Frank Gehry – Creatore di sogni

Frank Gehry – Creatore di sogni


Sydney Pollack

Documentario | Germania, Usa
(2005)
Frank Gehry, per chi non lo conoscesse, è senza dubbio uno degli architetti più famosi (se non addirittura più influenti) del XX secolo. Grazie ad una serie di lavori sparsi oramai in tutto il mondo (Los Angeles, Bilbao, Düsseldorf, Kobe) e con uno stile (diventato) inconfondibile, ha certamente influenzato nonché modificato “un settore molto conservatore”.

Sidney Pollack, amico di vecchia data dello stesso Gehry, nella sua lunga carriera nel mondo del cinema sia come regista (Oscar nel 1986) ed anche come attore, non si era mai cimentato in un documentario (tanto meno sull’architettura).

Fu lo stesso architetto canadese, americano d’adozione, a chiedergli di realizzare un documentario sulla sua vita e sul suo lavoro. E “quando Gehry mi disse: vorrei che fossi tu a dirigere questo lavoro, gli risposi che non avevo mai fatto un documentario e non sapevo nulla di architettura. Lui replicò: Proprio per questo!”.

Eccoci allora di fronte agli sketches (rabbrividite pure di fronte al titolo originale), ovvero i famosi schizzi realizzati a mano da Gehry, embrioni bidimensionali su carta bianca sotto le cui linee intrecciate e bizzarre, si nascondono forme sinuose e costruzioni ardite. Il primo getto istintivo dell’elaborazioni mentali di colui che qualcuno ha definito il padre della “decostruzione poststrutturalistica” (senza che il diretto interessato si sia mai ufficialmente dichiarato tale). Uno spirito pieno di immaginazione e di fantasia, a tratti genialoide, a volte sarcastico ma anche schivo, che Pollack ritrae con la sua telecamera digitale, seguendolo con il microfono durante un tragitto in macchina, davanti ad un caffè, nello studio dove i disegni diventano plastici tridimensionali, in attesa di prendere vita.

Tutto viene raccontato senza seguire rigidi schemi temporali, ma semplicemente attraverso le parole, i pensieri e soprattutto le opere di Gehry. Una chiacchierata dai toni informali, che coinvolge anche amici, conoscenti (tra gli altri, il terapeuta personale dell’architetto, l’attore Dennis Hopper), addetti ai lavori e che conta tra le sue file, anche se con spazi decisamente minori, un detrattore. Sembra mancare un vero spirito critico, Pollack registra semplicemente impressioni e pensieri altrui, senza esporsi in prima persona, anche quando compare in prima persona nel video. Ma nel tentare di avvicinarsi al Guggenheim oppure alla Walt Disney Concert Hall, Pollack tenta in realtà di dare il senso della tridimensionalità con un mezzo (qual è il cinema) bidimensionale e riesce comunque ad affascinare lo spettatore, giocando con linee, luci e colori tra le sinuose lamine in titanio.

“Sketches” (praticamente passato inosservato nel nostro paese) ha il sapore di un breve pomeriggio tra amici, senza le pretese di essere un’opera completa, come una piacevole pausa da lavori più impegnativi, che purtroppo è diventata infinita. Diventando inconsapevolmente un timido ma sincero saluto al cinema e all’arte.

23/01/2010

Cast e credits

Titolo Originale
Sketches of Frank Gehry
Distribuzione
Bim
Durata
82'
Produzione
Mirage Enterprises
Fotografia
Claudio Rocha, George Tiffin, Marcus Birsel
Montaggio
Karen Schmeer
Musiche
Claes Nystrom, Jonas Sorman

Trama

Le opere di Frank Gehry, raccontate da Sidney Pollack, attraverso parole, pensieri ed immagini dello stesso architetto, di amici, collaboratori ed addetti ai lavori
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