Twelve

Twelve


Joel Schumacher

Drammatico, Thriller | Francia, Usa
(2010)

L’ultima incursione era stata quella di “The performer”. A circa un anno di distanza ci riprova Joel Shumacher, regista diventato famoso con il ritratto della gioventù anni 80 (“St Elmo’s fire”) e da sempre a suo agio con le vite bruciate anzitempo (“Tigerland”). Lo scenario è quello di una contemporaneità metropolitana che ha molto in comune con le atmosfere e la decadenza celebrata nei libri di autori come Breston Ellis e Mc Ilnery: famiglie distrutte dall’indifferenza dei genitori e dalla malattia (il trauma del protagonista è la conseguenza della morte della madre ammalata di cancro), giovani storditi dagli addittivi e dalle regole di un consumismo alimentato da quel denaro che serve a comprare il simulacro di una felicità sostituita dalla sicurezza degli oggetti.

Sono queste le coordinate in cui si inserisce la storia di Mike White, spacciatore per caso e quella dei suoi ex compagni di scuola, rampolli della Upper East Side newjorkese, impegnati a riempire il vuoto di esistenze privilegiate ma fragili. Completamente avulso per ragioni che non tarderemo a scoprire dalla mondanità festaiola dei propri simili, Mike vi resta in qualche modo legato in quanto fornitore ufficiale dello “sballo”. L’arrivo di una nuova sostanza (Twelve è il nome della droga assunta dai protagonisti) e l’uccisione del cugino di Mike, daranno il via ad un tragico conto alla rovescia.

Lontano dalle istanze sociologiche di film come “American Psycho” o per citare esempi più recenti “Le regole dell’attrazione”, film che potevano contare sul sostegno della loro fonte letteraria, ed altrettanto distante da analisi sui meccanismi della dipendenza “Twelve” è in realtà un dramma sull’impossibiltà di essere felici e sulle conseguenze delle nostre azioni. Shumacher, per motivi anagrafici ed anche lavorativi (la sua attività si è concentrata soprattutto a cavallo degli 80/90) è dà sempre influenzato da estetiche edonistiche che privilegiano l’impatto visivo e la fluidità del racconto ed anche in questo caso il suo cinema macina senza soluzioni di continuità soluzioni cromatiche antinaturalistiche, utilizzate  per restituire la percezione distorta dei protagonisti e dialoghi a basso contenuto fosforico, adatti a traghettare la storia alla scena successiva ma troppo leggeri per eventuali introspezioni. Twelve finisce quindi per assomigliare ai suoi attori, dotati di una bellezza talmente perfetta da rasentare l’inconsistenza.

15/04/2011

Cast e credits

Titolo Originale
Twelve
Distribuzione
Hannover House
Durata
98'
Produzione
Artina Films, Gaumont, Original Media, Radar Pictures
Sceneggiatura
Jordan Melamed
Fotografia
Steven Fierberg
Scenografie
Ethan Tobman
Montaggio
Gordon Grinberg, Paul Zucker
Musiche
Harry Gregson-Williams
Costumi
David C. Robinson

Trama

Mike White è un ragazzo di 17 anni. Vive da emarginato, cercando di tenere tutto e tutti lontano da sè. Impiega gran parte della sua vita a vendere droga e suoi clienti sono specialmente coetanei provenienti da famiglie benestanti. Twelve è il nome del principale prodotto che vende: un incrocio tra cocaina ed ecstasy.
Coyote vs. Acme
Coyote vs. Acme

Destinato inizialmente a venire distribuito nel 2023, "Coyote vs. Acme" è invece una delle soprese di questo 2026, capace di suscitare riflessioni che vanno ben oltre la confezione apparentemente superficiale nella quale è stata impacchettata la sua distribuzione

Arrested Memory
Arrested Memory

VENEZIA 83 - Arriva al Lido l'apprezzato regista giapponese SABU con la co-produzione con Taiwan "Arrested Memory", un efficace pastiche fra heroic bloodshed, commedia e poliziesco che ribadisce la continua capacità di reinventarsi di un autore (e di un'industria)

Furies
Furies

VENEZIA 83 - Esordio sulla lunga distanza del libanese Rami Kodeih "Furies" è uno heist movie che si barcamena con efficacia fra aspettative di genere e ambizioni drammatiche e di critica sociale, una frenetica epopea criminale al femminile in una Beirut che implode

Shumei – The Living Legacy of Kabuki
Shumei – The Living Legacy of Kabuki

VENEZIA 83 - Opera eccentrica nella gargantuesca filmografia di Miike Takashi, “Shumei – The Living Legacy of Kabuki” è un documentario, didattico in larga parte, che ha come oggetto il teatro kabuki e, in particolare, il clan familiare Ichikawa, custode di questa peculiare forma artistica

The Echo Chamber
The Echo Chamber

VENEZIA 83 - Andrea Pallaoro porta sul grande schermo l'ultima sceneggiatura di Bernardo Bertolucci, con una messa in scena raffinata, elegante, ipnotica, che però sembra sbiadire e perdersi nel finale

Look Back
Look Back

VENEZIA 83 - Alle prese con il manga cult di Fujimoto Tatsuki "Look Back" Kore-eda Hirokazu opta per un adattamento fedele e una regia minimale che aiutano a espandere la componente coming of age del fumetto, traendone un altro significativo capitolo del suo cinema sulla crescita

Woman Unknown
Woman Unknown

VENEZIA 83 - May el-Toukhy, unica regista donna in concorso, racconta con estremo rigore nordico il dopoguerra danese e gli effetti del trauma storico sui corpi delle donne. Non rimane nessuna speranza

Primetime
Primetime

VENEZIA 83 - Esordio di finzione dell'apprezzato documentarista Lance Oppenheim, "Primetime" si distingue per la sarabanda di tecniche e trovate stilistiche, le quali si rivelano alla lunga però l'unico elemento convincente di un'opera confusa e impulsiva quanto il suo protagonista