ParaNorman

ParaNorman


Chris Butler, Sam Fell

Animazione, Commedia | Usa
(2012)

Norman Babcock (Kodi Smit-Mcphee) frequenta le elementari ed è già un emarginato, solo per una piccola, inquietante stranezza: è capace di vedere e parlare con i fantasmi. Per questo, è preso in giro a morte dai compagni, in testa il viscido Alvin (Christopher Mintz-Plasse), ed è tormentato dalle incomprensioni della famiglia e della sorella civetta Courtney (Anna Kendrick). Il solo amico che gli rimane è l’altro sfigato della classe, il grassoccio e vigliacco Neil (Tucker Albrizzi). I due si ritrovano a dover fronteggiare, spalleggiati dai loro peggiori nemici, una minaccia che incombe su loro e tutta la cittadina di Blithe Hollow: la maledizione della streghetta arsa viva trecento anni prima e del suo drappello di zombie che stanno per risvegliarsi…

Dopo il grandioso successo di pubblico e critica dellaCoraline” firmata Henry Selick, lo studio Laika conferma il suo religioso impegno nell’animazione in stop motion, con una pellicola di altissimo artigianato e mestiere del tutto complementare al film che aveva inaugurato la storia di questa casa di produzione. “ParaNorman” gioca con i codici dell’horror e, molto sottilmente, delle sue riletture metalinguistiche, senza lasciarsi tentare da parodie forzate.  Al contrario, si testa la resistenza di un impianto narrativo tutto sommato tradizionale disseminandolo di cliché a doppio taglio e piccole trovate destabilizzanti. 

Non solo pupazzetti in stop motion fotografati e animati splendidamente, quindi, ma una divertentissima perla incentrata sul contrasto tra individualismo e collettività: se l’uno accresce e coltiva la necessità di un punto di vista unico, le aspettative e la pigrizia della collettività la fagocitano in una spirale di crudele credulità. La massa condanna e non “risolve le cose a parole”. D’altra parte, la formula “ognun per sé” non funziona – anzi, accresce l’acredine: il primo passo per crescere non è diventare adulti/massa, ma cercare gli strumenti per comprendere se stessi e gli altri di conseguenza.  “Non si diventa eroi rimanendo normali”, come sintetizza la tagline.

Con questa speriamo di non aver spogliato la pellicola della magia tangibile della stop motion, che trova spessore ulteriore in un 3D discreto che ben disegna questo mondo “cute, geeky & creepy”. “ParaNorman” naviga in acque finalmente lontane dalla stilizzazione del “padrino” Tim Burton, per muoversi su segni e colori sempre più freschi.  Ma sono tutte parole predigerite davanti a una gemma di cinema che muove occhi e cuore di adulti e bambini. 

Avvertenza finale: se, nel viaggio verso casa, il vostro bambino vi farà qualche domanda scomoda, non stupitevi…

13/10/2012

Cast e credits

Titolo Originale
ParaNorman
Distribuzione
Universal Pictures
Durata
92'
Produzione
Focus Features, Laika Entertainment
Sceneggiatura
Chris Butler
Fotografia
Tristan Oliver
Scenografie
Nelson Lowry
Montaggio
Christopher Murrie
Musiche
Jon Brion
Costumi
Deborah Cook

Trama

Norman Babcock è un classico geek, fan sfegatato di film dell'orrore e bullato dai compagni di scuola elementare per la sua particolare abilità di comunicare con i fantasmi. Quando il piccolo villaggio di Blithe Hollow viene invaso da un drappello di zombie manovrati da un'entità misterioso, Norman deve usare le sue capacità e il suo buoncuore per salvare amici e familiari
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