Strange World – Un mondo misterioso

Strange World – Un mondo misterioso


Don Hall

Avventura | Usa
(2022)

Se vi piacciono le avventure alla “Indiana Jones”, se la vostra parte preferita dei “Croods” sono le creature sullo sfondo (il gattone verde, gli uccellini piranha, le balene volanti…), se siete dei solar punk o se vi piacciono dei film per bambini che possano portare serenità e ottimismo invece di paura e battute da adulti, “Strange World” è decisamente consigliato.   

Alla fine il titolo dice tutto. Perché il protagonista del film, su più livelli di quello che si possa sospettare, è il mondo veramente originale in cui ha luogo la vicenda. Dal punto di vista grafico i protagonisti sono più o meno quelli di “Encanto”, cosa che può risultare un po’ noiosa allo spettatore adulto ma per quello infantile è rassicurante – del resto dopo il successo di “Frozen” per anni le eroine Disney hanno avuto la stessa faccia di Elsa e Anna. E’ invece sullo sfondo che la fantasia degli autori si è lasciata andare. Per dirne una, il mondo in cui si ritrovano i nostri eroi – la fauna, la flora e persino il terreno – è colorato in modo acceso e soprattutto morbido. Il regista ha lavorato al validissimo “Big Hero 6” e in pratica ha creato un mondo in cui Baymax si sarebbe trovato benissimo. Inoltre, ha attinto esplicitamente tanto dai racconti d’avventura d’epoca a cui attingeva lo stesso Indiana Jones, quanto alle pietre miliari moderne del fantastico come i film di Miyazaki e la Pandora di “Avatar“. Il risultato, visto sul grande schermo, è veramente bello da vedersi.

Il mondo è protagonista anche dal punto di vista della storia. Il motore della storia, certo, è il  conflitto sulla linea maschile nonno-padre-nipote (il complementare della linea matriarcale dell’ottimo “Red“): è giusto inseguire i propri sogni a spese della famiglia? E’ giusto imporre i propri sogni ai propri figli? Le risposte sono quelle che vi aspettate, e va bene così, essendo un film Disney per famiglie. L’importante è che il mondo in cui si muovono questi personaggi è molto più originale. I film americani usano l’ambientazione geografica o storica o fantastica più avvincente possibile per parlare di individuo, coppia, famiglia, e raramente riescono a invertire la rotta e ad usare una storia particolare come tramite per parlarci di temi più ampi e di destini comuni [1]. Qui accade proprio così. Il mondo esplorato dagli avventurieri è sorprendente dal punto di vista narrativo e quindi porta allo spettatore il senso di meraviglia che è uno dei regali più grandi che ci fa andare al cinema. Ma anche il mondo dove vivono gli avventurieri, a saperlo guardar bene, è un mondo davvero ricco di immaginario, coraggioso nel suo essere fuori dagli schemi [2]. Un po’ il contrario di film come “Zootropolis” che propongono (o propinano) dei mondi reazionari senza fantasia. Ricordate quando in “ET” i ragazzi giocano a un gioco di ruolo e la madre ha difficoltà a capire che è un gioco in cui non vince nessuno e lo scopo è giocare assieme? La scena non è solo citata nel film, ma diventa il perno della descrizione del mondo (dei due mondi), ed è molto bello.

Per finire, la parte più importante, anche e soprattutto per chi andrà a vedere il film con la prole. Il film è molto divertente. Le scene d’azione sono messe un po’ forzatamente nella trama – come in tutti i film della Disney moderna – ma sono davvero mozzafiato: cadute vertiginose, inseguimenti disperati, pericoli in agguato, tutto a lieto fine ma tutto fatto ad arte per emozionare. La linea comica è un po’ troppo abbondante – come in tutti i film della Disney moderna – ma il personaggio spalla principale è davvero simpatico ed empatico. La combinazione di scene comiche e d’azione fa sì che il film possa piacere tanto a bambini delle elementari quanto a ragazzini delle medie e come sanno i genitori questo è un pregio non da poco.

Il film forse contiene troppa immaginazione per gli spettatori americani che non gli stanno dando il successo che merita. Non fate il loro stesso errore.

 

 

 

[1] Come diceva Zizek parlando de “I figli degli uomini”

[2] Ad esempio apparentemente non esiste il denaro. Siamo dalle parti di Lennon quando dice “Imagine there’s no possession – I wonder if you can”.

27/11/2022

Cast e credits

Distribuzione
Walt Disney Pictures
Durata
102'
Produzione
Walt Disney Picyures
Sceneggiatura
Qui Nguyen
Montaggio
Sarah K Reimers
Musiche
Henry Jackman

Trama

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