Stop the Pounding Heart

Stop the Pounding Heart


Roberto Minervini

Drammatico | Belgio, Italia, Usa
(2013)

Passato a Cannes e al Festival di Torino, dove ha vinto il Premio della Giuria nella sezione Internazionale.doc, “Stop the Pounding Heart” è il capitolo conclusivo della trilogia sul Texas firmata da Roberto Minervini, cineasta marchigiano espatriato negli Stati Uniti.

Ambientato nella campagna fangosa dei dintorni di Houston, il film segue lo scorrere quotidiano di una famiglia di allevatori di capre, cattolici ferventi che vivono ed educano i propri figli secondo i rigidi precetti della Bibbia. Fa parte di questo nucleo Sara, adolescente mansueta dalla bellezza austera, che passa le giornate tra le fatiche lavorative, i gruppi di preghiera, il tiro al bersaglio e gli studi casalinghi. L’incontro con Colby, giovane e piacente bull rider, spingerà la ragazza a dar voce ai dubbi e agli smottamenti interiori che agitano il suo animo di giovane donna.

Per realizzare quest’opera, ambiguamente in bilico tra fiction e documentario, Minervini ha trascorso due mesi assieme ai suoi personaggi. Ha chiesto poi loro di interpretare se stessi sulla base di un canovaccio che, se non vero, risulta quantomeno verosimile, per consegnare infine alla mano sicura della montatrice Marie-Hélène Dozo, assidua collaboratrice dei Dardenne, oltre 80 ore di girato. Da questa gestazione imponente è nato “Stop the Pounding Heart”, opera toccante e sfaccettata, ricca di suggestioni, originale e anomala nel panorama cinematografico odierno.

Adottando uno sguardo sempre empatico, mai giudice, Minervini è riuscito a tratteggiare l’emozionante ritratto di un’adolescente in (tras)formazione, che allo stesso tempo contiene al suo interno una riflessione inusuale sui temi della spiritualità e della fede, nonché un accurato affresco dell’America rurale contemporanea.

Al centro di questo racconto corale su una comunità “ai margini” c’è la giovane Sara, cuore pulsante della pellicola, attorno alla quale l’autore ha imbastito una narrazione tanto esile e rarefatta, quanto vibrante e sincera. Con costanza e ammirevole naturalezza, Minervini segue la sua protagonista mentre munge le capre o piange tra le braccia della madre, recita una preghiera o si confida con le sorelle. Memore della lezione di Zavattini, il regista si rivela abile nel pedinare i personaggi, colti con spontaneità nella loro laboriosa quotidianità, concedendo la giusta rilevanza anche all’ambiente di cui sono parte integrante.

La macchina da presa si muove infatti leggera e partecipe, mai intrusiva, riuscendo a cogliere con mirabile grazia l’autenticità di momenti assai intimi e di sentimenti sottaciuti. Minervini dilata i tempi del racconto, concede spazio agli sguardi e ai respiri, indugia su particolari apparentemente insignificanti per sottolineare ogni sfumatura emozionale, ogni increspatura che percorre il volto di Sara, promuovendo così un’adesione completa tra spettatore e personaggio.

Emergono dunque forti e vitali i turbamenti di Sara, le fibrillazioni amorose, i dubbi sulla fede, le paure e le amarezze nei confronti di un destino che sembra già segnato. Le pause e i silenzi di cui il film è ricco non sono sterili e intellettualistici, bensì pregni di pensieri e sensazioni che una regia sensibile e pudica coglie attraverso uno sguardo fugace, un sorriso trattenuto, un pianto sommesso.

Minervini osserva tutto con attenzione e partecipe rispetto: all’autore non interessa condannare le chiusure e gli integralismi di una piccola collettività che ha scelto di vivere secondo costumi oggettivamente arcaici e dogmatici. “Stop the Pouding Heart”, al contrario, è animato da un sentimento di genuino umanesimo, che rivendica la dignità dei suoi personaggi e cerca di coglierne la verità palpitante, a volte indecifrabile, nascosta oltre le parole e le immagini.

Grazie anche a una fotografia sofisticata e di composta eleganza, che dona complessità e forza poetica, la pellicola è capace di allontanarsi da un’impostazione documentaristica per sorprendere lo spettatore aprendosi, all’unisono con la sua protagonista, a momenti di commovente lirismo.

Affascinante e profondo, mai banale, “Stop the Pouding Heart” colpisce infine per la grazia del tocco e la maturità dello sguardo che fanno di Minervini, a buon titolo, un autore autentico.

11/12/2013

Cast e credits

Titolo Originale
Stop the Pounding Heart
Distribuzione
Biografilm Collection
Durata
98'
Produzione
Japage Investments, Ondarossa Film, Poliana Productions, Pulpa Entertainment
Sceneggiatura
Roberto Minervini
Fotografia
Diego Romero Suarez-Llanos
Montaggio
Marie-Hélène Dozo

Trama

Nella campagna fangosa dei dintorni di Houston, abita una famiglia di allevatori di capre, cattolici ferventi che vivono ed educano i propri figli secondo i rigidi precetti della Bibbia. Fa parte di questo nucleo Sara, adolescente mansueta dalla bellezza austera, che passa le giornate tra le fatiche lavorative, i gruppi di preghiera, il tiro al bersaglio e gli studi casalinghi. L’incontro con Colby, giovane e piacente bull rider, spingerà la ragazza a dar voce ai dubbi e agli smottamenti interiori che agitano il suo animo di giovane donna.

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