scambia inavvertitamente alcuni cd-rom e provoca una serie di reazioni a catena.

Su questo “plot” di base, Rodriguez e soci costruiscono una serie di bizzarre situazioni criminali al limite del paradossale (non mancano i diamanti, le armi sporche di sangue, la mafia russa) che, per la loro natura, sono destinate a produrre effetti su tutti i protagonisti della vicenda. Situazioni, queste, a tratti così grottesche da risultare divertentissime nella loro bizzarria. Martín Salinas, alla sceneggiatura, punta anche parecchio sui rapporti coniugali (le storie parallele dei peluqueros e dei farmacisti) creando dei sottotesti magari un po’ scontati ma non banali.

Storia di una notte, quella di “Nicotina” – come la storia di “Fuori Orario” di Scorsese, altra probabile fonte di ispirazione – che si dipana sotto il cielo oscuro e opprimente di Città del Messico. Se indubbiamente la fotografia “al neon” è il punto debole del film, molto oscura all’aria aperta e piuttosto piatta nelle scene in interni, è comunque il montaggio veloce e ben congegnato a fare di quest’opera un valido prodotto dal punto di vista tecnico.

Nel complesso una piccola, breve e intensa opera “d’imitazione” con un buon numero di spunti interessanti tale da elevarla a “visione consigliata”.

04/10/2009

Cast e credits

Titolo Originale
Nicotina - Me Muero Por Un Cigarro
Distribuzione
IIF
Durata
93'
Sceneggiatura
Martin Salinas
Montaggio
Alberto de Toro

Trama

Lolo, hacker innamorato della sua vicina al punto da spiarla come un voyeur, scambia dei cd-rom e crea una serie di reazioni a catena di stampo criminale che porteranno a sanguinose conseguenze. Il tutto nell’arco di un’intera notte a Città del Messico
A New Dawn
A New Dawn

Ridotto nel minutaggio, nel cast e nella fabula l'esordio alla regia dell'artista visuale Shinomiya Yoshitoshi "A New Dawn" mostra la sua ambizione nello stile visivo sfaccettato e nella struttura narrativa che mescola costantemente passato e presente, proponendo un coming of age stimolante e non banale

Ricchi… da morire – Delitti in famiglia
Ricchi… da morire – Delitti in famiglia

La storia, raccontata in flashback dal braccio della morte dal cinico Becket Redfellow, segue il suo spietato e calcolato piano per eliminare uno a uno i sette bizzarri parenti miliardari che lo separano da una colossale eredità familiare. La sua letale scalata verso la ricchezza si complica terribilmente quando entra in scena l'imprevedibile Julia, trasformando la vendetta in un caotico e pericoloso gioco di inganni in cui nessuno è al sicuro.

L’Hangar Rosso
L’Hangar Rosso

Ambientato a Santiago del Cile durante il golpe dell'11 settembre 1973, il film segue il capitano dell'aeronautica Jorge Silva, costretto dai superiori a trasformare la sua accademia militare in un brutale centro di detenzione e tortura per prigionieri politici. Diviso tra l'obbedienza cieca al nuovo regime di Pinochet e i dettami della propria coscienza, Silva si troverà davanti a un drammatico bivio morale quando gli verrà ordinato di giustiziare due giovanissimi detenuti

Odissea
Odissea

Ipotetico coronamento delle ambizioni del suo autore, l'"Odissea" di Christopher Nolan è una reinterpretazione tanto efficace dal punto di vista sensoriale quanto irresoluta da quello discorsivo, una frenetica cavalcata attraverso immaginari, generi, ambientazioni ed eventi che si sviluppa intorno alla modernizzazione dell'eroe eponimo

Kontinental ’25
Kontinental ’25

Radu Jude trasforma la morte di un senzatetto in un'indagine sulla responsabilità morale, sul senso di colpa e sulle contraddizioni della società contemporanea. Un saggio cinematografico che privilegia il confronto delle idee alla narrazione, trovando nella propria irresolutezza tanto la sua forza quanto il suo limite

Scary Movie
Scary Movie

Questo nuovo capitolo della saga di "Scary Movie" segna il ritorno al team creativo dei fratelli Wayans e delle due protagoniste principali. Cambia poco rispetto al passato, con tante battute stupide e forse qualcosa (molto poco) da dire

Toy Story 5
Toy Story 5

Forse un po' a sorpresa, il trentunesimo lungometraggio targato Pixar non è (solo) una gigantesca operazione nostalgica, bensì l'occasione per riflettere sull'eredità pop-culturale che la saga di "Toy Story" ha lasciato dagli anni 90 fino a oggi

Il bacio della donna ragno
Il bacio della donna ragno

Bill Condon traspone su schermo il noto musical di Broadway e racconta l'accettazione della diversità attraverso la potente arma dell'immaginazione, intrecciando dramma a canti e danze. Ma la regia è disordinata e il risultato è fiacco e confuso