Spider Lilies

Spider Lilies


Zero Chow

Drammatico | Taiwan
(2006)

“raccontami la tua storia”

“io non ho storia”

“tutti ce l’hanno solo che tu l’hai dimenticata…”

Takeko è una donna solitaria il cui passato è segnato da una tragedia: suo fratello è il solo membro della famiglia oltre lei ad essere sopravvissuto al terremoto che ha distrutto la loro casa, ma ha perduto la memoria, l’unico suo legame col passato è il tatuaggio che Takeko ostenta sul braccio in ricordo del padre morto. Jade è una ragazza sola, che si mantiene lavorando on line, ed in questo modo entra in contatto con persone ancora più sole di lei, tra cui un poliziotto che non riuscendo a parlarle, chatta con lei e tenta intanto di dissuaderla a continuare con quel lavoro.

Ed è proprio la solitudine il tema portante di questo film, intrecciato con quello della memoria. Nel caso di Jade, il ricordo è quello della perdita, in quello di Takeko a mantenere vivo il ricordo del suo passato c’è la colpa. Le due donne condividono anche un passato, che per Jade è oggetto di nostalgia, mentre per Takeko è l’emblema della sua colpa, e causa prima del suo dolore di oggi.

Jade le chiede il tatuaggio che ricorda di aver visto quando a nove anni si era innamorata di una ragazza più grande, che somiglia pericolosamente a Takeko, la quale non vuole ricordare il suo colpevole legame affettivo con una ragazza più giovane a causa del quale lei non era in casa la notte in cui suo padre morì ucciso dal terremoto e suo fratello perse la memoria.

In tutto questo negare sentimenti e ricordi, si intrecciano le storie di Ching il fratello di Takeko che si aggrappa a lei, senza ricordare la sua storia, di Adong un bulletto che si fa tatuare per trarre forza dai disegni che ricoprono il suo corpo, e del poliziotto, il cui nickname è Silence, che spia Jade e se ne innamora, mentre lavora a smascherare siti porno.

Il racconto del passato si mescola con lo svolgersi dei fatti nel presente, in un’unica ininterrotta catena di eventi che nasconde le cause e mostra solo gli effetti, in primo luogo quelli della negazione dei propri sentimenti, che si traduce in una dolorosa solitudine, per arrivare poi all’effetto più devastante, quello della perdita della memoria, e attraverso questa, la perdita della propria storia personale. Takeko è destinata a ripetere l’errore che anni prima le aveva chiuso il cuore, e Jade si trova ancora una volta a vivere l’abbandono immotivato che l’aveva spinta sulla strada di una prostituzione, più mentale che fisica. Solo dopo l’accettazione del mancato riconoscimento da parte delle due donne del loro passato e dei loro sentimenti, si creeranno le condizioni che sole possono permettere il superamento del dolore e una diversa conclusione per le loro vite.

Il dolore è la costante di tutte queste negazioni, che si unificheranno nel finale catartico e nel contempo assolutorio, attraverso il quale ognuno degli attori del dramma prenderà il suo posto fuori dal proprio intimo palcoscenico per provare un nuovo finale nella vita reale.

Risulta molto difficile dimenticare l’umanità dei protagonisti di questo dramma della memoria, reso ancora più doloroso dal tentativo di negarne la portata, motivo per cui la visione di questo quarto film di Zero Chow resta più nel cuore che nella mente dello spettatore.

La regia è molto accurata, mentre la recitazione appare minimale, ma mai scontata, e penso alle due bravissime protagoniste, che sole reggono l’intero peso della durissima sceneggiatura.

Le luci e la fotografia rendono poetico il passato e dolorosa l’accettazione dei drammi del presente, senza mai scivolare nello scontato o peggio nel melenso.

In definitiva, si tratta di un buon film, consigliato agli amanti delle storie realistiche, anche se dolorose, ma raccontate con grazia e un delicato stile di regia.

07/12/2008

Cast e credits

Titolo Originale
Ci Qing
Durata
94'
Sceneggiatura
Singing Chen
Fotografia
Hoho Liu
Montaggio
Ju-kuan Hsiao
Musiche
Chien-yu Chang, Chien-hsun Huang

Trama

Jade è una giovane che si guadagna da vivere come operatrice cibersex. Un giorno decide di farsi tatuare ed incontra così Takeko, una donna assai taciturna il cui passato nasconde una tragedia. Nel suo studio sceglie il disegno del proprio tatuaggio, l’immagine ritrae lo "spider lily" (lycoris aurea), detto anche il fiore della morte. Nel frattempo un giovane col quale Jade ha contatti via blog, si scopre essere un poliziotto il cui lavoro è quello di spiare l’attività illegale di alcuni siti...
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