American Life

American Life


Sam Mendes

Commedia | Uk, Usa
(2009)
Acuto osservatore della società americana e del nucleo famigliare in tutte le sue sfaccettature, Sam Mendes torna a parlarci di una giovane coppia, confusa e in cerca di qualche certezza. Ma pare realizzare la controparte positiva e intinta nella melassa del crepuscolare melodramma “Revolutionary Road“, di cui viene capovolta la tesi. Là la coppia e il matrimonio erano visti come la tomba di tutte le ispirazioni e libertà, qua la “salvezza” è riposta nell’amore reciproco tra due persone. Burt e Verona, poco più che trentenni, non sanno che fare nella vita e sono in attesa di un bebè. Alle soglie di questo grande evento decidono di intraprendere un viaggio in lungo e in largo per gli States, alla ricerca di una “casa”, di una famiglia, per loro e il bambino che aspettano.

Mendes adotta la prevedibile struttura del road movie (vedi il sopravvalutato “Little miss sunshine”) per avanzare la sua zuccherosa teoria, e pone i personaggi davanti ad uno schematico percorso a tappe, ove incontrano diversi spaccati di vita, tutti egualmente disfunzionali, squilibrati o comunque inadatti per Burt, Verona e il loro bimbo. Dai genitori di lui (Jeff Daniels e Catherine O’Hara), egoisti e superficiali, ad una vecchia amica di Burt (Maggie Gyllenhaal), invaghita di un guru new age, sino a dei conoscenti a Vancouver, incapaci di avere propri figli, circondati da un’allegra combriccola di infanti adottati. Una serie di macchiette più o meno riuscite, e alla lunga ripetitive (però la Gyllenhaal, che rifiuta di utilizzare il passeggino e copula davanti al neonato perché “così è la natura” strappa un sorriso) incapaci di amare sé stesse e quindi gli altri, che spingerà Burt e Verona a trovare la forza per andare avanti, nel bene e nel male, nella loro unione.

Il film, che porta la firma in sceneggiatura dell’illustre scrittore statunitense Dave Eggers (autore dell’altrettanto didascalico “Nel paese delle creature selvagge“), è senza dubbio garbato, ma quasi fastidioso nella sua carineria. Girato con uno stile a là “Sundance”, con tanta macchina a mano, attori televisivi semi sconosciuti (Krasinski e la Rudolph sono abbastanza antipatici a dirla tutta, e le battute sulla vagina non fanno ridere!), belle cartoline e un’invadente colonna sonora “indie” (del songwriter scozzese Alexi Murdoch), è il classico cocktail, realizzato ad hoc per accontentare ogni tipo di palato. In definitiva, un bel passo indietro nella carriera di Sam Mendes, che con “Jarhead” e “Revolutionary Road” pareva essere giunto ad una sorprendente maturità.

12/01/2010

Cast e credits

Titolo Originale
Away We Go
Durata
98'
Sceneggiatura
Dave Eggers, Vendela Vida
Fotografia
Ellen Kuras
Scenografie
Jess Gonchor
Montaggio
Sarah Flack
Musiche
Alexi Murdoch
Costumi
John A. Dunn

Trama

Burt e Verona, giovani, confusi e in attesa di un figlio, viaggiano per gli Stati Uniti alla ricerca di una "famiglia" e un focolare in cui allevare il bebè in arrivo
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