Il peggior Natale della mia vita

Il peggior Natale della mia vita


Alessandro Genovesi

Commedia | Italia
(2012)

Dopo le rocambolesche vicissitudini del precedente “La peggior settimana della mia vita” , Paolo (Fabio De Luigi) sta per raggiungere la moglie incinta Margherita (Cristiana Capotondi) nel castello vicino al Monte Rosa dove trascorreranno il Natale con i genitori di lei Giorgio (Antonio Catania) e Clara (Anna Bonaiuti in sostituzione di Monica Guerritore). Mentre Paolo tarda – come al solito – a giungere a destinazione, Antonio (Diego Abatantuono) raggiunge il sottoposto Giorgio in odore di investitura a capo dell’azienda. Sottoposto alla doppia pressione di un figlio in arrivo e di un suocero ambizioso, Paolo si troverà al centro di un nuovo vortice di equivoci e gaffe a rendergli insopportabile il Natale.

Ormai al secondo grado di parentela dall’originale sitcom inglese “The Worst Week of My Life”, il format originale viene ulteriormente diluito per assecondare palati nostrani. La nuova commedia italiana pare aver trovato la sua dimensione con una serializzazione di vecchio stampo (identico l’impianto e le parti, variazioni sugli ingredienti), con supporto e mezzi della comicità televisiva (qui Colorado-Rti alla produzione). A questo giro però si segna un po’ la storia del cinema nostrano recente: è il primo Natale senza “classico” cinepanettone, e a sostituirlo c’è una produzione ben più onesta e ponderata. Le cose sono cambiate (?).

Per quanto estremamente ingessato nella sua struttura ‘ad libitum’, “Il peggior Natale della mia vita” batte la via della leggerezza con ancora più gusto del precedente, nonostante personaggi e situazioni siano più sbiaditi. Merito anche dell’abbandono del franchise da parte di Alessandro Siani, troppo debordante nonostante fosse un buon contrappeso al protagonista De Luigi, e di qualche trovata tematica azzeccata benché non proprio appuntita, come l’ossessione per la morte del personaggio di Abatantuono, il breve ruolo dei due necrofori interpretati Ale e Franz.

Se ci si lascia andare a qualche risata in più, l’unità di tempo e luogo e le new entry Abatantuono e Chiatti sono testimonianza di un film più pacificato del precedente, che scarica il gioco delle parti in un condono teso ma generalizzato, antipasto di eventuali seguiti, forse addirittura “stagionali” come questo. Ma a noi sembra sia già il caso di fermarsi.

02/12/2012

Cast e credits

Titolo Originale
Il peggior Natale della mia vita
Distribuzione
Warner Bros. Pictures Italia
Durata
93'
Produzione
Colorado Film, Film Commission Vallée d'Aoste, RTI
Sceneggiatura
Fabio De Luigi, Alessandro Genovesi
Fotografia
Federico Masiero
Scenografie
Paolo Sansoni
Montaggio
Claudio Di Mauro
Musiche
Aldo e Pivio De Scalzi
Costumi
Nicoletta Ceccolini

Trama

Nel seguito di "La peggior settimana della mia vita", Paolo si appresta a trascorrere il Natale con la moglie Margherita e i suoi genitori nel castello del capo di suo suocero. Sottoposto alla doppia pressione di un figlio e in arrivo e di garantire al suocero una inevitabile promozione, Paolo non può fare altro che combinare un'altra valanga di guai
Silent Friend
Silent Friend

Un albero osserva le tre storie parallele che si svolgono in epoche diverse nella stessa università in Germania: un professore bloccato dal lockdown, la prima studentessa donna a biologia, un progetto per parlare con le piante negli anni '70

Let Us Through, Dear Ancestors
Let Us Through, Dear Ancestors

VENEZIA 83 - Lav Diaz ritorna alla Mostra del cinema, pur fuori concorso, con "Makikiraan Po", pellicola che espande la riflessione del regista sul passato delle Filippine, andando fino alle origini coloniali, così come quella sulla forma stessa del suo cinema in evoluzione

Un détour par Diane
Un détour par Diane

VENEZIA 83 - Premiato meritatamente come miglior film di Orizzonti, il film di Anne Sirot e Raphaël Balboni esplora con grande senso dell'umorismo il trauma della violenza di genere attraverso le generazioni, grazie a una protagonista senza freni e uno spirito libero

NAZA
NAZA

VENEZIA 83 - Premio speciale della Giuria alla kermesse veneziana, "NAZA" di Yuval Abraham e Rachel Szor è la dissezione minuziosa del funzionamento della macchina di controllo e sterminio israeliana, un documentario tanto rigoroso nella forma quanto travolgente nel contenuto

DAU
DAU

VENEZIA 83 - Uno dei film più ambiziosi del secolo, kolossal sulla dittatura divagante e sconclusionato ma anche esperienza unica che rapisce per più di tre ore. Vincitore del Leone d'argento per la miglior regia

Coyote vs. Acme
Coyote vs. Acme

Destinato inizialmente a venire distribuito nel 2023, "Coyote vs. Acme" è invece una delle soprese di questo 2026, capace di suscitare riflessioni che vanno ben oltre la confezione apparentemente superficiale nella quale è stata impacchettata la sua distribuzione

Arrested Memory
Arrested Memory

VENEZIA 83 - Arriva al Lido l'apprezzato regista giapponese SABU con la co-produzione con Taiwan "Arrested Memory", un efficace pastiche fra heroic bloodshed, commedia e poliziesco che ribadisce la continua capacità di reinventarsi di un autore (e di un'industria)

Furies
Furies

VENEZIA 83 - Esordio sulla lunga distanza del libanese Rami Kodeih "Furies" è uno heist movie che si barcamena con efficacia fra aspettative di genere e ambizioni drammatiche e di critica sociale, una frenetica epopea criminale al femminile in una Beirut che implode